Gli Unni furono una confederazione di popoli nomadi a cavallo provenienti dalle steppe eurasiatiche che nel V secolo d.C., sotto la guida di Attila, crearono un vasto impero nel cuore dell'Europa.
Approfondimento
Comparsi a ovest del fiume Volga intorno al 370 d.C., gli Unni innescarono le grandi migrazioni barbariche che accelerarono la crisi dell'Impero Romano. Guerrieri formidabili, dovevano la loro superiorità militare all'uso di un potente arco composito asimmetrico in legno, corno e tendini, che permetteva loro di scoccare frecce letali al galoppo.
Il regno di Attila:
Sotto il re Attila (che regnò dal 434 al 453 d.C., soprannominato nella tradizione cristiana "Flagellum Dei", il Flagello di Dio), gli Unni stabilirono il loro quartier generale nella pianura pannonica (l'attuale Ungheria), imponendo pesanti tributi in oro all'Impero Romano d'Oriente e invadendo la Gallia (dove si scontrarono con il generale romano Flavio Ezio ai Campi Catalaunici nel 451) e l'Italia settentrionale nel 452. Alla morte improvvisa di Attila nel 453, il suo impero si dissolse rapidamente.
Il regno di Attila:
Sotto il re Attila (che regnò dal 434 al 453 d.C., soprannominato nella tradizione cristiana "Flagellum Dei", il Flagello di Dio), gli Unni stabilirono il loro quartier generale nella pianura pannonica (l'attuale Ungheria), imponendo pesanti tributi in oro all'Impero Romano d'Oriente e invadendo la Gallia (dove si scontrarono con il generale romano Flavio Ezio ai Campi Catalaunici nel 451) e l'Italia settentrionale nel 452. Alla morte improvvisa di Attila nel 453, il suo impero si dissolse rapidamente.


