Nella biblioteca dell'Università di Harvard e nelle grandi collezioni storiche esistono libri reali rilegati in "pelle umana" ("Bibliopegia antropodermica"), una pratica bizzarra usata dai medici tra il Settecento e l'Ottocento!
Approfondimento
Tra i segreti più insoliti conservati nei caveau delle grandi biblioteche universitarie e mediche del mondo vi è una pratica storica reale risalente soprattutto al XVIII e XIX secolo, nota agli archivisti con il termine tecnico di "bibliopegia antropodermica" (dal greco "anthropos", uomo, e "derma", pelle): la rilegatura di libri con vera pelle umana conciata.
Il "Progetto del Libro Antropodermico":
A partire dal 2014 un team internazionale di chimici, storici e curatori museali ("The Anthropodermic Book Project") ha analizzato con una tecnica non distruttiva ad altissima precisione (la spettrometria di massa PMF, Peptide Mass Fingerprinting, che distingue il collagene umano da quello di pecora, vitello o maiale) decine di volumi antichi sospetti conservati nei musei di Stati Uniti ed Europa, confermando che almeno 18 esemplari sono effettivamente rilegati in pelle umana!
Chi li realizzava e perché:
Contrariamente a quanto farebbero pensare i film dell'orrore, quasi tutti questi volumi furono commissionati nell'Ottocento da stimati medici e chirurghi anatomisti per rilegare rari trattati di anatomia (usando la pelle proveniente dalle dissezioni mediche) o negli archivi giudiziari anglosassoni per rilegare i verbali dei processi di celebri criminali giustiziati (come il famoso caso del brigante inglese William Corder, giustiziato nel 1828 per "l'omicidio del fienile rosso", o del rapinatore di diligenze di Boston James Allen, il quale nel 1837 chiese espressamente nel suo testamento in carcere che la propria biografia fosse rilegata con la sua pelle e donata all'uomo che aveva tentato di rapinare perché ne aveva ammirato il coraggio, volume tuttora conservato al Boston Athenaeum!). Nel 2014 l'Università di Harvard ha confermato che il volume francese del 1880 "Des destinées de l'âme" di Arsène Houssaye (rilegato dal medico Ludovic Bouland, che lasciò un biglietto all'interno spiegando che "un libro sull'anima umana meritava una veste umana") era autentico, decidendo poi nel 2024 di rimuovere rispettosamente la rilegatura per motivi etici.
Il "Progetto del Libro Antropodermico":
A partire dal 2014 un team internazionale di chimici, storici e curatori museali ("The Anthropodermic Book Project") ha analizzato con una tecnica non distruttiva ad altissima precisione (la spettrometria di massa PMF, Peptide Mass Fingerprinting, che distingue il collagene umano da quello di pecora, vitello o maiale) decine di volumi antichi sospetti conservati nei musei di Stati Uniti ed Europa, confermando che almeno 18 esemplari sono effettivamente rilegati in pelle umana!
Chi li realizzava e perché:
Contrariamente a quanto farebbero pensare i film dell'orrore, quasi tutti questi volumi furono commissionati nell'Ottocento da stimati medici e chirurghi anatomisti per rilegare rari trattati di anatomia (usando la pelle proveniente dalle dissezioni mediche) o negli archivi giudiziari anglosassoni per rilegare i verbali dei processi di celebri criminali giustiziati (come il famoso caso del brigante inglese William Corder, giustiziato nel 1828 per "l'omicidio del fienile rosso", o del rapinatore di diligenze di Boston James Allen, il quale nel 1837 chiese espressamente nel suo testamento in carcere che la propria biografia fosse rilegata con la sua pelle e donata all'uomo che aveva tentato di rapinare perché ne aveva ammirato il coraggio, volume tuttora conservato al Boston Athenaeum!). Nel 2014 l'Università di Harvard ha confermato che il volume francese del 1880 "Des destinées de l'âme" di Arsène Houssaye (rilegato dal medico Ludovic Bouland, che lasciò un biglietto all'interno spiegando che "un libro sull'anima umana meritava una veste umana") era autentico, decidendo poi nel 2024 di rimuovere rispettosamente la rilegatura per motivi etici.


