Il mistero delle "Sfere di Betz" (1974) e delle "Linee di Nazca del Kazakistan" (i Geoglifi delle Steppe di Turgai, scoperti su Google Earth nel 2007): oltre 260 gigantesche figure geometriche di terra grandi fino a 400 metri costruite 8.000 anni fa nelle steppe dell'Asia centrale e visibili solo dallo spazio!
Approfondimento
Per decenni gli archeologi hanno ritenuto che le vaste steppe erbose del Kazakistan settentrionale, nella regione di **Turgai** (*Torgay*), fossero state attraversate nella preistoria soltanto da piccole tribù nomadi sparse che non avevano mai lasciato grandi monumenti architettonici. Nessuno che camminasse a piedi sull'erba di quelle colline poteva accorgersi di ciò che aveva sotto le scarpe, finché nel **marzo del 2007** un economista e appassionato di archeologia kazako di nome **Dmitriy Dey**, dopo aver guardato un documentario in TV sulle piramidi, non si mise a esplorare dal divano di casa propria le immagini satellitari della sua regione su **Google Earth**.
Scorrendo lo schermo dall'alto sopra la contea di Kostanay, Dey vide comparire nella steppa qualcosa che nessun occhio umano aveva mai visto prima: un gigantesco quadrato geometrico perfetto, largo oltre **280 metri per lato**, attraversato da due diagonali incrociate a "X" formate da 101 collinette circolari di terra disposte in fila indiana (battezzato il *"Quadrato di Ushtogay"*). Continuando a perlustrare le foto satellitari nei mesi successivi, Dey — a cui si sono poi uniti gli archeologi dell'Università di Vilnius e gli scienziati della **NASA**, che nel 2015 hanno incaricato gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale di fotografare l'area dallo spazio — ha scoperto nelle steppe di Turgai **oltre 260 colossali geoglifi preistorici**!
A differenza delle Linee di Nazca in Perù (che sono scavate togliendo i sassi), i Geoglifi delle Steppe del Kazakistan furono costruiti *in rilievo*, innalzando migliaia di tumuli circolari di terra (*mounds*), trincee e bastioni che visti dal cielo a centinaia di metri di quota disegnano enormi croci, anelli composti da 25 collinette (l'*Anello di Bestamskoye*), quadrati e una grande spirale a tre bracci larga 90 metri (*Turgai Triskelion*). Alcune figure superano i **400 metri di lunghezza** — più grandi di una portaerei nucleare o di quattro campi da calcio messi in fila!
Le datazioni con la tecnica della luminescenza otticamente stimolata (OSL) sui sedimenti dei tumuli più antichi (riferibili alla misteriosa cultura neolitica di *Mahandzhar*) indicano che le prime strutture risalgono a un periodo compreso tra il **6000 a.C. e il 1000 a.C.** (fino a **8.000 anni fa**, millenni prima delle Linee di Nazca!). Ciò che stupisce gli studiosi è che per innalzare quei centinaia di tumuli geometricamente allineati a distanze di centinaia di metri su un terreno piatto senza avere alcun punto sopraelevato né montagne vicine da cui controllare il disegno dall'alto, le antiche tribù delle steppe dovevano possedere straordinarie conoscenze geometriche di triangolazione con corde e pali per seguire il movimento del Sole all'orizzonte.
Scorrendo lo schermo dall'alto sopra la contea di Kostanay, Dey vide comparire nella steppa qualcosa che nessun occhio umano aveva mai visto prima: un gigantesco quadrato geometrico perfetto, largo oltre **280 metri per lato**, attraversato da due diagonali incrociate a "X" formate da 101 collinette circolari di terra disposte in fila indiana (battezzato il *"Quadrato di Ushtogay"*). Continuando a perlustrare le foto satellitari nei mesi successivi, Dey — a cui si sono poi uniti gli archeologi dell'Università di Vilnius e gli scienziati della **NASA**, che nel 2015 hanno incaricato gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale di fotografare l'area dallo spazio — ha scoperto nelle steppe di Turgai **oltre 260 colossali geoglifi preistorici**!
A differenza delle Linee di Nazca in Perù (che sono scavate togliendo i sassi), i Geoglifi delle Steppe del Kazakistan furono costruiti *in rilievo*, innalzando migliaia di tumuli circolari di terra (*mounds*), trincee e bastioni che visti dal cielo a centinaia di metri di quota disegnano enormi croci, anelli composti da 25 collinette (l'*Anello di Bestamskoye*), quadrati e una grande spirale a tre bracci larga 90 metri (*Turgai Triskelion*). Alcune figure superano i **400 metri di lunghezza** — più grandi di una portaerei nucleare o di quattro campi da calcio messi in fila!
Le datazioni con la tecnica della luminescenza otticamente stimolata (OSL) sui sedimenti dei tumuli più antichi (riferibili alla misteriosa cultura neolitica di *Mahandzhar*) indicano che le prime strutture risalgono a un periodo compreso tra il **6000 a.C. e il 1000 a.C.** (fino a **8.000 anni fa**, millenni prima delle Linee di Nazca!). Ciò che stupisce gli studiosi è che per innalzare quei centinaia di tumuli geometricamente allineati a distanze di centinaia di metri su un terreno piatto senza avere alcun punto sopraelevato né montagne vicine da cui controllare il disegno dall'alto, le antiche tribù delle steppe dovevano possedere straordinarie conoscenze geometriche di triangolazione con corde e pali per seguire il movimento del Sole all'orizzonte.


