Perché i croissant hanno la forma di una "mezzaluna"? Non sono nati in Francia ma a Vienna nel 1683 (come "Kipferl") per festeggiare la sconfitta dell'assedio dell'esercito ottomano mangiando simbolicamente a colazione la mezzaluna della bandiera turca!
Approfondimento
Nessun cibo rappresenta nell'immaginario collettivo la colazione parigina e la pasticceria francese quanto il "croissant" (che in francese significa letteralmente "crescente", ovvero la luna crescente). Eppure, nella terminologia ufficiale della pasticceria francese, i croissant e i pain au chocolat non si chiamano pâtisserie ma "viennoiserie" ("cose di Vienna"), perché le loro origini affondano in un celebre assedio militare nel cuore dell'Austria!
I panettieri che lavoravano di notte sotto le mura di Vienna (1683):
Nell'estate del 1683 la città di Vienna era stretta d'assedio dall'immenso esercito dell'Impero Ottomano guidato dal Gran Visir Kara Mustafa. Poiché le artiglierie non riuscivano ad aprire una breccia nelle mura, i genieri turchi iniziarono a scavare di notte dei tunnel sotterranei sotto i bastioni per piazzare barili di polvere da sparo e far saltare le difese della città. Secondo la tradizione storica, furono proprio i fornai viennesi — gli unici cittadini svegli nel cuore della notte nei laboratori sotterranei per impastare il pane dell'alba — a sentire i colpi di piccone attraverso i muri delle cantine e a dare l'allarme alle guardie cittadine, sventando il piano fino all'arrivo dell'esercito di soccorso del re polacco Giovanni III Sobieski il 12 settembre 1683 (data in cui a Vienna nacque anche il primo Caffè con i sacchi di chicchi abbandonati nell'accampamento turco!).
Da Maria Antonietta alla pasta sfoglia:
Per celebrare il trionfo, i panettieri viennesi modellarono i loro panini dolci di pasta lievitata a forma di mezzaluna ("Kipferl"), riproducendo l'emblema delle bandiere ottomane! Un secolo dopo, nel 1770, fu la principessa austriaca Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, sposando a Versailles il futuro Luigi XVI, a introdurre a Parigi il suo amato Kipferl viennese, e nel 1838 l'ufficiale austriaco August Zang aprì a Parigi la celebre "Boulangerie Viennoise", dove i pasticceri francesi sostituirono poi l'impasto brioche con la fragrante pasta sfoglia laminata al burro dando vita al croissant moderno!
I panettieri che lavoravano di notte sotto le mura di Vienna (1683):
Nell'estate del 1683 la città di Vienna era stretta d'assedio dall'immenso esercito dell'Impero Ottomano guidato dal Gran Visir Kara Mustafa. Poiché le artiglierie non riuscivano ad aprire una breccia nelle mura, i genieri turchi iniziarono a scavare di notte dei tunnel sotterranei sotto i bastioni per piazzare barili di polvere da sparo e far saltare le difese della città. Secondo la tradizione storica, furono proprio i fornai viennesi — gli unici cittadini svegli nel cuore della notte nei laboratori sotterranei per impastare il pane dell'alba — a sentire i colpi di piccone attraverso i muri delle cantine e a dare l'allarme alle guardie cittadine, sventando il piano fino all'arrivo dell'esercito di soccorso del re polacco Giovanni III Sobieski il 12 settembre 1683 (data in cui a Vienna nacque anche il primo Caffè con i sacchi di chicchi abbandonati nell'accampamento turco!).
Da Maria Antonietta alla pasta sfoglia:
Per celebrare il trionfo, i panettieri viennesi modellarono i loro panini dolci di pasta lievitata a forma di mezzaluna ("Kipferl"), riproducendo l'emblema delle bandiere ottomane! Un secolo dopo, nel 1770, fu la principessa austriaca Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena, sposando a Versailles il futuro Luigi XVI, a introdurre a Parigi il suo amato Kipferl viennese, e nel 1838 l'ufficiale austriaco August Zang aprì a Parigi la celebre "Boulangerie Viennoise", dove i pasticceri francesi sostituirono poi l'impasto brioche con la fragrante pasta sfoglia laminata al burro dando vita al croissant moderno!


