Oltre il 95% del "wasabi" servito nei ristoranti di tutto il mondo non è vero wasabi giapponese, ma una pasta di comune rafano europeo e senape colorata di verde!
Approfondimento
Chiunque ami il sushi conosce la pasta verde e piccantissima che accompagna il pesce crudo, ma quasi nessuno ha mai assaggiato il vero wasabi in vita sua! Il vero wasabi ("Hon-wasabi") si ottiene grattugiando al momento il rizoma fresco dell'Eutrema japonicum (o Wasabia japonica), una pianta semi-acquatica originaria del Giappone talmente difficile e delicata da coltivare da essere soprannominata l'oro verde dell'agricoltura nipponica.
Perché il vero wasabi è così raro:
La pianta del vero wasabi cresce spontaneamente solo lungo il letto ghiaioso dei torrenti di montagna giapponesi, richiede acqua sorgiva purissima che scorra ininterrottamente a una temperatura costante compresa tra i 10 e i 15 °C tutto l'anno, ombra filtrata e impiega quasi due anni per maturare, raggiungendo prezzi superiori ai 250-300 euro al chilogrammo. Inoltre, una volta grattugiato tradizionalmente su una tavoletta rivestita di pelle di squalo ("oroshigane"), il vero wasabi ha un gusto erbaceo, fresco, dolce sul finale e perde il suo aroma pungente per ossidazione in appena 15 minuti! Per questo motivo, oltre il 95% del wasabi servito fuori dal Giappone (e nella maggior parte dei locali economici giapponesi) è in realtà un surrogato composto da radice di rafano bianco europeo (Armoracia rusticana, il "cren"), polvere di senape e colorante alimentare verde.
Perché il vero wasabi è così raro:
La pianta del vero wasabi cresce spontaneamente solo lungo il letto ghiaioso dei torrenti di montagna giapponesi, richiede acqua sorgiva purissima che scorra ininterrottamente a una temperatura costante compresa tra i 10 e i 15 °C tutto l'anno, ombra filtrata e impiega quasi due anni per maturare, raggiungendo prezzi superiori ai 250-300 euro al chilogrammo. Inoltre, una volta grattugiato tradizionalmente su una tavoletta rivestita di pelle di squalo ("oroshigane"), il vero wasabi ha un gusto erbaceo, fresco, dolce sul finale e perde il suo aroma pungente per ossidazione in appena 15 minuti! Per questo motivo, oltre il 95% del wasabi servito fuori dal Giappone (e nella maggior parte dei locali economici giapponesi) è in realtà un surrogato composto da radice di rafano bianco europeo (Armoracia rusticana, il "cren"), polvere di senape e colorante alimentare verde.


