Dopo l’annuncio di nuove tariffe commerciali da parte del Presidente statunitense Donald Trump, i mercati finanziari e il settore delle criptovalute hanno subito un’ondata di incertezza. Mentre Bitcoin (BTC) continua a guadagnare terreno in termini di dominance – ora oltre il 60% – molte altcoin hanno registrato perdite significative.

In questo articolo analizziamo:

  • Lo stato del mercato cripto, con Bitcoin che consolida la sua supremazia sulle altcoin.
  • Gli effetti dei dazi voluti dall’amministrazione Trump su economia e sentiment degli investitori.
  • Le previsioni a breve termine di analisti e trader su BTC e altcoin. []Il ruolo di DeepSeek R1 come fattore destabilizzante per i mercati tech e crypto.





1. Bitcoin sopra il 60% di dominance: le altcoin soffrono

1.1 BTC consolida il suo ruolo di bene rifugio
Secondo i dati di CoinMarketCap, la dominance di Bitcoin – ovvero la quota di mercato detenuta da BTC rispetto all’intero market cap delle criptovalute – ha nuovamente superato la soglia del 60% il 2 febbraio.


Mentre il settore cripto reagisce all’incertezza politica e macroeconomica, gli investitori sembrano fuggire dai token a minore capitalizzazione per concentrarsi su BTC, percepita come asset più “sicuro” e liquido.

1.2 Altcoin in calo
  • Ether (ETH): in flessione del 9,3% sugli ultimi sette giorni.
  • XRP: perde il 13,8% nello stesso arco temporale.
  • Solana (SOL): crolla di circa il 19,3% in una settimana.


Le altcoin, considerate più “speculative” e volatili, hanno subito le maggiori vendite in questa fase di incertezza.




2. L’impatto dei dazi di Donald Trump su mercato e inflazione

2.1 L’annuncio delle nuove tariffe commerciali
Le misure tariffarie introdotte dal Presidente Trump includono un’imposta del 25% sulle importazioni dal Canada, un 25% su tutti i prodotti dal Messico, e un 10% su quelli dalla Cina. Immediata la reazione di questi Paesi, che hanno lanciato i propri contro-dazi.


  • La prospettiva di una “guerra commerciale” ha alimentato le paure di una nuova inflazione negli Stati Uniti.
  • Sul fronte globale, gli investitori temono un rallentamento della crescita e rialzi dei tassi d’interesse.


2.2 Conseguenze sul mercato delle criptovalute
Spaventati da un potenziale shock inflazionistico e da tassi più alti, gli investitori hanno preferito ridurre l’esposizione a rischi come le altcoin, scegliendo BTC e titoli governativi statunitensi. Questa dinamica ha favorito la crescita della dominance di Bitcoin e una slow bleed per Ether, XRP, Solana e altri token.




3. Previsioni a breve termine: tra analisti e sentiment

3.1 Il parere di Van Nuener
Il trader e analista Van Nuener ha ipotizzato un nuovo calo per il mercato cripto con l’apertura dei futures USA il 2 febbraio: “Se i futures apriranno al ribasso, potremmo vedere lo stesso effetto riflesso nelle criptovalute.”


L’idea è che l’umore degli operatori tradizionali influenzi i volumi di scambio cripto, portando a ulteriori vendite in caso di pessimismo sui mercati azionari.

3.2 Arthur Hayes e la “delusione post-elezione”
  • Il co-fondatore di BitMEX, Arthur Hayes, aveva previsto un possibile sell-off delle criptovalute attorno all’insediamento di Trump.
  • Secondo Hayes, l’entusiasmo dei trader per l’elezione di un presidente “pro-crypto” potrebbe sgonfiarsi quando ci si renderà conto della lentezza legislativa.


3.3 Ryan Lee e le possibili correzioni
Ryan Lee, capo analista di Bitget Research, stima un ritorno di BTC verso area 95.000 $ a breve, condizionato dal contesto macro (dati sul lavoro, politiche Fed).


La sua analisi suggerisce che la criptosfera non è slegata dai fattori macro: inflazione, tassi e prospettive di crescita incideranno fortemente sul prezzo di Bitcoin.




4. Il caso DeepSeek: l’AI cinese che spaventa i mercati

4.1. L’open-source AI model sviluppato in Cina
La stabilità dei mercati tech (e, per riflesso, anche crypto) ha subito uno scossone dopo l’uscita di DeepSeek R1, un modello di intelligenza artificiale open-source allenato in Cina.

  • Secondo il whitepaper, le performance sarebbero paragonabili a quelle di GPT-4, ma con costi di sviluppo molto inferiori.
  • Il modello avrebbe utilizzato hardware datato, dimostrando un’efficienza straordinaria.


4.2. Restrizioni Nvidia e timori di sorpasso cinese
Il lancio di DeepSeek R1 viene definito un “black swan event”. Trump sta valutando di inasprire i controlli sulle esportazioni di chip Nvidia verso la Cina, innescando ulteriore incertezza nei mercati.


Se la Cina ottiene un vantaggio competitivo nell’AI, gli investitori temono che gli USA adottino misure ancora più drastiche, compromettendo sia le catene di fornitura sia la fiducia globale verso i titoli tech.




5. Conclusioni: crescita fiacca, dazi in arrivo e Bitcoin in primo piano

Le ultime settimane confermano un rallentamento del mercato crypto, trascinato dal timore di nuovi dazi commerciali introdotti dal Presidente Trump, dal ribasso dei futures USA e dalle tensioni legate allo scenario macro. In parallelo, l’innovazione cinese sul fronte dell’AI (vedi DeepSeek R1) e le possibili contro-misure americane accrescono l’instabilità nei settori tecnologici e digitali.

  • Bitcoin, anche stavolta, si rafforza come asset “rifugio” della crypto-sfera, aumentando la propria dominance al di sopra del 60%.
  • Altcoin come ETH, XRP e SOL subiscono un calo più marcato, in assenza di catalizzatori positivi e con l’incertezza globale che spinge gli investitori verso asset più consolidati.


Prospettive a breve termine:
  • Un nuovo calo potrebbe verificarsi con l’apertura dei mercati futures negli Stati Uniti (come avvisa Van Nuener).
  • Al contempo, ci si attende una potenziale correzione di BTC verso la soglia dei 95.000 $, come segnalato da Ryan Lee, se i fattori macro non dovessero migliorare.


Sullo sfondo, l’escalation tariffaria del governo USA con Canada, Messico e Cina, e il possibile contraccolpo sugli scambi commerciali e l’inflazione interna, potrebbe condizionare l’intero ecosistema finanziario. Con un occhio, naturalmente, a come l’UE reagirà e se le tensioni potranno estendersi anche al Vecchio Continente.