Come è nata la "Fanta" nel 1940 in Germania usando gli scarti della lavorazione del formaggio e delle mele: quando lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale bloccò l'arrivo dagli Stati Uniti dello sciroppo segreto della Coca-Cola, il direttore della filiale tedesca Max Keith inventò una bibita con quello che restava delle altre industrie ("Fantasie")!
Approfondimento
Quando in estate beviamo una **Fanta** ghiacciata all'arancia, quasi nessuno sa che il colore arancione e il vero succo di arance italiane sono nati a **Napoli nel 1955**, ma che il marchio *Fanta* e la bibita originale erano nati quindici anni prima, nel **1940 a Essen in Germania**, nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, senza nemmeno una goccia di arancia e usando il **siero del latte del formaggio e le bucce di mela del sidro**!
Negli anni Trenta la Germania era il secondo più grande mercato del mondo per la **Coca-Cola** dopo gli Stati Uniti: la filiale tedesca (*Coca-Cola GmbH*), diretta dall'intraprendente dirigente tedesco **Max Keith**, vendeva oltre 4 milioni di casse di bottigliette all'anno ed era stata persino lo sponsor ufficiale delle Olimpiadi di Berlino del 1936. Per produrre la Coca-Cola in Germania, però, le fabbriche tedesche dipendevano da un unico ingrediente indispensabile che veniva spedito via nave direttamente dalla sede centrale di Atlanta negli Stati Uniti: i barili del concentrato con la formula segreta **"Merchandise 7X"**.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939 e l'embargo commerciale alleato (diventato totale dopo Pearl Harbor nel 1941), le spedizioni dello sciroppo dagli USA si bloccarono completamente. Per evitare che i 43 stabilimenti di imbottigliamento tedeschi venissero chiusi o confiscati dal regime nazista e per salvare il posto di lavoro dei suoi operai, nel **1940** Max Keith convocò il suo chimico capo, il dottor Schetelig, e gli diede un ordine disperato: inventare da zero una nuova bibita frizzante tedesca usando **esclusivamente gli scarti alimentari non soggetti a razionamento bellico** che le altre fabbriche alimentari buttavano via ("gli avanzi degli avanzi")!
Cosa restava in una Germania in guerra? I chimici mescolarono insieme il **siero di latte** liquido (lo scarto caseario della lavorazione del formaggio), la **polpa e le fibre di mela spremute** avanzate dalle fabbriche di sidro, un po' di barbabietola da zucchero (e più avanti saccarina) e gli scarti di qualunque altro frutto fosse disponibile di mese in mese, ottenendo una gassosa dal colore giallognolo pallido e dal sapore frizzante tra lo zenzero e il sidro di mele.
Per scegliere il nome, Max Keith riunì i suoi venditori in ufficio e disse loro in tedesco: *«Ragazzi, usate la vostra immaginazione ("Fantasie")!»*. Sentendo la parola ***Fantasie***, il veterano venditore **Joe Knipp** scattò in piedi ed esclamò: **«Fanta!»**. La bibita ebbe un successo clamoroso (ne furono vendute 3 milioni di casse nel solo 1943, anche perché le casalinghe tedesche a corto di zucchero per il razionamento compravano le bottiglie di Fanta per **usarle in pentola per dolcificare le torte e le zuppe**!). Alla fine della guerra nel 1945 Max Keith consegnò intatti gli stabilimenti e tutti i profitti della Fanta alla casa madre americana di Atlanta (che scoprì che Keith si era persino rifiutato di iscriversi al partito nazista!). La produzione fu interrotta fino alla primavera del **1955**, quando nello stabilimento **SNIBEG di Napoli** il conte Ermelino Matarazzo di Licosa ebbe l'idea geniale di riprendere quel nome *Fanta* e di produrla per la prima volta nella storia usando il **vero succo delle arance del Sud Italia** (e facendo disegnare a Raymond Loewy la celebre bottiglietta zigrinata "ad anelli" che imita la buccia d'arancia), dando vita alla Fanta arancione che ha conquistato tutto il pianeta!
Negli anni Trenta la Germania era il secondo più grande mercato del mondo per la **Coca-Cola** dopo gli Stati Uniti: la filiale tedesca (*Coca-Cola GmbH*), diretta dall'intraprendente dirigente tedesco **Max Keith**, vendeva oltre 4 milioni di casse di bottigliette all'anno ed era stata persino lo sponsor ufficiale delle Olimpiadi di Berlino del 1936. Per produrre la Coca-Cola in Germania, però, le fabbriche tedesche dipendevano da un unico ingrediente indispensabile che veniva spedito via nave direttamente dalla sede centrale di Atlanta negli Stati Uniti: i barili del concentrato con la formula segreta **"Merchandise 7X"**.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939 e l'embargo commerciale alleato (diventato totale dopo Pearl Harbor nel 1941), le spedizioni dello sciroppo dagli USA si bloccarono completamente. Per evitare che i 43 stabilimenti di imbottigliamento tedeschi venissero chiusi o confiscati dal regime nazista e per salvare il posto di lavoro dei suoi operai, nel **1940** Max Keith convocò il suo chimico capo, il dottor Schetelig, e gli diede un ordine disperato: inventare da zero una nuova bibita frizzante tedesca usando **esclusivamente gli scarti alimentari non soggetti a razionamento bellico** che le altre fabbriche alimentari buttavano via ("gli avanzi degli avanzi")!
Cosa restava in una Germania in guerra? I chimici mescolarono insieme il **siero di latte** liquido (lo scarto caseario della lavorazione del formaggio), la **polpa e le fibre di mela spremute** avanzate dalle fabbriche di sidro, un po' di barbabietola da zucchero (e più avanti saccarina) e gli scarti di qualunque altro frutto fosse disponibile di mese in mese, ottenendo una gassosa dal colore giallognolo pallido e dal sapore frizzante tra lo zenzero e il sidro di mele.
Per scegliere il nome, Max Keith riunì i suoi venditori in ufficio e disse loro in tedesco: *«Ragazzi, usate la vostra immaginazione ("Fantasie")!»*. Sentendo la parola ***Fantasie***, il veterano venditore **Joe Knipp** scattò in piedi ed esclamò: **«Fanta!»**. La bibita ebbe un successo clamoroso (ne furono vendute 3 milioni di casse nel solo 1943, anche perché le casalinghe tedesche a corto di zucchero per il razionamento compravano le bottiglie di Fanta per **usarle in pentola per dolcificare le torte e le zuppe**!). Alla fine della guerra nel 1945 Max Keith consegnò intatti gli stabilimenti e tutti i profitti della Fanta alla casa madre americana di Atlanta (che scoprì che Keith si era persino rifiutato di iscriversi al partito nazista!). La produzione fu interrotta fino alla primavera del **1955**, quando nello stabilimento **SNIBEG di Napoli** il conte Ermelino Matarazzo di Licosa ebbe l'idea geniale di riprendere quel nome *Fanta* e di produrla per la prima volta nella storia usando il **vero succo delle arance del Sud Italia** (e facendo disegnare a Raymond Loewy la celebre bottiglietta zigrinata "ad anelli" che imita la buccia d'arancia), dando vita alla Fanta arancione che ha conquistato tutto il pianeta!


