Gaio Giulio Cesare non fu solo uno dei più grandi strateghi militari dell'antichità: riformò il calendario di 365 giorni con l'anno bisestile e diede origine al titolo imperiale di "Kaiser" e "Zar".
Approfondimento
Nato a Roma nel 100 a.C. nell'antica famiglia patrizia della gens Giulia, Gaio Giulio Cesare è una delle figure più decisive della storia mondiale: generale, console, dittatore perpetuo e raffinato scrittore in lingua latina.
Dalla Gallia alle Idi di Marzo:
Tra il 58 e il 50 a.C. conquistò l'intera Gallia estendendo il dominio di Roma fino all'Oceano Atlantico e al Reno, oltre a guidare le prime spedizioni in Britannia (imprese narrate nel suo celebre "De bello Gallico"). Nel 49 a.C., attraversando in armi il fiume Rubicone con la storica frase "Alea iacta est" ("Il dado è tratto"), diede inizio alla guerra civile che segnò il tramonto della Repubblica romana. Assassinato in una congiura di senatori guidata da Bruto e Cassio alle Idi di Marzo (15 marzo) del 44 a.C., Cesare non portò mai formalmente il titolo di "Imperatore", ma il suo cognome "Caesar" divenne sinonimo stesso di sovrano assoluto, trasformandosi nei secoli nei titoli di "Kaiser" in Germania e "Zar" in Russia e Bulgaria. Nel 46 a.C., con l'aiuto dell'astronomo Sosigene di Alessandria, introdusse il Calendario Giuliano, alla base del nostro attuale calendario.
Dalla Gallia alle Idi di Marzo:
Tra il 58 e il 50 a.C. conquistò l'intera Gallia estendendo il dominio di Roma fino all'Oceano Atlantico e al Reno, oltre a guidare le prime spedizioni in Britannia (imprese narrate nel suo celebre "De bello Gallico"). Nel 49 a.C., attraversando in armi il fiume Rubicone con la storica frase "Alea iacta est" ("Il dado è tratto"), diede inizio alla guerra civile che segnò il tramonto della Repubblica romana. Assassinato in una congiura di senatori guidata da Bruto e Cassio alle Idi di Marzo (15 marzo) del 44 a.C., Cesare non portò mai formalmente il titolo di "Imperatore", ma il suo cognome "Caesar" divenne sinonimo stesso di sovrano assoluto, trasformandosi nei secoli nei titoli di "Kaiser" in Germania e "Zar" in Russia e Bulgaria. Nel 46 a.C., con l'aiuto dell'astronomo Sosigene di Alessandria, introdusse il Calendario Giuliano, alla base del nostro attuale calendario.


