Il mistero dell'equipaggio della "SS Ourang Medan" (1947): la nave mercantile olandese da cui partì un agghiacciante SOS in codice Morse ("Tutti gli ufficiali sono morti... muoio anch'io") prima di esplodere in mare!
Approfondimento
Uno dei più celebri e inquietanti enigmi della storia navale del dopoguerra (riportato anche in un bollettino ufficiale della Guardia Costiera statunitense del 1952 e nei dossier declassificati della CIA) riguarda la nave mercantile olandese "SS Ourang Medan" ("Uomo di Medan" in malese), nello Stretto di Malacca tra Sumatra e la Malesia.
L'ultimo messaggio in codice Morse:
Secondo i resoconti del 1947-1948, due navi americane in navigazione nella zona (tra cui la mercantile Silver Star) intercettarono un drammatico segnale SOS trasmesso in codice Morse dal radiotelegrafista dell'Ourang Medan: "Tutti gli ufficiali, compreso il capitano, sono morti nella sala nautica e sul ponte. Probabilmente tutto l'equipaggio è morto". Seguirono alcuni punti e linee confusi, e poi due ultime parole nitide: "Muoio anch'io" ("I die"), seguite dal silenzio radio assoluto.
Il carico segreto:
Quando la Silver Star localizzò il mercantile alla deriva e inviò una squadra di soccorso a bordo, i marinai non trovarono nessun superstite: l'intero equipaggio (e persino il cane di bordo) giaceva senza vita sul ponte con gli occhi sbarrati, ma senza alcuna ferita visibile da arma da fuoco o da taglio! Pochi minuti dopo, dal fondo della stiva n. 4 iniziò a salire un fumo denso: i marinai americani fecero appena in tempo a risalire sulla propria scialuppa prima che una spaventosa esplosione squarciasse l'Ourang Medan facendola colare a picco negli abissi. Gli storici ipotizzano che la nave stesse trasportando di contrabbando e senza registrazioni ufficiali un carico altamente instabile di acido cianidrico, nitroglicerina o fiale di gas nervino residuato bellico giapponese, i cui vapori avrebbero ucciso l'equipaggio prima di innescare l'esplosione a contatto con l'acqua di mare.
L'ultimo messaggio in codice Morse:
Secondo i resoconti del 1947-1948, due navi americane in navigazione nella zona (tra cui la mercantile Silver Star) intercettarono un drammatico segnale SOS trasmesso in codice Morse dal radiotelegrafista dell'Ourang Medan: "Tutti gli ufficiali, compreso il capitano, sono morti nella sala nautica e sul ponte. Probabilmente tutto l'equipaggio è morto". Seguirono alcuni punti e linee confusi, e poi due ultime parole nitide: "Muoio anch'io" ("I die"), seguite dal silenzio radio assoluto.
Il carico segreto:
Quando la Silver Star localizzò il mercantile alla deriva e inviò una squadra di soccorso a bordo, i marinai non trovarono nessun superstite: l'intero equipaggio (e persino il cane di bordo) giaceva senza vita sul ponte con gli occhi sbarrati, ma senza alcuna ferita visibile da arma da fuoco o da taglio! Pochi minuti dopo, dal fondo della stiva n. 4 iniziò a salire un fumo denso: i marinai americani fecero appena in tempo a risalire sulla propria scialuppa prima che una spaventosa esplosione squarciasse l'Ourang Medan facendola colare a picco negli abissi. Gli storici ipotizzano che la nave stesse trasportando di contrabbando e senza registrazioni ufficiali un carico altamente instabile di acido cianidrico, nitroglicerina o fiale di gas nervino residuato bellico giapponese, i cui vapori avrebbero ucciso l'equipaggio prima di innescare l'esplosione a contatto con l'acqua di mare.


