Il fungo parassita "Ophiocordyceps unilateralis" è soprannominato il "fungo zombie": infetta le formiche tropicali e ne prende letteralmente il controllo mentale costringendole ad arrampicarsi sulle piante!
Approfondimento
Tra i milioni di specie del regno dei funghi, poche hanno colpito l'immaginario collettivo (ispirando anche celebri videogiochi e serie TV come "The Last of Us") quanto il genere Ophiocordyceps, e in particolare la specie tropicale Ophiocordyceps unilateralis.
Il parassita burattinaio:
Quando una spora di questo fungo cade su una formica carpentiere (Camponotus leonardi) nella foresta pluviale, penetra attraverso l'esoscheletro dell'insetto e inizia a svilupparsi al suo interno. Nel giro di pochi giorni i filamenti del fungo avvolgono le fibre muscolari della formica e rilasciano composti neurochimici che ne alterano radicalmente il comportamento: la formica "zombificata" abbandona la propria colonia sugli alberi, scende fino a un'altezza precisa di circa 25 centimetri dal suolo (dove temperatura e umidità sono perfette per il fungo) e affonda le mandibole con una "stretta mortale" nella nervatura inferiore di una foglia, esattamente sopra i sentieri percorsi dalle sue compagne. A quel punto il fungo consuma l'insetto e fa spuntare dalla testa della formica un lungo stelo carico di spore che pioveranno sul formicaio sottostante!
Non può infettare gli esseri umani:
Fortunatamente questi funghi hanno impiegato milioni di anni per specializzarsi su una singola specie di insetto a sangue freddo e non possono in alcun modo sopravvivere alla temperatura corporea di 37 °C né superare il sistema immunitario dei mammiferi; al contrario, specie affini come il Cordyceps sinensis e il Cordyceps militaris sono usate da secoli nella medicina tradizionale asiatica come tonici energetici.
Il parassita burattinaio:
Quando una spora di questo fungo cade su una formica carpentiere (Camponotus leonardi) nella foresta pluviale, penetra attraverso l'esoscheletro dell'insetto e inizia a svilupparsi al suo interno. Nel giro di pochi giorni i filamenti del fungo avvolgono le fibre muscolari della formica e rilasciano composti neurochimici che ne alterano radicalmente il comportamento: la formica "zombificata" abbandona la propria colonia sugli alberi, scende fino a un'altezza precisa di circa 25 centimetri dal suolo (dove temperatura e umidità sono perfette per il fungo) e affonda le mandibole con una "stretta mortale" nella nervatura inferiore di una foglia, esattamente sopra i sentieri percorsi dalle sue compagne. A quel punto il fungo consuma l'insetto e fa spuntare dalla testa della formica un lungo stelo carico di spore che pioveranno sul formicaio sottostante!
Non può infettare gli esseri umani:
Fortunatamente questi funghi hanno impiegato milioni di anni per specializzarsi su una singola specie di insetto a sangue freddo e non possono in alcun modo sopravvivere alla temperatura corporea di 37 °C né superare il sistema immunitario dei mammiferi; al contrario, specie affini come il Cordyceps sinensis e il Cordyceps militaris sono usate da secoli nella medicina tradizionale asiatica come tonici energetici.


