Il "Silbo Gomero", l'incredibile lingua fischiata delle Isole Canarie: gli abitanti dell'isola di La Gomera riescono a fare intere conversazioni in spagnolo fischiando con le dita da una montagna all'altra fino a 5 chilometri di distanza!
Approfondimento
Sull'isola vulcanica di La Gomera, nell'arcipelago spagnolo delle Isole Canarie, sopravvive una delle forme di comunicazione umana più affascinanti del pianeta, dichiarata nel 2009 Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO: il "Silbo Gomero" ("il fischio di La Gomera").
Un telefono naturale tra i canyon vulcanici:
Il territorio di La Gomera è solcato da profondissimi burroni ("barrancos") e vallate scoscese: due pastori o contadini che si vedono da un versante all'altro di una gola distano in linea d'aria poche centinaia di metri, ma a piedi impiegherebbero ore di cammino per scendere a valle e risalire sulla montagna opposta. Per comunicare a distanza già gli antichi abitanti indigeni dell'isola, i Guanci, inventarono una lingua fischiata che nel XVI secolo fu adattata dai coloni alla lingua spagnola.
Come si parla fischiando:
Il Silbo Gomero non è un codice di segnali convenzionali (come un fischio per dire "sì" e due per dire "no"), ma una vera e propria lingua articolata che traduce qualsiasi frase dello spagnolo sostituendo le vocali e le consonanti con due sole vocali fischiate (acuta e grave) e quattro consonanti fischiate distinte per tono e interruzione del suono! Infilando una o due dita in bocca per modulare il getto d'aria e usando l'altra mano come megafono, un esperto "silbador" raggiunge una potenza di 120 decibel che rimbalza tra le pareti rocciose delle valli ed è perfettamente comprensibile fino a 3-5 chilometri di distanza! Per evitare che questa meraviglia scomparisse con la diffusione dei telefoni cellulari, dal 1999 il governo delle Canarie ha reso l'insegnamento del Silbo Gomero materia obbligatoria in tutte le scuole elementari e medie dell'isola.
Un telefono naturale tra i canyon vulcanici:
Il territorio di La Gomera è solcato da profondissimi burroni ("barrancos") e vallate scoscese: due pastori o contadini che si vedono da un versante all'altro di una gola distano in linea d'aria poche centinaia di metri, ma a piedi impiegherebbero ore di cammino per scendere a valle e risalire sulla montagna opposta. Per comunicare a distanza già gli antichi abitanti indigeni dell'isola, i Guanci, inventarono una lingua fischiata che nel XVI secolo fu adattata dai coloni alla lingua spagnola.
Come si parla fischiando:
Il Silbo Gomero non è un codice di segnali convenzionali (come un fischio per dire "sì" e due per dire "no"), ma una vera e propria lingua articolata che traduce qualsiasi frase dello spagnolo sostituendo le vocali e le consonanti con due sole vocali fischiate (acuta e grave) e quattro consonanti fischiate distinte per tono e interruzione del suono! Infilando una o due dita in bocca per modulare il getto d'aria e usando l'altra mano come megafono, un esperto "silbador" raggiunge una potenza di 120 decibel che rimbalza tra le pareti rocciose delle valli ed è perfettamente comprensibile fino a 3-5 chilometri di distanza! Per evitare che questa meraviglia scomparisse con la diffusione dei telefoni cellulari, dal 1999 il governo delle Canarie ha reso l'insegnamento del Silbo Gomero materia obbligatoria in tutte le scuole elementari e medie dell'isola.


