L'incredibile caso di "Timothy Dexter" (1747-1806), l'uomo d'affari più fortunato e sgrammaticato della storia: i ricchi mercanti del Massachusetts che lo prendevano in giro gli consigliarono per scherzo di "spedire scaldaletti di rame ai Caraibi tropicali" e di "vendere carbone alla città mineraria di Newcastle" per farlo fallire... e lui diventò milionario in entrambi i casi!
Approfondimento
Nella lingua inglese esiste da secoli il proverbio *"To carry coals to Newcastle"* ("Portare carbone a Newcastle", l'equivalente del nostro "portare acqua al mare" o "vendere ghiaccio agli eschimesi"), perché la città inglese di Newcastle upon Tyne era il più grande centro di estrazione ed esportazione di carbone del mondo e solo un pazzo avrebbe potuto pensare di caricare una nave di carbone per andare a venderla proprio ai minatori di Newcastle. Eppure, alla fine del Settecento, un uomo ci provò davvero perché glielo avevano suggerito per prenderlo in giro... e fece una fortuna colossale.
Quell'uomo si chiamava **Timothy Dexter** (1747-1806), nato in una famiglia poverissima di Malden, nel Massachusetts, aveva lasciato la scuola a otto anni per fare il garzone conciatore di pelli ed era quasi analfabeta. Dopo la Guerra d'Indipendenza americana, i soldati di George Washington erano stati pagati con una carta moneta continentale (*Continental Dollars*) che si era svalutata fino a non valere più nemmeno la carta su cui era stampata. Mentre i ricchi banchieri di Boston se ne liberavano vendendola a mezzo centesimo per dollaro, Dexter sposò una ricca vedova e usò tutti i suoi risparmi per comprare carriolate intere di quelle banconote stracciate che nessuno voleva. Pochi mesi dopo, nel 1790, il primo Segretario al Tesoro USA Alexander Hamilton annunciò a sorpresa che il governo federale avrebbe rimborsato quei titoli al valore nominale: dalla sera alla mattina l'ignorante Timothy Dexter si ritrovò uno degli uomini più ricchi del New England!
Gli aristocratici e i mercanti laureati a Harvard della cittadina portuale di Newburyport non sopportavano che quel rozzo arricchito (che si era comprato il palazzo più bello della città facendolo adornare con 40 statue di legno dipinte di George Washington, Napoleone e di sé stesso con la targa *"Io sono il primo in Oriente, il primo in Occidente e il più grande filosofo del mondo occidentale"*) vivesse in mezzo a loro. Per mandarlo in bancarotta e toglierselo dai piedi, gli uomini d'affari gli diedero dei falsi consigli commerciali assurdi: gli dissero di comprare 42.000 **scaldaletti di rame a braci** (usati nel gelido inverno del Nord) e di spedirli via nave a venderli nelle **isole tropicali dei Caraibi**, dove facevano 35 gradi tutto l'anno! Dexter seguì il consiglio: arrivato nei Caraibi, il capitano della sua nave vendette tutti i 42.000 scaldaletti a peso d'oro ai proprietari delle piantagioni di canna da zucchero, che scoprirono che quei contenitori di rame col manico lungo erano **mestoli perfetti per bollire e schiumare la melassa e il rum**!
Allora i rivali disperati gli consigliarono di spedire un carico di guanti di lana nei Mari del Sud (dove le navi portoghesi dirette in Siberia li comprarono tutti subito!) e infine gli fecero lo scherzo supremo: «Timothy, compra delle navi piene di carbone in Virginia e spediscile a venderle a Newcastle in Inghilterra!». Dexter spedì davvero le navi cariche di carbone a Newcastle: per una coincidenza astronomica su un milione, proprio nei giorni in cui le navi di Dexter entrarono nel porto di Newcastle tutti i minatori inglesi della città avevano proclamato uno **sciopero generale** che aveva lasciato le fabbriche e le case al freddo, e il carbone di Dexter fu venduto all'istante a un prezzo raddoppiato! Nel 1802 scrisse anche un libro autobiografico filosofico (*"A Pickle for the Knowing Ones"*) lungo 8.847 parole senza nemmeno una virgola o un punto: quando i lettori si lamentarono che mancava la punteggiatura, nella seconda edizione Dexter aggiunse in fondo al libro un'intera pagina piena solo di file di virgole, punti e punti esclamativi scrivendo: *«Ecco il sale e il pepe, metteteli voi dove vi pare!»*.
Quell'uomo si chiamava **Timothy Dexter** (1747-1806), nato in una famiglia poverissima di Malden, nel Massachusetts, aveva lasciato la scuola a otto anni per fare il garzone conciatore di pelli ed era quasi analfabeta. Dopo la Guerra d'Indipendenza americana, i soldati di George Washington erano stati pagati con una carta moneta continentale (*Continental Dollars*) che si era svalutata fino a non valere più nemmeno la carta su cui era stampata. Mentre i ricchi banchieri di Boston se ne liberavano vendendola a mezzo centesimo per dollaro, Dexter sposò una ricca vedova e usò tutti i suoi risparmi per comprare carriolate intere di quelle banconote stracciate che nessuno voleva. Pochi mesi dopo, nel 1790, il primo Segretario al Tesoro USA Alexander Hamilton annunciò a sorpresa che il governo federale avrebbe rimborsato quei titoli al valore nominale: dalla sera alla mattina l'ignorante Timothy Dexter si ritrovò uno degli uomini più ricchi del New England!
Gli aristocratici e i mercanti laureati a Harvard della cittadina portuale di Newburyport non sopportavano che quel rozzo arricchito (che si era comprato il palazzo più bello della città facendolo adornare con 40 statue di legno dipinte di George Washington, Napoleone e di sé stesso con la targa *"Io sono il primo in Oriente, il primo in Occidente e il più grande filosofo del mondo occidentale"*) vivesse in mezzo a loro. Per mandarlo in bancarotta e toglierselo dai piedi, gli uomini d'affari gli diedero dei falsi consigli commerciali assurdi: gli dissero di comprare 42.000 **scaldaletti di rame a braci** (usati nel gelido inverno del Nord) e di spedirli via nave a venderli nelle **isole tropicali dei Caraibi**, dove facevano 35 gradi tutto l'anno! Dexter seguì il consiglio: arrivato nei Caraibi, il capitano della sua nave vendette tutti i 42.000 scaldaletti a peso d'oro ai proprietari delle piantagioni di canna da zucchero, che scoprirono che quei contenitori di rame col manico lungo erano **mestoli perfetti per bollire e schiumare la melassa e il rum**!
Allora i rivali disperati gli consigliarono di spedire un carico di guanti di lana nei Mari del Sud (dove le navi portoghesi dirette in Siberia li comprarono tutti subito!) e infine gli fecero lo scherzo supremo: «Timothy, compra delle navi piene di carbone in Virginia e spediscile a venderle a Newcastle in Inghilterra!». Dexter spedì davvero le navi cariche di carbone a Newcastle: per una coincidenza astronomica su un milione, proprio nei giorni in cui le navi di Dexter entrarono nel porto di Newcastle tutti i minatori inglesi della città avevano proclamato uno **sciopero generale** che aveva lasciato le fabbriche e le case al freddo, e il carbone di Dexter fu venduto all'istante a un prezzo raddoppiato! Nel 1802 scrisse anche un libro autobiografico filosofico (*"A Pickle for the Knowing Ones"*) lungo 8.847 parole senza nemmeno una virgola o un punto: quando i lettori si lamentarono che mancava la punteggiatura, nella seconda edizione Dexter aggiunse in fondo al libro un'intera pagina piena solo di file di virgole, punti e punti esclamativi scrivendo: *«Ecco il sale e il pepe, metteteli voi dove vi pare!»*.


