Le "Sfere di Pietra della Costa Rica": oltre 300 monoliti sferici scolpiti più di mille anni fa nella giungla del Delta del Diquís con una rotondità perfetta fino al 96%, realizzati senza alcuno strumento di metallo!
Approfondimento
Negli anni '30 del Novecento, mentre gli operai della United Fruit Company disboscavano la fitta giungla tropicale nella valle del Delta del Diquís, nella Costa Rica meridionale, per fare spazio alle piantagioni di banane, le lame dei bulldozer urtarono contro centinaia di oggetti straordinari: oltre 300 sfere monolitiche di pietra ("Las Bolas"), dichiarate nel 2014 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Sfere da 16 tonnellate levigate a mano:
Le sfere variano da pochi centimetri di diametro fino a oltre 2,5 metri, con un peso che raggiunge le 15-16 tonnellate! La maggior parte è stata scolpita nel "gabbro" (una roccia ignea vulcanica durissima, equivalente sotterraneo del basalto), e le misurazioni laser moderne hanno confermato che molti esemplari presentano una sfericità perfetta oltre il 96%!
Come fecero e il danno dei cercatori d'oro:
Realizzate dagli scultori indigeni della cultura precolombiana Diquís tra il 600 d.C. e il 1500 d.C. (prima dell'arrivo degli spagnoli), queste sfere furono modellate senza alcuno scalpello di ferro o d'acciaio: gli artigiani staccavano i massi sulle colline a decine di chilometri di distanza, li sbozzavano sfruttando lo shock termico (alternando braci ardenti e acqua fredda per far saltare le schegge superficiali), li martellavano con pietre della stessa durezza e infine li levigavano per mesi con sabbia silicea e cuoio! Allineate originariamente davanti alle abitazioni dei capi villaggio come simboli di rango sociale e riferimenti astronomici solari, purtroppo negli anni '30 molte sfere furono fatte saltare in aria con la dinamite dagli operai superstiziosi che credevano contenessero al loro interno un nucleo d'oro o chicchi di caffè magici!
Sfere da 16 tonnellate levigate a mano:
Le sfere variano da pochi centimetri di diametro fino a oltre 2,5 metri, con un peso che raggiunge le 15-16 tonnellate! La maggior parte è stata scolpita nel "gabbro" (una roccia ignea vulcanica durissima, equivalente sotterraneo del basalto), e le misurazioni laser moderne hanno confermato che molti esemplari presentano una sfericità perfetta oltre il 96%!
Come fecero e il danno dei cercatori d'oro:
Realizzate dagli scultori indigeni della cultura precolombiana Diquís tra il 600 d.C. e il 1500 d.C. (prima dell'arrivo degli spagnoli), queste sfere furono modellate senza alcuno scalpello di ferro o d'acciaio: gli artigiani staccavano i massi sulle colline a decine di chilometri di distanza, li sbozzavano sfruttando lo shock termico (alternando braci ardenti e acqua fredda per far saltare le schegge superficiali), li martellavano con pietre della stessa durezza e infine li levigavano per mesi con sabbia silicea e cuoio! Allineate originariamente davanti alle abitazioni dei capi villaggio come simboli di rango sociale e riferimenti astronomici solari, purtroppo negli anni '30 molte sfere furono fatte saltare in aria con la dinamite dagli operai superstiziosi che credevano contenessero al loro interno un nucleo d'oro o chicchi di caffè magici!


