L'incredibile caso di "Unsinkable Sam" ("Sam l'Inaffondabile", 1941): il gatto di bordo bianco e nero che durante la Seconda Guerra Mondiale sopravvisse in pochi mesi all'affondamento in pieno oceano di ben tre famose navi da guerra (prima la corazzata tedesca Bismarck, poi il cacciatorpediniere inglese Cossack e infine la portaerei Ark Royal)!
Approfondimento
Dicono che i gatti abbiano sette vite, ma durante la Seconda Guerra Mondiale un gatto bianco e nero entrato nella leggenda della Marina Militare con il soprannome di **"Unsinkable Sam"** (*"Sam l'Inaffondabile"*, chiamato inizialmente dai marinai tedeschi *Oskar*) ne mise alla prova almeno tre nel giro di appena sei mesi del **1941**, uscendo vivo con le zampe asciutte da tre dei più drammatici naufragi bellici dell'Oceano Atlantico e del Mediterraneo.

La sua prima vita sul mare iniziò il 18 maggio 1941 nel porto di Gotenhafen, quando un marinaio tedesco imbarcò di nascosto il gatto a bordo dell'orgoglio della Kriegsmarine, la gigantesca corazzata **Bismarck** (all'epoca sulle navi da guerra i gatti erano preziosissimi per dare la caccia ai topi nelle stive dei viveri e per tenere alto il morale dell'equipaggio). Nove giorni dopo, il **27 maggio 1941**, la Bismarck fu intercettata e affondata a colpi di cannone e siluri dalla flotta britannica nell'Atlantico settentrionale: su oltre 2.200 marinai tedeschi a bordo se ne salvarono appena 114. Ore dopo la battaglia, i marinai del cacciatorpediniere inglese **HMS Cossack** che perlustravano le acque gelide piene di rottami videro galleggiare un pezzo di tavola di legno su cui era aggrappato, miagolando furioso ma illeso, il gatto bianco e nero! Gli inglesi lo issarono a bordo, lo adottarono come mascotte della nave e lo ribattezzarono "Oscar" (dalla parola del codice internazionale nautico delle bandiere per la lettera "O", che significa *"Uomo in mare"*).

Per i cinque mesi successivi il gatto navigò a bordo dell'HMS Cossack scortando i convogli nel Mediterraneo e nell'Atlantico, finché il **24 ottobre 1941**, a ovest di Gibilterra, il cacciatorpediniere inglese fu centrato in pieno da un siluro lanciato dal sottomarino tedesco U-563 che fece saltare in aria tutta la prua uccidendo 159 marinai. Mentre la nave colava a picco il 27 ottobre, tra i superstiti tratti in salvo e portati a Gibilterra c'era ancora una volta lui, che a quel punto i marinai inglesi ribattezzarono rispettosamente **"Unsinkable Sam"** ("Sam l'Inaffondabile").

A Gibilterra il gatto fu subito trasferito a bordo della celebre portaerei britannica **HMS Ark Royal** (ironia della sorte, proprio la portaerei i cui aerosiluranti avevano bloccato il timone della sua prima nave, la Bismarck!). Ma la "maledizione" navale del gatto non si fece attendere: appena due settimane dopo, il **13 novembre 1941**, di ritorno da Malta, anche la grande portaerei Ark Royal fu silurata dal sottomarino U-81 e affondò lentamente a trenta miglia da Gibilterra. Quando le motovedette di soccorso recuperarono l'equipaggio, trovarono Sam aggrappato ai resti di una lancia a motore distrutta, «molto arrabbiato ma senza nemmeno un graffio». A quel punto l'Ammiragliato britannico decise che tre navi da guerra affondate sotto le zampe in sei mesi erano più che sufficienti: Sam fu "congedato dal servizio in mare" e mandato a vivere sulla terraferma prima nella residenza del Governatore di Gibilterra e poi nella Casa dei Marinai di Belfast in Irlanda del Nord, dove visse coccolato fino al 1955 (e il suo ritratto a pastello è ancora oggi conservato al National Maritime Museum di Greenwich a Londra).
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