Il primo "Allarme Sveglia" prima degli orologi economici: in Inghilterra e Irlanda fino agli anni Cinquanta del Novecento esisteva il mestiere ufficiale del "Knocker-up" ("Bussatore di finestre"), un uomo o una donna che per pochi penny a settimana girava all'alba con una canna di bambù lunga 4 metri o una cerbottana carica di piselli secchi per bussare ai vetri delle camere da letto al primo piano!
Approfondimento
Oggi prima di addormentarci ci basta toccare per due secondi lo schermo dello smartphone per impostare cinque sveglie consecutive. Ma durante la Rivoluzione Industriale nell'Ottocento e fino alla prima metà del Novecento, in tutte le città industriali e portuali della Gran Bretagna e dell'Irlanda (da Manchester e Londra fino a Dublino e ai villaggi minerari dello Yorkshire), gli orologi con sveglia meccanica erano ancora costosi, imprecisi e soggetti a scaricarsi nella notte, mentre arrivare anche solo cinque minuti in ritardo ai cancelli della fabbrica, della miniera o delle banchine del porto alle cinque del mattino significava perdere la giornata di paga o essere licenziati in tronco.
Per risolvere questo problema nacque una delle professioni più pittoresche della storia sociale europea, immortalata anche da Charles Dickens in *Grandi Speranze*: il **"Knocker-up"** (o *"Knocker-upper"*, letteralmente "lo svegliatore che bussa").
Per un abbonamento settimanale di appena **pochi penny** (spesso pagati il sabato giorno di paga), ogni operaio o ferroviere comunicava al Knocker-up del quartiere l'indirizzo di casa e l'ora esatta a cui doveva alzarsi, che veniva scritta col gesso su una lavagnetta o su un taccuino. Nel cuore della notte, a partire dalle 3:00 o dalle 4:00 del mattino con la pioggia, la nebbia o la neve, questi uomini e donne anziani camminavano per i vicoli silenziosi: non potendo bussare al portone d'ingresso al piano terra (perché nelle case operaie a schiera ci dormivano più famiglie o inquilini con turni di lavoro diversi e si sarebbero svegliati tutti quanti!), il Knocker-up portava sulla spalla una **lunghissima e leggera canna di bambù alta fino a 4 o 5 metri** con in cima un pomello di filo di rame morbido o di sughero, con cui picchiettava direttamente contro il vetro specifico della finestra della camera da letto del cliente al primo o al secondo piano! Per contratto, il Knocker-up non se ne andava finché non vedeva la faccia assonnata del cliente affacciarsi alla tendina per fargli cenno di essersi alzato.
La più famosa e ingegnosa svegliatrice di Londra est fu **Mary Smith** (immortalata in celebri fotografie degli anni Trenta a Limehouse): invece di portarsi dietro la pesante pertica di bambù nel vento, Mary usava una **cerbottana di gomma e metallo** con cui soffiava dalla strada con una mira da cecchino dei **piselli secchi** che facevano *"tic-tic-tic"* contro i vetri delle finestre fino al terzo piano (mestiere che dopo di lei portò avanti anche sua figlia Molly)! Questo incredibile servizio umano si spense definitivamente solo negli anni Cinquanta e Sessanta con l'arrivo dell'elettricità in tutte le case e delle sveglie economiche a carica. *(E a proposito di paradossi del lavoro: ma chi svegliava il Knocker-up? Molti dormivano di pomeriggio e stavano svegli tutta la notte, oppure a Manchester c'erano i poliziotti del turno di notte che prima di smontare bussavano alla finestra del Knocker-up!).*
Per risolvere questo problema nacque una delle professioni più pittoresche della storia sociale europea, immortalata anche da Charles Dickens in *Grandi Speranze*: il **"Knocker-up"** (o *"Knocker-upper"*, letteralmente "lo svegliatore che bussa").
Per un abbonamento settimanale di appena **pochi penny** (spesso pagati il sabato giorno di paga), ogni operaio o ferroviere comunicava al Knocker-up del quartiere l'indirizzo di casa e l'ora esatta a cui doveva alzarsi, che veniva scritta col gesso su una lavagnetta o su un taccuino. Nel cuore della notte, a partire dalle 3:00 o dalle 4:00 del mattino con la pioggia, la nebbia o la neve, questi uomini e donne anziani camminavano per i vicoli silenziosi: non potendo bussare al portone d'ingresso al piano terra (perché nelle case operaie a schiera ci dormivano più famiglie o inquilini con turni di lavoro diversi e si sarebbero svegliati tutti quanti!), il Knocker-up portava sulla spalla una **lunghissima e leggera canna di bambù alta fino a 4 o 5 metri** con in cima un pomello di filo di rame morbido o di sughero, con cui picchiettava direttamente contro il vetro specifico della finestra della camera da letto del cliente al primo o al secondo piano! Per contratto, il Knocker-up non se ne andava finché non vedeva la faccia assonnata del cliente affacciarsi alla tendina per fargli cenno di essersi alzato.
La più famosa e ingegnosa svegliatrice di Londra est fu **Mary Smith** (immortalata in celebri fotografie degli anni Trenta a Limehouse): invece di portarsi dietro la pesante pertica di bambù nel vento, Mary usava una **cerbottana di gomma e metallo** con cui soffiava dalla strada con una mira da cecchino dei **piselli secchi** che facevano *"tic-tic-tic"* contro i vetri delle finestre fino al terzo piano (mestiere che dopo di lei portò avanti anche sua figlia Molly)! Questo incredibile servizio umano si spense definitivamente solo negli anni Cinquanta e Sessanta con l'arrivo dell'elettricità in tutte le case e delle sveglie economiche a carica. *(E a proposito di paradossi del lavoro: ma chi svegliava il Knocker-up? Molti dormivano di pomeriggio e stavano svegli tutta la notte, oppure a Manchester c'erano i poliziotti del turno di notte che prima di smontare bussavano alla finestra del Knocker-up!).*


