L'"Operazione Mincemeat" del 1943: come i servizi segreti britannici beffarono Hitler usando un cadavere vestito da ufficiale con falsi documenti in valigetta, spingendo i tedeschi a sguarnire la Sicilia prima dello sbarco alleato!
Approfondimento
Introduzione:
Nella primavera del 1943, dopo aver sconfitto le forze dell'Asse in Nord Africa, gli Alleati si preparavano a invadere l'Europa meridionale partendo dall'isola più strategica ma anche più ovvia del Mediterraneo: la Sicilia (Operazione Husky). Come ricorda Winston Churchill ("chiunque tranne un completo idiota sapeva che il prossimo obiettivo era la Sicilia"), per evitare un massacro sulle spiagge siciliane l'intelligence britannica doveva convincere a tutti i costi Adolf Hitler che l'attacco in Sicilia fosse solo una finta e che i veri sbarchi sarebbero avvenuti in Grecia e in Sardegna.

L'invenzione del "Maggiore William Martin":
Due brillanti ufficiali dell'intelligence navale britannica, Ewen Montagu e Charles Cholmondeley (in un reparto di cui faceva parte anche Ian Fleming, il futuro creatore di James Bond 007!), idearono la più incredibile operazione di depistaggio della storia militare: l'"Operazione Mincemeat" ("Carne trita"). Procuratisi con il massimo riserbo il corpo di un senzatetto gallese di 34 anni deceduto a Londra per avvelenamento e polmonite (Glyndwr Michael), i servizi segreti crearono dal nulla l'identità fittizia del "Capitano (Maggiore f.f.) William Martin dei Royal Marines".

I dettagli che ingannarono l'Abwehr tedesco:
1. Una vita intera nelle tasche: Per superare i controlli della spietata intelligence tedesca, gli inglesi misero nelle tasche dell'uniforme del cadavere le prove di una vera vita privata: la foto della fidanzata "Pam" (in realtà una giovane impiegata dell'MI5 in costume da bagno), due lettere d'amore appassionate, la fattura di un anello di fidanzamento con diamanti non ancora pagato a Londra, una lettera severa della banca per uno scoperto sul conto e persino le matrici strappate di due biglietti di un teatro londinese di pochi giorni prima!
2. La valigetta incatenata al polso: Al cinturone dell'ufficiale fu assicurata con una catena una borsa da corriere contenente lettere personali top-secret tra alti generali alleati, in cui si parlava esplicitamente dello sbarco imminente in Grecia e in Sardegna usando la Sicilia come "esca di copertura".
3. Il rilascio dal sottomarino: All'alba del 30 aprile 1943 il sottomarino britannico HMS Seraph emerse di nascosto al largo di Huelva, nella Spagna di Franco (formalmente neutrale ma piena di agenti nazisti), e affidò il corpo alle correnti verso la riva. I pescatori spagnoli lo recuperarono, le autorità fotografarono segretamente le lettere per passarle a Berlino e Hitler ci cascò in pieno: contro il parere di Mussolini, trasferì intere divisioni Panzer e motosiluranti dalla Sicilia alla Grecia e ai Balcani, permettendo il trionfo dello sbarco alleato in Sicilia del 10 luglio 1943!
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