Da novembre ad aprile l’officina non è un posto. È una condanna.
Il freddo non arriva. Ti prende. Entra senza bussare, si siede sulle ossa e comincia a fumare. Da novembre ad aprile l'officina è una stanza grande dove l'aria ti morde la pelle come se avessi fatto qualcosa di male. Ti spacchi le dita, ti spacca i polsi, ti spacca quella parte del cervello che ancora credeva nella parola "comodità". E tutti fanno finta che sia normale. Certo. Normalissimo.