Il bizzarro "Furto della Pietra di Scone" (la Pietra del Destino) nella notte di Natale del 1950 a Londra: quattro giovani studenti universitari scozzesi entrarono con un piede di porco nell'Abbazia di Westminster, sfilarono da sotto il Trono dei Re d'Inghilterra il blocco sacro di 150 chili rubato da Edoardo I nel 1296 e lo riportarono in Scozia in una vecchia Ford!
Approfondimento
Quando nel maggio del 2023 Re Carlo III è stato incoronato nell'Abbazia di Westminster a Londra seduto sull'antico trono di legno (*King Edward's Chair*), proprio sotto il sedile del trono era incastonato un blocco rettangolare di pietra arenaria rossa di **152 chilogrammi**: la leggendaria **"Pietra di Scone"** (o *Pietra del Destino*). Su quel masso sacro per secoli erano stati incoronati tutti gli antichi Re di Scozia, finché nel **1296** il re inglese **Edoardo I Plantageneto** ("il Martello degli Scozzesi", il nemico di William Wallace) non l'aveva rubata dall'abbazia scozzese di Scone portandola a Londra come bottino di guerra e facendola incastrare sotto il proprio trono per umiliare gli scozzesi e simboleggiare che i sovrani d'Inghilterra regnavano anche sulla Scozia.
Per esattamente **654 anni** la Pietra rimase imprigionata a Westminster. Ma alle quattro del mattino del giorno di **Natale del 1950** (25 dicembre), quattro ventenni studenti universitari di Glasgow — **Ian Hamilton, Gavin Vernon, Kay Matheson e Alan Stewart** — decisero di compiere l'impresa più audace e romantica del nazionalismo scozzese: riprendersi la Pietra del Destino a mani nude nel cuore di Londra!
Arrivati da Glasgow con due piccole e scassate utilitarie *Ford Anglia*, la vigilia di Natale Ian Hamilton si nascose sotto un banco dentro l'Abbazia di Westminster ma fu scoperto dal custode notturno (che però, vedendo un ragazzo infreddolito a Natale, credette che fosse un senzatetto rimasto chiuso dentro per sbaglio e lo lasciò andare con una pacca sulla spalla!). Poche ore dopo, nel cuore della notte, i tre ragazzi forzarono con un piede di porco una porta laterale (*Poets' Corner*), andarono fino al Trono dell'Incoronazione e sfilarono il masso da un quintale e mezzo: ma tirandolo sul pavimento di marmo, **la pietra di 152 chili si spaccò improvvisamente in due pezzi asimmetrici** (un pezzo grande da 115 kg e uno piccolo da 37 kg)!
Mentre fuori l'unica ragazza del gruppo, Kay Matheson, faceva da palo al volante dell'auto e teneva occupato un poliziotto londinese avvicinatosi nel buio fingendo con Ian Hamilton di essere una coppietta di fidanzati sorpresi a baciarsi in macchina la notte di Natale (il poliziotto si tolse persino il casco e fumò una sigaretta chiacchierando con loro a due metri dal baule dove c'era già il pezzo piccolo della pietra!), i ragazzi caricarono sulle giacche anche il blocco grande.
La mattina dopo scoppiò il finimondo: per la **prima volta in 400 anni di storia** il governo britannico ordinò di **chiudere e bloccare il confine tra Inghilterra e Scozia** perquisendo tutte le auto e i treni! Ma gli studenti avevano astutamente sepolto il pezzo grande in un campo nel Kent e tornarono a riprenderlo due settimane dopo, portandolo a Glasgow dove lo scalpellino Robert Gray riparò la pietra inserendo all'interno dei tubi d'ottone (dentro cui nascose un biglietto segreto mai rivelato!). L'11 aprile 1951 i ragazzi lasciarono la Pietra avvolta nella bandiera scozzese sull'altare dell'Abbazia di Arbroath (dove nel 1320 era stata firmata l'indipendenza scozzese). Nessuno dei quattro studenti fu mai processato per non trasformarli in martiri nazionali e, nel **1996** (esattamente 700 anni dopo il furto del 1296!), il governo britannico ha restituito ufficialmente la Pietra del Destino alla Scozia, dove oggi è custodita nel Castello di Edimburgo e viene prestata a Londra solo per il giorno dell'incoronazione.
Per esattamente **654 anni** la Pietra rimase imprigionata a Westminster. Ma alle quattro del mattino del giorno di **Natale del 1950** (25 dicembre), quattro ventenni studenti universitari di Glasgow — **Ian Hamilton, Gavin Vernon, Kay Matheson e Alan Stewart** — decisero di compiere l'impresa più audace e romantica del nazionalismo scozzese: riprendersi la Pietra del Destino a mani nude nel cuore di Londra!
Arrivati da Glasgow con due piccole e scassate utilitarie *Ford Anglia*, la vigilia di Natale Ian Hamilton si nascose sotto un banco dentro l'Abbazia di Westminster ma fu scoperto dal custode notturno (che però, vedendo un ragazzo infreddolito a Natale, credette che fosse un senzatetto rimasto chiuso dentro per sbaglio e lo lasciò andare con una pacca sulla spalla!). Poche ore dopo, nel cuore della notte, i tre ragazzi forzarono con un piede di porco una porta laterale (*Poets' Corner*), andarono fino al Trono dell'Incoronazione e sfilarono il masso da un quintale e mezzo: ma tirandolo sul pavimento di marmo, **la pietra di 152 chili si spaccò improvvisamente in due pezzi asimmetrici** (un pezzo grande da 115 kg e uno piccolo da 37 kg)!
Mentre fuori l'unica ragazza del gruppo, Kay Matheson, faceva da palo al volante dell'auto e teneva occupato un poliziotto londinese avvicinatosi nel buio fingendo con Ian Hamilton di essere una coppietta di fidanzati sorpresi a baciarsi in macchina la notte di Natale (il poliziotto si tolse persino il casco e fumò una sigaretta chiacchierando con loro a due metri dal baule dove c'era già il pezzo piccolo della pietra!), i ragazzi caricarono sulle giacche anche il blocco grande.
La mattina dopo scoppiò il finimondo: per la **prima volta in 400 anni di storia** il governo britannico ordinò di **chiudere e bloccare il confine tra Inghilterra e Scozia** perquisendo tutte le auto e i treni! Ma gli studenti avevano astutamente sepolto il pezzo grande in un campo nel Kent e tornarono a riprenderlo due settimane dopo, portandolo a Glasgow dove lo scalpellino Robert Gray riparò la pietra inserendo all'interno dei tubi d'ottone (dentro cui nascose un biglietto segreto mai rivelato!). L'11 aprile 1951 i ragazzi lasciarono la Pietra avvolta nella bandiera scozzese sull'altare dell'Abbazia di Arbroath (dove nel 1320 era stata firmata l'indipendenza scozzese). Nessuno dei quattro studenti fu mai processato per non trasformarli in martiri nazionali e, nel **1996** (esattamente 700 anni dopo il furto del 1296!), il governo britannico ha restituito ufficialmente la Pietra del Destino alla Scozia, dove oggi è custodita nel Castello di Edimburgo e viene prestata a Londra solo per il giorno dell'incoronazione.


