Apple ha rilasciato otto piccoli modelli di intelligenza artificiale per competere con il Phi-3 di Microsoft, segnando un cambiamento strategico nel campo dell'intelligenza artificiale, dove l'obiettivo si sposta dalla grandezza alla capacità e compattezza degli strumenti. I nuovi modelli, collettivamente noti come OpenELM, sono progettati per funzionare su dispositivi e offline, rendendoli ideali per smartphone.
Disponibili su Hugging Face, una comunità open-source per l'IA, i modelli variano da 270 milioni a 3 miliardi di parametri e sono offerti sia in versioni pre-addestrate sia istruite per rispondere a comandi specifici, facilitando interazioni e conversazioni con gli utenti finali.
Questi strumenti potrebbero essere utilizzati per gestire assistenti che interpretano email e testi o forniscono suggerimenti intelligenti, un approccio simile a quello adottato da Google con il suo modello Gemini AI sui dispositivi Pixel.
Mentre Apple non ha ancora integrato queste capacità dei nuovi modelli di linguaggio AI nei suoi dispositivi consumer, si rumoreggia che il prossimo aggiornamento iOS 18 includerà nuove funzionalità AI che utilizzano l'elaborazione on-device per garantire la privacy degli utenti.
Il vantaggio dell'hardware Apple nell'uso locale dell'IA deriva dalla combinazione di RAM del dispositivo con la VRAM della GPU, permettendo una gestione più efficace dei modelli AI rispetto ai dispositivi Windows, dove RAM e VRAM della GPU sono separate. Tuttavia, Apple è indietro rispetto a Windows/Linux nello sviluppo di IA, a causa della sua decisione di abbandonare il supporto per i chip Nvidia a favore dei propri, complicando lo sviluppo nativo di IA su prodotti Apple.
Apple Sfida Microsoft con OpenELM: Nuovi Modelli AI Compatti per Una Rivoluzione Mobile