Per evitare di causare terrore agli esseri viventi, che il discepolo si astenga dal mangiare carne... Il cibo del saggio è quello che consumano i sadhu [gli uomini santi]; non è fatto di carne... Ci saranno alcuni sciocchi in futuro che diranno che io ho dato il permesso di mangiare carne, e che io stesso ne ho mangiata, ma... io non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetto ora, non lo permetterò in nessuna forma, in nessun modo e in nessun luogo; è incondizionatamente proibito a tutti.
Il mio business all’inizio era ignorato da amici, familiari, banche, nessuno mi dava credito. Sapevo però che una piazza virtuale dove chiunque poteva vendere la propria merce rispondeva a un bisogno del mercato. Ci ho creduto, e lavorando giorno e notte sono riuscito a crearla. Nei primi tre anni dell’attività non ho guadagnato un dollaro. Centinaia di persone però mi scrivevano mail ringraziandomi per quanto stavo facendo, alcuni mi offrivano la cena o una sigaretta esortandomi ad andare avanti: questo era sufficiente per capire che stavo seguendo la giusta direzione e che prima o poi sarebbero arrivati anche i soldi.
Anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio. Mi sono convinto che bisogna sempre contare solo su se stessi e sulle proprie forze, non attendersi niente da nessuno e quindi non procurarsi delusioni.