La folle storia del concerto dove nacque "Smoke on the Water" dei Deep Purple (1971): la band inglese era andata in Svizzera a Montreux per registrare un disco in pace, quando durante il concerto di Frank Zappa uno spettatore sparò un razzo segnaletico nel soffitto di bambù incendiando l'intero Casinò sotto i loro occhi!
Approfondimento
Basta suonare sulla chitarra le prime quattro note di quel giro di accordi (*Sol - Si bemolle - Do... Sol - Si bemolle - Re bemolle - Do*) perché chiunque sul pianeta, dal bambino di dieci anni al nonno di ottanta, riconosca all'istante **"Smoke on the Water"** dei **Deep Purple**, il riff più famoso nella storia della musica rock. Ma quasi nessuno fa caso alle parole del testo cantato da Ian Gillan: quella canzone non è una storia inventata, ma è la **cronaca giornalistica esatta, parola per parola, del disastro a cui la band assistette dalla finestra dell'albergo il 4 dicembre 1971**!
Alla fine di novembre del 1971 i cinque componenti dei Deep Purple erano arrivati a **Montreux**, l'elegante cittadina svizzera affacciata sul Lago di Ginevra, con un piano preciso: affittare lo studio di registrazione mobile su camion dei **Rolling Stones** (*Rolling Stones Mobile Studio*, citato nel testo come *"the Rolling truck Stones thing"*) e parcheggiarlo davanti al grande **Casinò di Montreux**, che chiudeva per la pausa invernale e che il direttore del festival jazz **Claude Nobs** (chiamato nella canzone *"Funky Claude"*) aveva messo a loro disposizione come sala acustica per registrare il nuovo album *Machine Head*.
La sera di sabato **4 dicembre 1971** si teneva nel teatro del Casinò l'ultimo concerto della stagione prima che il locale venisse consegnato ai Deep Purple: sul palco suonavano **Frank Zappa e i Mothers of Invention** (*"Frank Zappa and the Mothers were at the best place around"*). I Deep Purple erano seduti tra il pubblico quando, a circa metà dell'esibizione durante l'assolo di sintetizzatore del brano *King Kong*, accadde l'assurdo: uno spettatore in sala tirò fuori una pistola lanciarazzi di segnalazione nautica e **sparò un razzo incendiario dritto contro il soffitto del teatro**, rivestito di canne di bambù intrecciate e legno secco (*"Some stupid with a flare gun burned the place to the ground"*)!
Con un sangue freddo incredibile, Frank Zappa dal microfono disse al pubblico di non correre e di uscire con calma perché c'era il fuoco, poi ruppe con la sua chitarra una grande vetrata per far scappare i musicisti rimasti intrappolati, mentre l'eroico Claude Nobs si gettava tra le fiamme per tirare fuori alcuni ragazzi che si erano nascosti nel panico dentro i seminterrati (*"Funky Claude was running in and out, pulling kids out the ground"*). In un'ora l'intero, immenso complesso del Casinò di Montreux andò completamente distrutto dalle fiamme. Tornati sconsolati nelle loro stanze all'Hotel Europe senza più un posto dove registrare il disco, i Deep Purple guardarono fuori dalla finestra: il vento schiacciava l'enorme colonna di fumo nero dell'incendio facendola scorrere piatta come un tappeto sopra le acque del Lago di Ginevra. Guardando quella scena, il bassista **Roger Glover** mormorò la frase **"Smoke on the water"** ("Fumo sull'acqua"), il chitarrista **Ritchie Blackmore** inventò il celebre riff (ispirandosi alla Quinta Sinfonia di Beethoven suonata al contrario!) e la band finì per registrare quel capolavoro nel corridoio di un albergo vuoto lì vicino (il *Grand Hôtel*) tappezzando le porte con i materassi delle camere per non far entrare l'eco.
Alla fine di novembre del 1971 i cinque componenti dei Deep Purple erano arrivati a **Montreux**, l'elegante cittadina svizzera affacciata sul Lago di Ginevra, con un piano preciso: affittare lo studio di registrazione mobile su camion dei **Rolling Stones** (*Rolling Stones Mobile Studio*, citato nel testo come *"the Rolling truck Stones thing"*) e parcheggiarlo davanti al grande **Casinò di Montreux**, che chiudeva per la pausa invernale e che il direttore del festival jazz **Claude Nobs** (chiamato nella canzone *"Funky Claude"*) aveva messo a loro disposizione come sala acustica per registrare il nuovo album *Machine Head*.
La sera di sabato **4 dicembre 1971** si teneva nel teatro del Casinò l'ultimo concerto della stagione prima che il locale venisse consegnato ai Deep Purple: sul palco suonavano **Frank Zappa e i Mothers of Invention** (*"Frank Zappa and the Mothers were at the best place around"*). I Deep Purple erano seduti tra il pubblico quando, a circa metà dell'esibizione durante l'assolo di sintetizzatore del brano *King Kong*, accadde l'assurdo: uno spettatore in sala tirò fuori una pistola lanciarazzi di segnalazione nautica e **sparò un razzo incendiario dritto contro il soffitto del teatro**, rivestito di canne di bambù intrecciate e legno secco (*"Some stupid with a flare gun burned the place to the ground"*)!
Con un sangue freddo incredibile, Frank Zappa dal microfono disse al pubblico di non correre e di uscire con calma perché c'era il fuoco, poi ruppe con la sua chitarra una grande vetrata per far scappare i musicisti rimasti intrappolati, mentre l'eroico Claude Nobs si gettava tra le fiamme per tirare fuori alcuni ragazzi che si erano nascosti nel panico dentro i seminterrati (*"Funky Claude was running in and out, pulling kids out the ground"*). In un'ora l'intero, immenso complesso del Casinò di Montreux andò completamente distrutto dalle fiamme. Tornati sconsolati nelle loro stanze all'Hotel Europe senza più un posto dove registrare il disco, i Deep Purple guardarono fuori dalla finestra: il vento schiacciava l'enorme colonna di fumo nero dell'incendio facendola scorrere piatta come un tappeto sopra le acque del Lago di Ginevra. Guardando quella scena, il bassista **Roger Glover** mormorò la frase **"Smoke on the water"** ("Fumo sull'acqua"), il chitarrista **Ritchie Blackmore** inventò il celebre riff (ispirandosi alla Quinta Sinfonia di Beethoven suonata al contrario!) e la band finì per registrare quel capolavoro nel corridoio di un albergo vuoto lì vicino (il *Grand Hôtel*) tappezzando le porte con i materassi delle camere per non far entrare l'eco.


