Negli ultimi tempi, un’ondata di disinformazione ha invaso la rete riguardo il presunto attacco da parte di Gary Gensler e della Securities and Exchange Commission (SEC) contro il mining di criptovalute. Tuttavia, è importante chiarire che SEC non considera i dispositivi per il mining di criptovalute delle security. Questa confusione deriva da una fake news diffusa da un noto account su X, che ha mal interpretato (o forse volutamente frainteso) un processo legale che coinvolge Green United. In questo articolo, spieghiamo con chiarezza cosa sta realmente accadendo.

Cosa Sta Succedendo con Green United?
Il caso che ha generato tutta questa confusione riguarda Green United, una società accusata da SEC di aver messo in piedi uno schema Ponzi legato alla vendita di dispositivi di mining per una criptovaluta "green". Secondo le accuse di SEC, i dispositivi venduti da Green United non venivano effettivamente utilizzati per il mining, ma piuttosto i token $GREEN venivano distribuiti agli investitori senza che vi fosse alcun processo di mining effettivo.

La questione si basa su un’operazione fraudolenta e non sulla vendita di macchine per il mining in sé. Secondo SEC, Green United vendeva contratti di hosting e nodi per il mining, che rientrerebbero nella definizione di security secondo la legge statunitense. Ciò che contesta SEC è la vendita di questi contratti di hosting, non dei dispositivi fisici. La situazione, quindi, non riguarda l’attacco al mining in generale, ma un caso specifico di potenziale frode.

L'Accusa di SEC: I Dettagli
Secondo SEC, Green United ha raccolto fondi dagli investitori vendendo le cosiddette Green Box e Green Node, promettendo che sarebbero stati utilizzati per minare il token $GREEN. Tuttavia, come si legge nei documenti legali, SEC afferma che il token $GREEN, essendo basato su ERC-20, non può essere minato, e la "Green Blockchain" promossa dagli accusati non esisteva.

Nel comunicato SEC si legge: "Le Green Box e i Green Node comprati dagli investitori non hanno mai fatto mining di $GREEN. Questo perché GREEN, un token ERC-20, non è un asset crypto che può essere minato, e la Green Blockchain promossa dagli accusati non esisteva. I GREEN token sono stati creati solo mesi dopo l’offerta iniziale e la vendita di Green Box agli investitori. Per creare l'apparenza di operazioni di mining di successo, dal 2019 Green United ha distribuito periodicamente token GREEN nei wallet degli investitori. Secondo le nostre informazioni, tali depositi non erano il risultato del mining, ma piuttosto una distribuzione condotta da Thurston (uno dei responsabili del progetto)."

La Natura del Contratto e l'Howey Test
Per determinare se un’operazione rientra nella definizione di security, negli Stati Uniti si utilizza il cosiddetto Howey Test. Secondo questo test, un contratto è considerato un contratto di investimento (e quindi una security) se soddisfa tre condizioni:

Investimento di denaro.
Impresa comune.
Aspettativa di profitto derivante dagli sforzi altrui.
Nel caso di Green United, SEC sostiene che i contratti di hosting venduti rispettino questi criteri, poiché gli investitori hanno acquistato dispositivi e nodi con la promessa di generare profitti attraverso il mining di una criptovaluta. Tuttavia, secondo le accuse, il mining non è mai avvenuto, e i profitti derivavano da una semplice distribuzione di token, rendendo l'operazione assimilabile a una security.

Cosa Significa Questo per il Mining?
È cruciale distinguere tra il caso specifico di Green United e il mining di criptovalute in generale. Il mining di Bitcoin o di altre criptovalute tramite apparecchiature come gli Antminer non è in pericolo né considerato una security. La questione qui è legata a un presunto schema fraudolento e alla vendita di contratti di hosting e nodi, non alla vendita di macchine per il mining.

La confusione è nata dal fatto che il caso coinvolge dispositivi di mining, ma SEC non sta contestando la vendita di questi dispositivi come una security. Piuttosto, l'accusa riguarda la struttura contrattuale e il modo in cui sono stati promessi profitti agli investitori, il che rientra nella giurisdizione di SEC.

Il Futuro del Caso
Il processo contro Green United è ancora in corso, e un giudice ha già stabilito che ci sono sufficienti motivi per proseguire con il procedimento. Mentre alcune parti sostengono che l’accusa di aver venduto security sia esagerata, altri ritengono che sia giustificata, data la natura dei contratti offerti. Tuttavia, sarà il tribunale a decidere in via definitiva.

Nessun Attacco al Mining
Per concludere, non c’è alcun attacco da parte di SEC o di Gary Gensler contro il mining di criptovalute. Il caso riguarda specificamente le accuse mosse contro Green United per la vendita di contratti di hosting per il mining di un token che, secondo SEC, non esisteva o non poteva essere minato. È importante non farsi prendere dal panico a causa di informazioni fuorvianti: il mining di Bitcoin e di altre criptovalute non è in pericolo, né è considerato una security.