La vera storia del "Ghiaccio Naturale" e di "Frederic Tudor", il "Re del Ghiaccio" di Boston (1806): quando un ragazzo di ventitré anni fu preso per pazzo perché caricò una nave con 130 tonnellate di blocchi di ghiaccio tagliati dai laghi gelati del New England per andare a venderli ai Caraibi... e usando la segatura di legno degli alberi creò dal nulla un impero mondiale che portò il ghiaccio fino a Calcutta in India cento anni prima che esistessero i frigoriferi!
Approfondimento
Oggi aprire lo sportello del freezer per prendere due cubetti di ghiaccio da mettere in un bicchiere d'acqua o in un cocktail d'estate è il gesto più banale del mondo. Ma fino all'inizio dell'Ottocento (quando i frigoriferi elettrici non sarebbero stati inventati ancora per un secolo!), per miliardi di persone che vivevano nei paesi caldi, nei Caraibi, nel Sud degli Stati Uniti, in Sud America o in India, **vedere o toccare un pezzo di ghiaccio in piena estate a 40 gradi era letteralmente inconcepibile**, un lusso più raro dei diamanti riservato tutt'al più a qualche imperatore antico che si faceva portare la neve pressata dalle cime delle montagne con staffette di cavalli.
Tutto cambiò nel **1805** durante un picnic estivo fuori Boston, nel Massachusetts. Due giovani fratelli ventenni, **Frederic Tudor** (1783-1864) e William Tudor, stavano bevendo cocktail rinfrescati con il ghiaccio che il padre conservava d'inverno nella ghiacciaia sotterranea della tenuta di famiglia, quando dissero per scherzo: *«Pensate quanti soldi faremmo se potessimo tagliare il ghiaccio che d'inverno copre gratis tutti i laghi del Massachusetts e spedirlo con le navi a venderlo nelle isole tropicali dei Caraibi!»*. Tutti gli invitati scoppiarono a ridere, ma il ventiduenne Frederic Tudor lo prese tremendamente sul serio.
Nel febbraio del **1806** Frederic comprò per 4.750 dollari un brigantino chiamato *Favorite*, fece segare a blocchi **130 tonnellate di ghiaccio** dal laghetto di famiglia a Saugus e chiese di partire per l'isola caraibica della **Martinica**. Nessun marinaio di Boston voleva imbarcarsi temendo che con il caldo dei tropici il ghiaccio nella stiva si sarebbe sciolto tutto trasformandosi in acqua e **facendo affondare la nave in mezzo all'oceano**, mentre il giornale *Boston Gazette* scrisse beffardo: *«Non è uno scherzo: una nave con 130 tonnellate di ghiaccio è salpata da questo porto per la Martinica. Speriamo che questa speculazione non si riveli scivolosa!»*.
Il primo viaggio fu un disastro economico (Tudor perse 4.500 dollari perché alla Martinica nessuno sapeva cosa farsene del ghiaccio né come conservarlo e si sciolse tutto!), e negli anni seguenti finì persino per due volte nel carcere per debiti. Ma Tudor aveva una tenacia d'acciaio e capì due segreti che lo resero uno degli uomini più ricchi del pianeta (il **"Re del Ghiaccio"**, *The Ice King*): 1) insieme all'inventore Nathaniel Wyeth sviluppò un "aratro da ghiaccio" trainato da cavalli che tagliava i laghi gelati in una scacchiera di **cubi perfetti e identici**, che impilati stretti come mattoni nella stiva esponevano pochissima superficie all'aria; 2) scoprì l'isolante termico perfetto e totalmente gratuito: la **segatura di legno di pino** che le segherie del Maine bruciavano o buttavano nei fiumi come rifiuto! Ricoprendo i blocchi di ghiaccio nella stiva con uno spesso strato di segatura di legno (che bloccava la circolazione dell'aria e assorbiva l'umidità), **meno del 10-15 per cento del ghiaccio si scioglieva durante mesi di navigazione sotto il sole equatoriale**! E una volta arrivato nei porti tropicali, Tudor **regalava gratis il ghiaccio per le prime settimane ai baristi** per far provare alle persone una bibita ghiacciata: una volta assaggiato il freddo a 38 gradi all'ombra, più nessuno poteva farne a meno! Nel **maggio 1833** la sua nave *Tuscany* compì l'impresa ritenuta impossibile dalla scienza dell'epoca: partì da Boston, attraversò due volte l'Equatore circumnavigando l'Africa per **quattro mesi e 26.000 chilometri di mare** e scaricò nel porto bollente di **Calcutta, in India**, ben **100 tonnellate di ghiaccio cristallino del New England ancora intatto**, cambiando per sempre la conservazione del cibo, la medicina (per abbassare le febbri tropicali negli ospedali!) e le abitudini quotidiane dell'umanità.
Tutto cambiò nel **1805** durante un picnic estivo fuori Boston, nel Massachusetts. Due giovani fratelli ventenni, **Frederic Tudor** (1783-1864) e William Tudor, stavano bevendo cocktail rinfrescati con il ghiaccio che il padre conservava d'inverno nella ghiacciaia sotterranea della tenuta di famiglia, quando dissero per scherzo: *«Pensate quanti soldi faremmo se potessimo tagliare il ghiaccio che d'inverno copre gratis tutti i laghi del Massachusetts e spedirlo con le navi a venderlo nelle isole tropicali dei Caraibi!»*. Tutti gli invitati scoppiarono a ridere, ma il ventiduenne Frederic Tudor lo prese tremendamente sul serio.
Nel febbraio del **1806** Frederic comprò per 4.750 dollari un brigantino chiamato *Favorite*, fece segare a blocchi **130 tonnellate di ghiaccio** dal laghetto di famiglia a Saugus e chiese di partire per l'isola caraibica della **Martinica**. Nessun marinaio di Boston voleva imbarcarsi temendo che con il caldo dei tropici il ghiaccio nella stiva si sarebbe sciolto tutto trasformandosi in acqua e **facendo affondare la nave in mezzo all'oceano**, mentre il giornale *Boston Gazette* scrisse beffardo: *«Non è uno scherzo: una nave con 130 tonnellate di ghiaccio è salpata da questo porto per la Martinica. Speriamo che questa speculazione non si riveli scivolosa!»*.
Il primo viaggio fu un disastro economico (Tudor perse 4.500 dollari perché alla Martinica nessuno sapeva cosa farsene del ghiaccio né come conservarlo e si sciolse tutto!), e negli anni seguenti finì persino per due volte nel carcere per debiti. Ma Tudor aveva una tenacia d'acciaio e capì due segreti che lo resero uno degli uomini più ricchi del pianeta (il **"Re del Ghiaccio"**, *The Ice King*): 1) insieme all'inventore Nathaniel Wyeth sviluppò un "aratro da ghiaccio" trainato da cavalli che tagliava i laghi gelati in una scacchiera di **cubi perfetti e identici**, che impilati stretti come mattoni nella stiva esponevano pochissima superficie all'aria; 2) scoprì l'isolante termico perfetto e totalmente gratuito: la **segatura di legno di pino** che le segherie del Maine bruciavano o buttavano nei fiumi come rifiuto! Ricoprendo i blocchi di ghiaccio nella stiva con uno spesso strato di segatura di legno (che bloccava la circolazione dell'aria e assorbiva l'umidità), **meno del 10-15 per cento del ghiaccio si scioglieva durante mesi di navigazione sotto il sole equatoriale**! E una volta arrivato nei porti tropicali, Tudor **regalava gratis il ghiaccio per le prime settimane ai baristi** per far provare alle persone una bibita ghiacciata: una volta assaggiato il freddo a 38 gradi all'ombra, più nessuno poteva farne a meno! Nel **maggio 1833** la sua nave *Tuscany* compì l'impresa ritenuta impossibile dalla scienza dell'epoca: partì da Boston, attraversò due volte l'Equatore circumnavigando l'Africa per **quattro mesi e 26.000 chilometri di mare** e scaricò nel porto bollente di **Calcutta, in India**, ben **100 tonnellate di ghiaccio cristallino del New England ancora intatto**, cambiando per sempre la conservazione del cibo, la medicina (per abbassare le febbri tropicali negli ospedali!) e le abitudini quotidiane dell'umanità.


