La "Grande Puzza" di Londra del 1858 (The Great Stink): quando il fiume Tamigi si trasformò in una fogna a cielo aperto sotto il sole cocente costringendo il Parlamento a fuggire, ma portò alla nascita della Londra moderna!
Approfondimento
Introduzione:
Nell'estate del 1858 Londra era la metropoli più grande, ricca e industrializzata del pianeta, capitale dell'Impero Britannico con oltre 2,5 milioni di abitanti. Eppure, le sue infrastrutture fognarie erano ancora quelle medievali: quando la rapida diffusione dei moderni gabinetti con sciacquone (water closet) mandò in tilt i vecchi pozzi neri, l'intera rete di scarichi cittadini fu convogliata direttamente nel fiume Tamigi, che attraversava il cuore della capitale.
L'estate infernale del 1858:
Tra luglio e agosto 1858 un'eccezionale ondata di caldo fece salire le temperature all'ombra oltre i 35 °C, mentre la siccità abbassò drasticamente il livello del Tamigi. Sulle rive del fiume si accumularono banchi di liquami e rifiuti industriali alti fino a due metri che iniziarono a fermentare sotto il sole cocente: il fetore sprigionato in tutta Londra fu così insopportabile da passare alla storia come "The Great Stink" ("La Grande Puzza").
Il Parlamento in fuga e la rivoluzione di Bazalgette:
1. Le tende imbevute di cloruro di calce: Il nuovissimo Palazzo di Westminster, sede del Parlamento britannico, si affacciava direttamente sulla riva del Tamigi. Per cercare di respirare durante le sedute, i deputati fecero appendere alle finestre pesanti tendaggi inzuppati di cloruro di calce, ma fu tutto inutile: si vedevano statisti come Benjamin Disraeli scappare fuori dall'aula correndo con un fazzoletto premuto sul naso! Alla fine i parlamentari, terrorizzati dalla "teoria dei miasmi" (all'epoca si credeva che il colera si trasmettesse respirando i cattivi odori, anche se il medico John Snow aveva già intuito nel 1854 che il colera viaggiava nell'acqua contaminata), approvarono a tempo di record in soli 18 giorni una legge da 3 milioni di sterline per rifare l'intero sistema fognario!
2. Il capolavoro dell'ingegnere Joseph Bazalgette: L'incarico fu affidato al brillante ingegnere capo Joseph Bazalgette, che tra il 1859 e il 1875 realizzò una delle più colossali opere d'ingegneria civile della storia: fece costruire sotto Londra 130 chilometri di giganteschi collettori fognari intercettori e 1.800 km di fognature stradali impiegando 318 milioni di mattoni e il nuovo cemento Portland, oltre a creare i celebri argini monumentali del Tamigi (Victoria, Albert e Chelsea Embankment). Grazie alla lungimiranza di Bazalgette — che progettò i tunnel grandi il doppio del necessario — il colera scomparve da Londra e quelle stesse gallerie vittoriane servono ancora oggi una metropoli di 9 milioni di abitanti!
Nell'estate del 1858 Londra era la metropoli più grande, ricca e industrializzata del pianeta, capitale dell'Impero Britannico con oltre 2,5 milioni di abitanti. Eppure, le sue infrastrutture fognarie erano ancora quelle medievali: quando la rapida diffusione dei moderni gabinetti con sciacquone (water closet) mandò in tilt i vecchi pozzi neri, l'intera rete di scarichi cittadini fu convogliata direttamente nel fiume Tamigi, che attraversava il cuore della capitale.
L'estate infernale del 1858:
Tra luglio e agosto 1858 un'eccezionale ondata di caldo fece salire le temperature all'ombra oltre i 35 °C, mentre la siccità abbassò drasticamente il livello del Tamigi. Sulle rive del fiume si accumularono banchi di liquami e rifiuti industriali alti fino a due metri che iniziarono a fermentare sotto il sole cocente: il fetore sprigionato in tutta Londra fu così insopportabile da passare alla storia come "The Great Stink" ("La Grande Puzza").
Il Parlamento in fuga e la rivoluzione di Bazalgette:
1. Le tende imbevute di cloruro di calce: Il nuovissimo Palazzo di Westminster, sede del Parlamento britannico, si affacciava direttamente sulla riva del Tamigi. Per cercare di respirare durante le sedute, i deputati fecero appendere alle finestre pesanti tendaggi inzuppati di cloruro di calce, ma fu tutto inutile: si vedevano statisti come Benjamin Disraeli scappare fuori dall'aula correndo con un fazzoletto premuto sul naso! Alla fine i parlamentari, terrorizzati dalla "teoria dei miasmi" (all'epoca si credeva che il colera si trasmettesse respirando i cattivi odori, anche se il medico John Snow aveva già intuito nel 1854 che il colera viaggiava nell'acqua contaminata), approvarono a tempo di record in soli 18 giorni una legge da 3 milioni di sterline per rifare l'intero sistema fognario!
2. Il capolavoro dell'ingegnere Joseph Bazalgette: L'incarico fu affidato al brillante ingegnere capo Joseph Bazalgette, che tra il 1859 e il 1875 realizzò una delle più colossali opere d'ingegneria civile della storia: fece costruire sotto Londra 130 chilometri di giganteschi collettori fognari intercettori e 1.800 km di fognature stradali impiegando 318 milioni di mattoni e il nuovo cemento Portland, oltre a creare i celebri argini monumentali del Tamigi (Victoria, Albert e Chelsea Embankment). Grazie alla lungimiranza di Bazalgette — che progettò i tunnel grandi il doppio del necessario — il colera scomparve da Londra e quelle stesse gallerie vittoriane servono ancora oggi una metropoli di 9 milioni di abitanti!


