Il vulcano che erutta "lava blu elettrico" nella notte: sul cratere del vulcano "Kawah Ijen" sull'isola di Giava in Indonesia scorrono fiumi ardenti di colore azzurro e cobalto fluorescente e sul fondo del cratere c'è il lago acido più grande della Terra, pieno di acido solforico e cloridrico con un pH di 0,13 capace di sciogliere una lattina di metallo!
Approfondimento
Tutti noi sappiamo che la lava che esce dai vulcani — come sull'Etna, sullo Stromboli o alle Hawaii — ha un colore che va dal rosso ciliegia all'arancione e al giallo vivo, perché quella è la radiazione termica visibile della roccia fusa tra gli 800 e i 1.200 gradi Celsius. Eppure, se salite di notte con una maschera antigas sul volto lungo le pendici del vulcano **Kawah Ijen**, situato all'estremità orientale dell'isola di Giava in **Indonesia**, vi troverete davanti a uno spettacolo che sembra generato al computer per un film di fantascienza: lungo le pareti rocciose del cratere scorrono a cascata **fiumi ardenti di un abbagliante colore blu elettrico e viola neon** con fiamme alte fino a cinque metri!
Quando il fotografo francese Olivier Grunewald pubblicò per la prima volta nel 2013-2014 gli scatti notturni senza filtri del Kawah Ijen, molti pensarono che le foto fossero state ritoccate al computer. In realtà il fenomeno è puramente chimico e naturale. La roccia basaltica fusa dentro il vulcano Kawah Ijen è rossa esattamente come in tutti gli altri vulcani della Terra; tuttavia, dalle fratture fumaroliche del cratere fuoriescono ad altissima pressione e a temperature superiori ai **600 gradi Celsius** enormi quantità di **gas solforosi e zolfo puro**.
Non appena questo gas di zolfo rovente entra in contatto con l'ossigeno dell'aria esterna, si incendia istantaneamente bruciando con una **fiamma di colore blu cobalto intenso** (esattamente lo stesso colore blu che si vede quando si accende un antico fiammifero allo zolfo al buio). Parte dello zolfo gassoso bruciando si condensa subito in **zolfo liquido fuso** a 115-150 gradi, che continua a bruciare mentre cola e scorre giù lungo i pendii rocciosi nella notte exactement come un torrente di lava liquida blu! Di giorno la luce accecante del sole tropicale copre il bagliore azzurro delle fiamme (lasciando vedere solo i giacimenti di zolfo solidificato giallo canarino che i minatori locali estraggono a mano portando a spalla ceste di bambù da 80 chili su per il cratere), ma non appena cala il buio l'intera montagna si tinge di blu.
Come se le cascate di fuoco azzurro non bastassero, al centro del cratere del Kawah Ijen (largo un chilometro) brilla uno specchio d'acqua di un meraviglioso colore **turchese lattiginoso**: è ufficialmente riconosciuto dai vulcanologi come **il più grande lago iper-acido del mondo**. I gas vulcanici che gorgogliano dal fondo hanno trasformato quei 36 milioni di metri cubi d'acqua in una soluzione concentrata di **acido solforico e acido cloridrico** caldissima: il suo pH vicino alle rive scende fino al valore estremo di **0,5 - 0,13** (più acido del liquido delle batterie per automobili!), talmente corrosivo da sciogliere in poche ore una sedia d'alluminio o un oggetto di ferro immerso nelle sue acque.
Quando il fotografo francese Olivier Grunewald pubblicò per la prima volta nel 2013-2014 gli scatti notturni senza filtri del Kawah Ijen, molti pensarono che le foto fossero state ritoccate al computer. In realtà il fenomeno è puramente chimico e naturale. La roccia basaltica fusa dentro il vulcano Kawah Ijen è rossa esattamente come in tutti gli altri vulcani della Terra; tuttavia, dalle fratture fumaroliche del cratere fuoriescono ad altissima pressione e a temperature superiori ai **600 gradi Celsius** enormi quantità di **gas solforosi e zolfo puro**.
Non appena questo gas di zolfo rovente entra in contatto con l'ossigeno dell'aria esterna, si incendia istantaneamente bruciando con una **fiamma di colore blu cobalto intenso** (esattamente lo stesso colore blu che si vede quando si accende un antico fiammifero allo zolfo al buio). Parte dello zolfo gassoso bruciando si condensa subito in **zolfo liquido fuso** a 115-150 gradi, che continua a bruciare mentre cola e scorre giù lungo i pendii rocciosi nella notte exactement come un torrente di lava liquida blu! Di giorno la luce accecante del sole tropicale copre il bagliore azzurro delle fiamme (lasciando vedere solo i giacimenti di zolfo solidificato giallo canarino che i minatori locali estraggono a mano portando a spalla ceste di bambù da 80 chili su per il cratere), ma non appena cala il buio l'intera montagna si tinge di blu.
Come se le cascate di fuoco azzurro non bastassero, al centro del cratere del Kawah Ijen (largo un chilometro) brilla uno specchio d'acqua di un meraviglioso colore **turchese lattiginoso**: è ufficialmente riconosciuto dai vulcanologi come **il più grande lago iper-acido del mondo**. I gas vulcanici che gorgogliano dal fondo hanno trasformato quei 36 milioni di metri cubi d'acqua in una soluzione concentrata di **acido solforico e acido cloridrico** caldissima: il suo pH vicino alle rive scende fino al valore estremo di **0,5 - 0,13** (più acido del liquido delle batterie per automobili!), talmente corrosivo da sciogliere in poche ore una sedia d'alluminio o un oggetto di ferro immerso nelle sue acque.


