L'assurda storia della "Flotta Russa del Baltico" (1904-1905): quando lo Zar Nicola II spedì 42 navi da guerra a fare il giro del mondo per 33.000 chilometri fino al Giappone in un viaggio tragicomico in cui spararono per errore ai pescherecci inglesi scambiandoli per torpediniere giapponesi nel Mare del Nord, imbarcarono coccodrilli e serpenti velenosi in Madagascar e furono affondati appena arrivati a Tsushima!
Approfondimento
Nel febbraio del **1904** scoppiò la guerra russo-giapponese e la flotta nipponica bloccò nel porto di Port Arthur la squadra navale russa del Pacifico. A San Pietroburgo lo Zar Nicola II prese allora una decisione colossale: inviare in soccorso dall'altra parte del pianeta la flotta del Mar Baltico (ribattezzata *Seconda Squadra del Pacifico*) al comando dell'ammiraglio **Zinovij Rožestvenskij**. Quarantadue navi da guerra alimentate a carbone, con equipaggi composti in gran parte da contadini di leva che non avevano mai visto l'oceano in vita loro, dovevano percorrere **33.000 chilometri** circumnavigando l'intera Europa, l'intera Africa e l'Asia per arrivare fino al Giappone. Quella traversata di sette mesi si trasformò nella più surreale odissea di disastri e sfortune della storia militare.
Fin dalla partenza in ottobre nel Mar Baltico, tra gli ufficiali russi si sparse la psicosi paranoica che i giapponesi avessero nascosto delle torpediniere e dei sottomarini persino tra i fiordi della Danimarca e della Scozia (a quindicimila chilometri dal Giappone!). Nella notte nebbiosa del **21 ottobre 1904**, attraversando il banco di Dogger nel Mare del Nord al largo dell'Inghilterra, la nave officina *Kamčatka* rimasta indietro lanciò per radio il falso allarme di essere sotto attacco: quando poche ore dopo le corazzate russe incrociarono nella nebbia una tranquilla flottiglia di **pescherecci inglesi di Hull** che stavano tirando su le reti del merluzzo, i russi li scambiarono per cacciatorpediniere giapponesi e aprirono il fuoco con tutti i cannoni per venti minuti! I russi spararono così all'impazzata nel buio da **colpire persino due delle proprie stesse navi** (gli incrociatori *Aurora* e *Dmitrij Donskoj*), affondando un peschereccio inglese e facendo infuriare talmente Londra che il governo britannico mobilitò la Royal Navy per entrare in guerra e vietò ai russi di passare dal Canale di Suez!
Costretto a circumnavigare tutta l'Africa doppiando il Capo di Buona Speranza senza avere porti amici in cui fare carbone (dovendo caricare montagne di sacchi di carbone nero fin dentro le cabine degli ufficiali e i corridoi sotto il sole equatoriale, dove i marinai morivano per i fumi!), nel Natale del 1904 Rožestvenskij si fermò per oltre due mesi sull'isola di Nosy Be, in **Madagascar**. Lì accadde l'inverosimile: per combattere la noia tropicale, i marinai e gli ufficiali comprarono dagli indigeni **scimmie, pappagalli, camaleonti, coccodrilli e decine di serpenti**, portandoli a bordo delle corazzate dove i rettili scapparono nelle sale macchine avvolgendosi attorno ai tubi dei cannoni! La nave officina *Kamčatka*, durante un funerale in mare con colpi a salve, sbagliò munizione e **sparò per sbaglio una vera granata contro l'incrociatore russo Aurora**.
Quando finalmente il **27 maggio 1905**, dopo sette mesi di inferno e 33.000 chilometri di navigazione, l'esausta flotta russa entrò nello **Stretto di Tsushima** (perché di notte i giapponesi la avvistarono proprio grazie alle luci accese della nave ospedale russa *Orël*, che per rispettare il diritto internazionale viaggiava tutta illuminata in mezzo alla flotta oscurata!), la modernissima flotta giapponese dell'ammiraglio Tōgō Heihachirō la spazzò via in un solo pomeriggio.
Fin dalla partenza in ottobre nel Mar Baltico, tra gli ufficiali russi si sparse la psicosi paranoica che i giapponesi avessero nascosto delle torpediniere e dei sottomarini persino tra i fiordi della Danimarca e della Scozia (a quindicimila chilometri dal Giappone!). Nella notte nebbiosa del **21 ottobre 1904**, attraversando il banco di Dogger nel Mare del Nord al largo dell'Inghilterra, la nave officina *Kamčatka* rimasta indietro lanciò per radio il falso allarme di essere sotto attacco: quando poche ore dopo le corazzate russe incrociarono nella nebbia una tranquilla flottiglia di **pescherecci inglesi di Hull** che stavano tirando su le reti del merluzzo, i russi li scambiarono per cacciatorpediniere giapponesi e aprirono il fuoco con tutti i cannoni per venti minuti! I russi spararono così all'impazzata nel buio da **colpire persino due delle proprie stesse navi** (gli incrociatori *Aurora* e *Dmitrij Donskoj*), affondando un peschereccio inglese e facendo infuriare talmente Londra che il governo britannico mobilitò la Royal Navy per entrare in guerra e vietò ai russi di passare dal Canale di Suez!
Costretto a circumnavigare tutta l'Africa doppiando il Capo di Buona Speranza senza avere porti amici in cui fare carbone (dovendo caricare montagne di sacchi di carbone nero fin dentro le cabine degli ufficiali e i corridoi sotto il sole equatoriale, dove i marinai morivano per i fumi!), nel Natale del 1904 Rožestvenskij si fermò per oltre due mesi sull'isola di Nosy Be, in **Madagascar**. Lì accadde l'inverosimile: per combattere la noia tropicale, i marinai e gli ufficiali comprarono dagli indigeni **scimmie, pappagalli, camaleonti, coccodrilli e decine di serpenti**, portandoli a bordo delle corazzate dove i rettili scapparono nelle sale macchine avvolgendosi attorno ai tubi dei cannoni! La nave officina *Kamčatka*, durante un funerale in mare con colpi a salve, sbagliò munizione e **sparò per sbaglio una vera granata contro l'incrociatore russo Aurora**.
Quando finalmente il **27 maggio 1905**, dopo sette mesi di inferno e 33.000 chilometri di navigazione, l'esausta flotta russa entrò nello **Stretto di Tsushima** (perché di notte i giapponesi la avvistarono proprio grazie alle luci accese della nave ospedale russa *Orël*, che per rispettare il diritto internazionale viaggiava tutta illuminata in mezzo alla flotta oscurata!), la modernissima flotta giapponese dell'ammiraglio Tōgō Heihachirō la spazzò via in un solo pomeriggio.


