Il mistero della scena più famosa di "Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta" (1981): il copione di Steven Spielberg prevedeva un lungo duello di tre pagine tra la frusta di Indiana Jones e la scimitarra del gigante vestito di nero al mercato del Cairo, ma quella mattina Harrison Ford aveva una grave dissenteria e propose: "E se gli sparassi subito così torniamo in albergo?"
Approfondimento
Se chiedete a qualsiasi appassionato di cinema quale sia la gag più divertente, inaspettata e applaudita dell'intera saga di **Indiana Jones**, tutti vi descriveranno la stessa scena de **"I predatori dell'arca perduta"** (*Raiders of the Lost Ark*, **1981**): nel mezzo della folla caotica del mercato del Cairo, la folla si apre e davanti a un trafelato Indiana Jones (**Harrison Ford**) si para un minaccioso gigante vestito di nero armato di una pesante scimitarra curva. Lo spadaccino inizia a far roteare la lama con mosse acrobatiche spettacolari da maestro di arti marziali per intimorire l'archeologo; Indiana Jones lo guarda per tre secondi con la faccia stanca e scocciata, **tira fuori pigramente la rivoltella dalla fondina e gli spara un solo colpo**, girando i tacchi tra le risate fragorose di tutta la sala cinematografica!
Quella scena di dieci secondi è studiata nelle scuole di sceneggiatura di tutto il mondo come un colpo di genio comico per definire il carattere pratico e antieroico di Indiana Jones. Eppure, nella **sceneggiatura originale** scritta da Lawrence Kasdan e preparata da **Steven Spielberg**, **quella battuta non esisteva affatto**!
Sul copione ufficiale era previsto infatti un **lunghissimo e complesso combattimento coreografato di oltre tre pagine** tra la scimitarra del guerriero arabo e la frusta di cuoio di Indiana Jones tra i banchi del mercato, che avrebbe richiesto **tre o quattro giorni interi di riprese** sotto il sole cocente! Per interpretare lo spadaccino era stato ingaggiato l'esperto stuntman e maestro d'armi britannico **Terry Richards**, che si era allenato duramente per mesi interi a Londra e sul set per perfezionare tutte le acrobazie e le parate con la pesante scimitarra.
C'era però un imprevisto medico che aveva colpito tutta la troupe durante le riprese in **Tunisia** (che nel film faceva le veci dell'Egitto): a causa del cibo e dell'acqua locali, **quasi tutti i centocinquanta membri del cast e della troupe — incluso il protagonista Harrison Ford! — erano stati colpiti da una forma acutissima e debilitante di dissenteria intestinale** (l'unico in tutto il set a non essersi ammalato era stato il regista Steven Spielberg, il quale per precauzione si era portato da Londra un intero bagaglio pieno di barattoli sigillati di **Spaghetti in scatola al pomodoro** e acqua minerale inglese, mangiando solo quelli freddo o caldo per settimane!).
Quella mattina a Kairouan facevano **oltre 45 gradi all'ombra** e Harrison Ford stava così male di stomaco che non riusciva a stare lontano dal bagno della sua roulotte per più di dieci minuti di fila! Quando arrivò sul set e vide che per girare il duello con la frusta avrebbero dovuto restare sotto il sole per altri tre giorni, Ford si avvicinò piegato in due dai crampi a Steven Spielberg e gli sussurrò con un filo di voce: **«Steven, ascolta, io non ce la faccio a reggermi in piedi per tre giorni... e se tirassi fuori la pistola e sparassi subito a quel figlio di buona donna?»**.
Spielberg ci pensò un solo secondo, scoppiò a ridere e rispose: *«Avevo avuto esattamente lo stesso pensiero anch'io stamattina! Prendi la pistola e ciak!»* (con grande disperazione iniziale del povero stuntman Terry Richards, che aveva studiato tre mesi di scherma per cadere a terra in due secondi, ma che grazie a quel singolo sparo improvvisato per il mal di pancia è diventato il cameo più famoso e rivisto della storia del cinema d'avventura!).
Quella scena di dieci secondi è studiata nelle scuole di sceneggiatura di tutto il mondo come un colpo di genio comico per definire il carattere pratico e antieroico di Indiana Jones. Eppure, nella **sceneggiatura originale** scritta da Lawrence Kasdan e preparata da **Steven Spielberg**, **quella battuta non esisteva affatto**!
Sul copione ufficiale era previsto infatti un **lunghissimo e complesso combattimento coreografato di oltre tre pagine** tra la scimitarra del guerriero arabo e la frusta di cuoio di Indiana Jones tra i banchi del mercato, che avrebbe richiesto **tre o quattro giorni interi di riprese** sotto il sole cocente! Per interpretare lo spadaccino era stato ingaggiato l'esperto stuntman e maestro d'armi britannico **Terry Richards**, che si era allenato duramente per mesi interi a Londra e sul set per perfezionare tutte le acrobazie e le parate con la pesante scimitarra.
C'era però un imprevisto medico che aveva colpito tutta la troupe durante le riprese in **Tunisia** (che nel film faceva le veci dell'Egitto): a causa del cibo e dell'acqua locali, **quasi tutti i centocinquanta membri del cast e della troupe — incluso il protagonista Harrison Ford! — erano stati colpiti da una forma acutissima e debilitante di dissenteria intestinale** (l'unico in tutto il set a non essersi ammalato era stato il regista Steven Spielberg, il quale per precauzione si era portato da Londra un intero bagaglio pieno di barattoli sigillati di **Spaghetti in scatola al pomodoro** e acqua minerale inglese, mangiando solo quelli freddo o caldo per settimane!).
Quella mattina a Kairouan facevano **oltre 45 gradi all'ombra** e Harrison Ford stava così male di stomaco che non riusciva a stare lontano dal bagno della sua roulotte per più di dieci minuti di fila! Quando arrivò sul set e vide che per girare il duello con la frusta avrebbero dovuto restare sotto il sole per altri tre giorni, Ford si avvicinò piegato in due dai crampi a Steven Spielberg e gli sussurrò con un filo di voce: **«Steven, ascolta, io non ce la faccio a reggermi in piedi per tre giorni... e se tirassi fuori la pistola e sparassi subito a quel figlio di buona donna?»**.
Spielberg ci pensò un solo secondo, scoppiò a ridere e rispose: *«Avevo avuto esattamente lo stesso pensiero anch'io stamattina! Prendi la pistola e ciak!»* (con grande disperazione iniziale del povero stuntman Terry Richards, che aveva studiato tre mesi di scherma per cadere a terra in due secondi, ma che grazie a quel singolo sparo improvvisato per il mal di pancia è diventato il cameo più famoso e rivisto della storia del cinema d'avventura!).


