L'incredibile caso delle "Due Lune della Terra" o del "Quasi-Satellite Kamo'oalewa" scoperto nel 2016: attorno a noi orbita in segreto un piccolo asteroide largo 50 metri che ci accompagna da un secolo, e nel 2021 gli astrofisici hanno scoperto che non è un normale sasso spaziale, ma un vero "pezzo della nostra Luna" staccatosi per l'impatto di un meteorite!
Approfondimento
Se vi chiedessero quanti satelliti naturali ha il pianeta Terra, chiunque risponderebbe senza esitare: uno solo, la nostra amata **Luna**. Eppure il **27 aprile 2016** il telescopio *Pan-STARRS 1* situato in cima al vulcano Haleakalā alle isole Hawaii ha scoperto che la Terra ha un piccolissimo e fedele compagno di viaggio nascosto che danza attorno a noi lungo l'orbita terrestre da oltre un secolo e resterà al nostro fianco per almeno altri trecento anni: l'oggetto **2016 HO3**, battezzato ufficialmente con il poetico nome hawaiano di **"Kamo'oalewa"** (che significa *"il frammento celeste che oscilla e viaggia da solo"*).
Kamo'oalewa è una roccia spaziale grande quanto la ruota panoramica di un luna park o la Torre di Pisa (misura tra i **40 e i 100 metri di diametro** e ruota su sé stessa velocissima, facendo un giro completo ogni 28 minuti!). Tecnicamente gli astronomi lo classificano come il più stabile e vicino **"Quasi-Satellite"** della Terra: mentre orbita attorno al Sole in 365 giorni esattamente come noi, gioca a "salta-la-corda" con il nostro pianeta disegnando nel cielo, visto dalla Terra, un anello ellittico costante attorno a noi (avvicinandosi fino a circa 38 volte la distanza della Luna) senza mai allontanarsi.
Fino al **2021** tutti gli astrofisici davano per scontato che Kamo'oalewa fosse semplicemente un normalissimo asteroide catturato temporaneamente mentre proveniva dalla fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove. Ma quando l'équipe dell'Università dell'Arizona guidata da **Benjamin Sharkey** e **Renu Malhotra** ha puntato su quel puntino debolissimo uno dei telescopi più potenti del mondo — il *Large Binocular Telescope* (LBT) sul Monte Graham, a cui partecipa anche l'**Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) italiano**! — per analizzare lo spettro della luce solare riflessa dalla sua superficie, gli scienziati si sono trovati davanti a una sorpresa clamorosa (pubblicata su *Nature Communications*).
La luce riflessa da Kamo'oalewa nello spettro del rosso e dell'infrarosso **non assomigliava a quella di nessun altro asteroide conosciuto nel Sistema Solare**! Confrontandola con migliaia di campioni in archivio, i ricercatori hanno trovato un solo materiale in tutto l'universo che riflette la luce esattamente in quel modo: **i silicati delle rocce lunari riportate a Terra dagli astronauti delle missioni Apollo della NASA**!
Nel **2024** le simulazioni astrofisiche dell'Università Tsinghua e dell'Osservatorio della Costa Azzurra hanno persino individuato il "luogo del delitto" sulla faccia nascosta della Luna: circa **un milione o pochi milioni di anni fa**, un asteroide di un chilometro si è schiantato a velocità folle sulla Luna scavando il **cratere Giordano Bruno** (largo 22 chilometri); uno dei blocchi di roccia lunare scagliati nello spazio dall'esplosione a oltre 2,4 chilometri al secondo è sfuggito alla gravità lunare ed è finito su un'orbita gemella a quella terrestre, diventando una vera e propria **"mini-Luna staccatasi dalla Luna"** (così preziosa che la missione spaziale *Tianwen-2* è stata programmata proprio per atterrare su Kamo'oalewa, raccoglierne un campione di roccia e riportarlo sulla Terra!).
Kamo'oalewa è una roccia spaziale grande quanto la ruota panoramica di un luna park o la Torre di Pisa (misura tra i **40 e i 100 metri di diametro** e ruota su sé stessa velocissima, facendo un giro completo ogni 28 minuti!). Tecnicamente gli astronomi lo classificano come il più stabile e vicino **"Quasi-Satellite"** della Terra: mentre orbita attorno al Sole in 365 giorni esattamente come noi, gioca a "salta-la-corda" con il nostro pianeta disegnando nel cielo, visto dalla Terra, un anello ellittico costante attorno a noi (avvicinandosi fino a circa 38 volte la distanza della Luna) senza mai allontanarsi.
Fino al **2021** tutti gli astrofisici davano per scontato che Kamo'oalewa fosse semplicemente un normalissimo asteroide catturato temporaneamente mentre proveniva dalla fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove. Ma quando l'équipe dell'Università dell'Arizona guidata da **Benjamin Sharkey** e **Renu Malhotra** ha puntato su quel puntino debolissimo uno dei telescopi più potenti del mondo — il *Large Binocular Telescope* (LBT) sul Monte Graham, a cui partecipa anche l'**Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) italiano**! — per analizzare lo spettro della luce solare riflessa dalla sua superficie, gli scienziati si sono trovati davanti a una sorpresa clamorosa (pubblicata su *Nature Communications*).
La luce riflessa da Kamo'oalewa nello spettro del rosso e dell'infrarosso **non assomigliava a quella di nessun altro asteroide conosciuto nel Sistema Solare**! Confrontandola con migliaia di campioni in archivio, i ricercatori hanno trovato un solo materiale in tutto l'universo che riflette la luce esattamente in quel modo: **i silicati delle rocce lunari riportate a Terra dagli astronauti delle missioni Apollo della NASA**!
Nel **2024** le simulazioni astrofisiche dell'Università Tsinghua e dell'Osservatorio della Costa Azzurra hanno persino individuato il "luogo del delitto" sulla faccia nascosta della Luna: circa **un milione o pochi milioni di anni fa**, un asteroide di un chilometro si è schiantato a velocità folle sulla Luna scavando il **cratere Giordano Bruno** (largo 22 chilometri); uno dei blocchi di roccia lunare scagliati nello spazio dall'esplosione a oltre 2,4 chilometri al secondo è sfuggito alla gravità lunare ed è finito su un'orbita gemella a quella terrestre, diventando una vera e propria **"mini-Luna staccatasi dalla Luna"** (così preziosa che la missione spaziale *Tianwen-2* è stata programmata proprio per atterrare su Kamo'oalewa, raccoglierne un campione di roccia e riportarlo sulla Terra!).


