Il piccante del peperoncino non è un sapore ma una "sensazione termica": la capsaicina inganna i recettori nervosi della bocca facendo credere al cervello che la lingua stia toccando qualcosa a oltre 43 °C!
Approfondimento
Quando mangiamo un peperoncino piccante (genere Capsicum, originario delle Americhe), la sensazione di fuoco che proviamo in bocca non dipende dalle papille gustative che rilevano il dolce, il salato, l'acido, l'amaro o l'umami. La molecola responsabile della piccantezza, la "capsaicina" (concentrata soprattutto nella placenta interna bianca a cui sono attaccati i semi), si lega infatti ai recettori nervosi TRPV1: si tratta degli stessi identici termorecettori che si attivano quando la nostra pelle o le mucose entrano in contatto con temperature superiori a 43 °C o con un'abrasione fisica! Il cervello riceve quindi un falso segnale di bruciatura reale, rispondendo con sudorazione sul viso, vasodilatazione e rilascio di endorfine.
Come spegnere il bruciore e chi non lo sente:
Poiché la capsaicina è una molecola idrofoba (liposolubile), bere acqua fredda o birra non serve a nulla se non a spargerla in tutta la bocca: per scioglierla e rimuoverla dai recettori occorrono grassi e caseina (latte, yogurt, formaggio, olio d'oliva o mollica di pane). Curiosamente, gli uccelli sono completamente immuni alla capsaicina perché i loro recettori TRPV1 hanno una struttura diversa: in questo modo le piante di peperoncino scoraggiano i mammiferi (che triterebbero i semi coi denti) e si fanno mangiare solo dagli uccelli, che disperdono i semi intatti in volo!
Come spegnere il bruciore e chi non lo sente:
Poiché la capsaicina è una molecola idrofoba (liposolubile), bere acqua fredda o birra non serve a nulla se non a spargerla in tutta la bocca: per scioglierla e rimuoverla dai recettori occorrono grassi e caseina (latte, yogurt, formaggio, olio d'oliva o mollica di pane). Curiosamente, gli uccelli sono completamente immuni alla capsaicina perché i loro recettori TRPV1 hanno una struttura diversa: in questo modo le piante di peperoncino scoraggiano i mammiferi (che triterebbero i semi coi denti) e si fanno mangiare solo dagli uccelli, che disperdono i semi intatti in volo!


