Il "Licaone" o la "Formica Esplosiva del Borneo" (*Colobopsis explodens*): quando un predatore gigante attacca la colonia sugli alberi, le formiche operaie minori corrono incontro al nemico, lo abbracciano e contraggono così forte i muscoli dell'addome da "farsi letteralmente esplodere il corpo", ricoprendo l'aggressore con una colla gialla tossica che salva il resto della famiglia!
Approfondimento
Nel mondo degli insetti sociali (come le api mellifere, che quando pungono un mammifero lasciano il pungiglione uncinato nella pelle morendo per difendere l'alveare) l'altruismo estremo per proteggere la regina e le sorelle della colonia è ben noto. Ma nelle foreste pluviali tropicali del **Borneo**, della Thailandia e della Malesia vive sull'alta chioma degli alberi una specie di formica (descritta formalmente da un team interdisciplinare di entomologi, chimici e microbiologi viennesi nel **2018** con il nome scientifico di ***Colobopsis explodens***) che ha portato l'autodifesa a un livello quasi inconcepibile: è la **"Formica Esplosiva"**.
Queste formiche rosso-brune costruiscono i loro nidi dentro i rami cavi di alberi giganti alti sessanta metri, che difendono con le unghie e con i denti da predatori molto più grossi e corazzati di loro (come le formiche tessitrici giganti *Oecophylla* o i ragni). La colonia ha sviluppato per la difesa due caste specializzate con due compiti opposti.
La prima casta è quella delle **"formiche portinaie"** (*major workers*, dette scientificamente *fragmotiche*): queste formiche nascono con una **testa enorme, cilindrica, piatta davanti come un tombino o il tappo di sughero di una bottiglia** e con la stessa identica texture ruvida della corteccia dell'albero! Quando c'è pericolo, la formica portinaia si mette dentro il buco d'ingresso del nido e **tappa letteralmente la porta d'entrata usando la propria faccia piatta come uno scudo blindato**, lasciando passare solo le compagne di cui riconosce l'odore con le antenne!
La seconda casta è quella delle **"formiche kamikaze"** (*minor workers*). All'interno del loro corpo, due gigantesche ghiandole mandibolari che corrono dalla testa fino alla punta dell'addome sono piene fino a scoppiare di un liquido denso e appiccicoso di **colore giallo limone brillante**. Quando una grossa formica nemica o un predatore attacca sulle foglie, la piccola operaia *Colobopsis explodens* non scappa: corre incontro al gigante, **lo afferra strettamente alle zampe o alla testa con le sue sei zampe e con le mandibole** e, una volta ancorata, **contrae con una violenza inaudita i muscoli dell'addome fino a far letteralmente esplodere la propria parete corporea** (*autotisi*)!
Dallo squarcio dell'addome schizza fuori direttamente sulla faccia e sulle articolazioni del nemico quel **liquido giallo viscoso, corrosivo e velenoso** (composto da polifenoli e benzo-chinoni dall'odore pungente simile al curry!), che a contatto con l'aria si trasforma istantaneamente in una **super-colla appiccicosa**, immobilizzando e uccidendo l'aggressore sul posto e salvando così l'intera colonia a prezzo della propria vita!
Queste formiche rosso-brune costruiscono i loro nidi dentro i rami cavi di alberi giganti alti sessanta metri, che difendono con le unghie e con i denti da predatori molto più grossi e corazzati di loro (come le formiche tessitrici giganti *Oecophylla* o i ragni). La colonia ha sviluppato per la difesa due caste specializzate con due compiti opposti.
La prima casta è quella delle **"formiche portinaie"** (*major workers*, dette scientificamente *fragmotiche*): queste formiche nascono con una **testa enorme, cilindrica, piatta davanti come un tombino o il tappo di sughero di una bottiglia** e con la stessa identica texture ruvida della corteccia dell'albero! Quando c'è pericolo, la formica portinaia si mette dentro il buco d'ingresso del nido e **tappa letteralmente la porta d'entrata usando la propria faccia piatta come uno scudo blindato**, lasciando passare solo le compagne di cui riconosce l'odore con le antenne!
La seconda casta è quella delle **"formiche kamikaze"** (*minor workers*). All'interno del loro corpo, due gigantesche ghiandole mandibolari che corrono dalla testa fino alla punta dell'addome sono piene fino a scoppiare di un liquido denso e appiccicoso di **colore giallo limone brillante**. Quando una grossa formica nemica o un predatore attacca sulle foglie, la piccola operaia *Colobopsis explodens* non scappa: corre incontro al gigante, **lo afferra strettamente alle zampe o alla testa con le sue sei zampe e con le mandibole** e, una volta ancorata, **contrae con una violenza inaudita i muscoli dell'addome fino a far letteralmente esplodere la propria parete corporea** (*autotisi*)!
Dallo squarcio dell'addome schizza fuori direttamente sulla faccia e sulle articolazioni del nemico quel **liquido giallo viscoso, corrosivo e velenoso** (composto da polifenoli e benzo-chinoni dall'odore pungente simile al curry!), che a contatto con l'aria si trasforma istantaneamente in una **super-colla appiccicosa**, immobilizzando e uccidendo l'aggressore sul posto e salvando così l'intera colonia a prezzo della propria vita!


