Le guerre jugoslave, combattute tra il 1991 e il 2001 nei Balcani, hanno portato alla dissoluzione della Jugoslavia e sono state il conflitto più sanguinoso in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Approfondimento
Mentre le "Guerre balcaniche" storiche si svolsero nel 1912-1913 contro l'Impero Ottomano, tra il 1991 e il 2001 la penisola balcanica fu sconvolta dalle cosiddette Guerre jugoslave, scoppiate in seguito alla disgregazione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. I conflitti (dalla Guerra dei dieci giorni in Slovenia ai lunghi e tragici scontri in Croazia, Bosnia ed Erzegovina — conclusi con gli Accordi di Dayton del 1995 — fino alla guerra del Kosovo del 1998-1999) causarono circa 140.000 vittime e milioni di profughi, portando alla nascita degli attuali stati indipendenti dell'area.


