Il popolo marino dei "Bajau" (i "Nomadi del Mare") nel Sud-Est asiatico: vivono da oltre mille anni su barche e palafitte in mezzo all'oceano e si immergono a 60 metri senza bombole perché il loro corpo ha subito una mutazione genetica che ha ingrandito la loro milza del 50%, trasformandola in una "bombola biologica" d'ossigeno!
Approfondimento
Tra le acque cristalline della Malesia, delle Filippine e dell'Indonesia vive da oltre un millennio una comunità di persone che trascorre quasi l'intera esistenza sull'acqua, scendendo sulla terraferma così di rado che molti di loro soffrono di "mal di terra" (vertigini sulla terra solida) invece che di mal di mare: sono i **Bajau**, noti in tutto il mondo come i *"Nomadi del Mare"*.
Fin dall'infanzia i cacciatori Bajau passano fino a cinque ore al giorno sott'acqua, immergendosi in apnea a profondità comprese tra i **30 e i 70 metri** per catturare pesci e molluschi sul fondale corallino indossando soltanto degli occhialini intagliati a mano nel legno con lenti di vetro e una cintura di piombo, trattenendo il respiro per molti minuti senza alcuna muta o bombola subacquea.
Per decenni i fisiologi si sono chiesti se questa incredibile resistenza all'ipossia fosse solo il frutto di un allenamento estremo fin da bambini o se nascondesse qualcosa di più profondo. Nel **2018** la genetista **Melissa Ilardo** (delle Università di Copenaghen e Cambridge), recatasi in Indonesia con un ecografo portatile per esaminare i Bajau e confrontarli con la vicina popolazione agricola di terraferma dei Saluan, ha fatto una scoperta rivoluzionaria pubblicata sulla rivista scientifica *Cell*: **gli esseri umani stanno ancora evolvendo geneticamente in risposta agli ambienti estremi!**
Quando un mammifero immerge il volto nell'acqua fredda e trattiene il respiro, si innesca il cosiddetto *"riflesso d'immersione dei mammiferi"*: il battito cardiaco rallenta, il sangue si ritira dalle estremità verso il cervello e il cuore, e la **milza** si contrae come una spugna strizzata, immettendo improvvisamente nel circolo sanguigno una riserva extra di globuli rossi carichi di ossigeno (una caratteristica sviluppatissima nelle foche di Weddell, che hanno milze enormi).
Le ecografie hanno svelato che i Bajau — anche quelli che non si sono mai immersi in mare in vita loro! — nascono con una **milza più grande del 50%** rispetto alle popolazioni normali, che fornisce loro a ogni immersione circa il 10% in più di globuli rossi ossigenati, funzionando come una vera e propria bombola biologica interna. Analizzando il loro DNA, gli scienziati hanno individuato la mutazione specifica nel gene **PDE10A** (che regola l'ormone tiroideo T4 responsabile della crescita della milza), selezionata dalla natura in appena poche decine di generazioni di vita in fondo al mare.
Fin dall'infanzia i cacciatori Bajau passano fino a cinque ore al giorno sott'acqua, immergendosi in apnea a profondità comprese tra i **30 e i 70 metri** per catturare pesci e molluschi sul fondale corallino indossando soltanto degli occhialini intagliati a mano nel legno con lenti di vetro e una cintura di piombo, trattenendo il respiro per molti minuti senza alcuna muta o bombola subacquea.
Per decenni i fisiologi si sono chiesti se questa incredibile resistenza all'ipossia fosse solo il frutto di un allenamento estremo fin da bambini o se nascondesse qualcosa di più profondo. Nel **2018** la genetista **Melissa Ilardo** (delle Università di Copenaghen e Cambridge), recatasi in Indonesia con un ecografo portatile per esaminare i Bajau e confrontarli con la vicina popolazione agricola di terraferma dei Saluan, ha fatto una scoperta rivoluzionaria pubblicata sulla rivista scientifica *Cell*: **gli esseri umani stanno ancora evolvendo geneticamente in risposta agli ambienti estremi!**
Quando un mammifero immerge il volto nell'acqua fredda e trattiene il respiro, si innesca il cosiddetto *"riflesso d'immersione dei mammiferi"*: il battito cardiaco rallenta, il sangue si ritira dalle estremità verso il cervello e il cuore, e la **milza** si contrae come una spugna strizzata, immettendo improvvisamente nel circolo sanguigno una riserva extra di globuli rossi carichi di ossigeno (una caratteristica sviluppatissima nelle foche di Weddell, che hanno milze enormi).
Le ecografie hanno svelato che i Bajau — anche quelli che non si sono mai immersi in mare in vita loro! — nascono con una **milza più grande del 50%** rispetto alle popolazioni normali, che fornisce loro a ogni immersione circa il 10% in più di globuli rossi ossigenati, funzionando come una vera e propria bombola biologica interna. Analizzando il loro DNA, gli scienziati hanno individuato la mutazione specifica nel gene **PDE10A** (che regola l'ormone tiroideo T4 responsabile della crescita della milza), selezionata dalla natura in appena poche decine di generazioni di vita in fondo al mare.


