In natura esistono oltre 100 specie di "funghi bioluminescenti" capaci di brillare al buio di una suggestiva luce verde smeraldo per attirare gli insetti notturni e disperdere le proprie spore!
Approfondimento
Passeggiando di notte nelle foreste tropicali e temperate umide del Brasile, del Giappone, dell'Australia ma anche nei boschi europei, è possibile imbattersi in un fenomeno che per secoli ha alimentato le leggende sulle fate e sui fuochi fatui: tronchi e funghi che brillano nel buio di una luce verde-azzurra spettrale, un fenomeno noto storicamente nel folklore anglosassone come "Foxfire" ("fuoco di volpe").
Come funziona la luce dei funghi:
Ad oggi i micologi hanno classificato oltre 100 specie di funghi bioluminescenti, appartenenti a generi come Mycena (tra cui la Mycena chlorophos), Panellus stipticus, Omphalotus (come il fungo dell'olivo mediterraneo) e Neonothopanus gardneri. La luce fredda (con lunghezza d'onda intorno ai 520-530 nanometri) viene prodotta da una reazione chimica controllata da un orologio circadiano interno che si attiva solo al calar del sole: una molecola chiamata "ispidina" (la luciferina fungina) reagisce con l'ossigeno grazie all'enzima luciferasi. Studi condotti nelle foreste brasiliane con funghi finti illuminati a LED hanno svelato il motivo evolutivo di questo bagliore: la luce notturna attira coleotteri, mosche, formiche e vespe, che camminando sul fungo si ricoprono di spore e le trasportano in nuovi angoli della foresta.
Come funziona la luce dei funghi:
Ad oggi i micologi hanno classificato oltre 100 specie di funghi bioluminescenti, appartenenti a generi come Mycena (tra cui la Mycena chlorophos), Panellus stipticus, Omphalotus (come il fungo dell'olivo mediterraneo) e Neonothopanus gardneri. La luce fredda (con lunghezza d'onda intorno ai 520-530 nanometri) viene prodotta da una reazione chimica controllata da un orologio circadiano interno che si attiva solo al calar del sole: una molecola chiamata "ispidina" (la luciferina fungina) reagisce con l'ossigeno grazie all'enzima luciferasi. Studi condotti nelle foreste brasiliane con funghi finti illuminati a LED hanno svelato il motivo evolutivo di questo bagliore: la luce notturna attira coleotteri, mosche, formiche e vespe, che camminando sul fungo si ricoprono di spore e le trasportano in nuovi angoli della foresta.


