La "Macchina di Antikythera", ripescata nel 1901 da un relitto greco del I secolo a.C., è un incredibile calcolatore meccanico in bronzo con oltre 30 ingranaggi di precisione, anticipando di 1.500 anni gli orologi moderni!
Approfondimento
Nella primavera del 1901 alcuni pescatori di spugne scoprirono al largo dell'isola greca di Antikythera (Cerigotto) il relitto di una grande nave oneraria romana naufragata intorno al 70-60 a.C. Tra statue di bronzo e di marmo, gli archeologi recuperarono un blocco di bronzo corroso e incrostato delle dimensioni di una scatola da scarpe: quando si spaccò, rivelò al suo interno ruote dentate triangolari di estrema complessità e iscrizioni in greco antico.
Il primo computer analogico della storia:
Grazie alle moderne scansioni tomografiche a raggi X tridimensionali ad alta risoluzione, gli scienziati hanno scoperto che il Meccanismo di Antikythera (costruito probabilmente tra il 150 e il 100 a.C. a Rodi o a Siracusa, attingendo alle conoscenze astronomiche di Ipparco e alla scuola meccanica di Archimede) conteneva almeno 30-37 ingranaggi differenziali in bronzo lavorati al millimetro. Girando una manovella laterale era possibile inserire una qualsiasi data passata o futura per calcolare la posizione esatta del Sole, della Luna e dei cinque pianeti conosciuti nell'antichità, prevedere al giorno e all'ora le eclissi solari e lunari (tramite il ciclo babilonese di Saros) e persino scandire il calendario dei Giochi Olimpici! Una tecnologia di tale complessità scomparve con il crollo del mondo antico e non riapparve in Europa fino agli orologi astronomici del XIV secolo.
Il primo computer analogico della storia:
Grazie alle moderne scansioni tomografiche a raggi X tridimensionali ad alta risoluzione, gli scienziati hanno scoperto che il Meccanismo di Antikythera (costruito probabilmente tra il 150 e il 100 a.C. a Rodi o a Siracusa, attingendo alle conoscenze astronomiche di Ipparco e alla scuola meccanica di Archimede) conteneva almeno 30-37 ingranaggi differenziali in bronzo lavorati al millimetro. Girando una manovella laterale era possibile inserire una qualsiasi data passata o futura per calcolare la posizione esatta del Sole, della Luna e dei cinque pianeti conosciuti nell'antichità, prevedere al giorno e all'ora le eclissi solari e lunari (tramite il ciclo babilonese di Saros) e persino scandire il calendario dei Giochi Olimpici! Una tecnologia di tale complessità scomparve con il crollo del mondo antico e non riapparve in Europa fino agli orologi astronomici del XIV secolo.


