Il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio, nasce già nel XII secolo nei monasteri benedettini ed è stato persino scelto dalla NASA come alimento ufficiale per gli astronauti nello spazio!
Approfondimento
Prodotto esclusivamente nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e in parte di Bologna e Mantova con soli tre ingredienti (latte vaccino crudo, caglio e sale, senza alcun additivo o conservante), il Parmigiano Reggiano DOP è uno dei formaggi più antichi e premiati del pianeta, creato intorno al XII secolo dai monaci benedettini e cistercensi della pianura emiliana che cercavano un formaggio a pasta dura capace di conservarsi per anni.
Senza lattosio e nello spazio:
Pochi sanno che il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio fin dai primi giorni di vita della forma: durante le prime 48 ore di fermentazione, infatti, i batteri lattici trasformano completamente tutto lo zucchero del latte (il lattosio) in acido lattico, rendendolo perfettamente digeribile anche per chi è intollerante. Durante i lunghi mesi di stagionatura (da un minimo di 12 fino a oltre 24, 36 o 60 mesi), gli enzimi scindono le proteine in aminoacidi liberi — che formano i caratteristici puntini bianchi croccanti di "tirosina" — rendendolo assimilabile in appena 45 minuti. Proprio per l'altissima densità di calcio, proteine, assenza di scorie e capacità di contrastare la perdita di massa ossea in assenza di gravità, è stato inserito dalla NASA e dall'Agenzia Spaziale Europea nella dieta ufficiale degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale!
Senza lattosio e nello spazio:
Pochi sanno che il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio fin dai primi giorni di vita della forma: durante le prime 48 ore di fermentazione, infatti, i batteri lattici trasformano completamente tutto lo zucchero del latte (il lattosio) in acido lattico, rendendolo perfettamente digeribile anche per chi è intollerante. Durante i lunghi mesi di stagionatura (da un minimo di 12 fino a oltre 24, 36 o 60 mesi), gli enzimi scindono le proteine in aminoacidi liberi — che formano i caratteristici puntini bianchi croccanti di "tirosina" — rendendolo assimilabile in appena 45 minuti. Proprio per l'altissima densità di calcio, proteine, assenza di scorie e capacità di contrastare la perdita di massa ossea in assenza di gravità, è stato inserito dalla NASA e dall'Agenzia Spaziale Europea nella dieta ufficiale degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale!


