L'enigma di "D.B. Cooper": il 24 novembre 1971 un uomo distinto in giacca e cravatta dirottò un Boeing 727 negli USA, incassò 200.000 dollari di riscatto e si lanciò col paracadute nella notte sparendo per sempre!
Approfondimento
Il pomeriggio del 24 novembre 1971 (vigilia del Giorno del Ringraziamento), un uomo sulla quarantina vestito con impermeabile nero, mocassini, camicia bianca, cravatta nera e occhiali da sole acquistò in contanti un biglietto di sola andata da 20 dollari all'aeroporto di Portland per il volo Northwest Orient Airlines 305 diretto a Seattle, registrandosi con il nome di "Dan Cooper" (poi divenuto per un errore dei giornalisti "D.B. Cooper").
Il colpo perfetto a 3.000 metri di quota:
Poco dopo il decollo, Cooper ordinò un bourbon con soda e passò con estrema cortesia un biglietto all'assistente di volo Florence Schaffner, mostrandole nella valigetta otto cilindri rossi collegati a fili elettrici (una bomba). Chiese 200.000 dollari in banconote da 20 dollari non segnate in sequenza (pari a circa 1,5 milioni di dollari odierni) e quattro paracadute. Atterrato a Seattle, Cooper liberò tutti i 36 passeggeri in cambio del denaro e dei paracadute, fece rifornire il Boeing 727 e ordinò ai piloti di ripartire verso Città del Messico volando basso (a 3.000 metri) e a bassa velocità (circa 300 km/h). Intorno alle ore 20:00, mentre sorvolavano nella pioggia torrenziale e nel vento gelido le fitte foreste dello Stato di Washington, Cooper aprì la scaletta posteriore ventrale della coda dell'aereo e si lanciò nel buio col paracadute.
L'unico caso irrisolto della storia dell'aviazione:
Nonostante la più imponente caccia all'uomo della storia dell'FBI (nome in codice "NORjak", chiusa formalmente solo nel 2016 dopo 45 anni di indagini e oltre 800 sospettati), D.B. Cooper non è mai stato trovato né vivo né morto, e nessuna delle banconote del riscatto è mai entrata in circolazione, tranne tre mazzette marcite da 5.800 dollari trovate per caso nel 1980 da un bambino di otto anni sepolte nella sabbia lungo le rive del fiume Columbia.
Il colpo perfetto a 3.000 metri di quota:
Poco dopo il decollo, Cooper ordinò un bourbon con soda e passò con estrema cortesia un biglietto all'assistente di volo Florence Schaffner, mostrandole nella valigetta otto cilindri rossi collegati a fili elettrici (una bomba). Chiese 200.000 dollari in banconote da 20 dollari non segnate in sequenza (pari a circa 1,5 milioni di dollari odierni) e quattro paracadute. Atterrato a Seattle, Cooper liberò tutti i 36 passeggeri in cambio del denaro e dei paracadute, fece rifornire il Boeing 727 e ordinò ai piloti di ripartire verso Città del Messico volando basso (a 3.000 metri) e a bassa velocità (circa 300 km/h). Intorno alle ore 20:00, mentre sorvolavano nella pioggia torrenziale e nel vento gelido le fitte foreste dello Stato di Washington, Cooper aprì la scaletta posteriore ventrale della coda dell'aereo e si lanciò nel buio col paracadute.
L'unico caso irrisolto della storia dell'aviazione:
Nonostante la più imponente caccia all'uomo della storia dell'FBI (nome in codice "NORjak", chiusa formalmente solo nel 2016 dopo 45 anni di indagini e oltre 800 sospettati), D.B. Cooper non è mai stato trovato né vivo né morto, e nessuna delle banconote del riscatto è mai entrata in circolazione, tranne tre mazzette marcite da 5.800 dollari trovate per caso nel 1980 da un bambino di otto anni sepolte nella sabbia lungo le rive del fiume Columbia.


