Il mistero del "Fiume Sotterraneo di Puerto Princesa" e quello del "Rio Hamza" sotto il Rio delle Amazzoni: nel 2011 i geofisici brasiliani studiando la temperatura di 241 pozzi petroliferi profondi hanno scoperto che a 4.000 metri di profondità sotto la foresta amazzonica scorre nella roccia un secondo "fiume gemello" lungo 6.000 chilometri e largo fino a 400 chilometri!
Approfondimento
Tutti sappiamo che il **Rio delle Amazzoni**, in Sud America, è di gran lunga il fiume più imponente della superficie terrestre per portata d'acqua (scarica nell'Oceano Atlantico oltre 200.000 metri cubi d'acqua dolce ogni singolo secondo, più dei sette fiumi successivi più grandi del mondo messi insieme!). Ma nel **2011** due geofisici dell'Osservatorio Nazionale del Brasile a Rio de Janeiro, **Valiya Mannathal Hamza** ed **Elizabeth Tavares Pimentel**, hanno annunciato una scoperta idrogeologica sorprendente: il Rio delle Amazzoni non è solo! Esattamente sotto di lui, a **4.000 metri (4 chilometri) di profondità sotto la crosta terrestre**, scorre nella stessa direzione da ovest verso est un colossale "fiume gemello sotterraneo" lungo anch'esso circa **6.000 chilometri**, battezzato in onore dello scienziato **"Rio Hamza"**!
Come hanno fatto i geofisici a scoprire un flusso d'acqua a quattro chilometri sotto terra senza poterci scendere? Negli anni Settanta e Ottanta la compagnia petrolifera statale brasiliana (*Petrobras*) aveva perforato in tutta la foresta amazzonica **241 pozzi petroliferi profondissimi** per cercare idrocarburi. Analizzando con modelli matematici le variazioni anomale della temperatura geotermica registrate dai sensori lungo le pareti di quei 241 pozzi tra la superficie e i quattro chilometri di profondità, Hamza e Pimentel si sono accorti che la roccia veniva raffreddata da un immenso movimento orizzontale e verticale di acqua dolce che scendeva dalle pendici delle **Ande peruviane** (nella regione dell'Acre) e viaggiava attraverso i bacini del Solimões, dell'Amazonas e del Marajó fino a **sfociare direttamente nelle profondità dell'Oceano Atlantico** sotto la foce del Rio delle Amazzoni!
Naturalmente a 4.000 metri sotto terra il Rio Hamza non scorre dentro una caverna vuota come un normale fiume di superficie (o come lo spettacolare fiume sotterraneo navigabile di *Puerto Princesa* nelle Filippine, lungo 8,2 km dentro una grotta carsica!), ma è un colossale **flusso acquifero in mezzo ai pori delle rocce sedimentarie permeabili**.
Il confronto tra i due "fratelli" amazzonici — quello sopra alla luce del sole e quello quattro chilometri più sotto nel buio della roccia — mostra differenze incredibili:
1. **La larghezza:** Mentre il Rio delle Amazzoni in superficie ha un letto largo da **1 a 100 chilometri**, il flusso sotterraneo del Rio Hamza si allarga nelle rocce porose per una fascia ampia tra i **200 e i 400 chilometri**!
2. **La velocità (più lento di un ghiacciaio!):** Mentre l'acqua del Rio delle Amazzoni corre veloce in superficie a circa 5 metri al secondo (18 km/h), l'acqua del Rio Hamza, dovendo filtrare millimetro dopo millimetro attraverso la roccia porosa a 4 km di profondità, avanza a una velocità compresa tra **10 e 100 metri all'anno** (più lenta persino dello scivolamento di un ghiacciaio alpino!), ma muove comunque una portata stimata in oltre **3.000 metri cubi d'acqua al secondo** (più del doppio della portata del nostro fiume Po alla foce!). Ed è proprio questo gigantesco sbocco d'acqua dolce profonda sul fondale oceanico a spiegare perché al largo della foce dell'Amazzonia esistono nell'Oceano Atlantico vaste sacche sottomarine a bassissima salinità dove vivono specie uniche di coralli e spugne.
Come hanno fatto i geofisici a scoprire un flusso d'acqua a quattro chilometri sotto terra senza poterci scendere? Negli anni Settanta e Ottanta la compagnia petrolifera statale brasiliana (*Petrobras*) aveva perforato in tutta la foresta amazzonica **241 pozzi petroliferi profondissimi** per cercare idrocarburi. Analizzando con modelli matematici le variazioni anomale della temperatura geotermica registrate dai sensori lungo le pareti di quei 241 pozzi tra la superficie e i quattro chilometri di profondità, Hamza e Pimentel si sono accorti che la roccia veniva raffreddata da un immenso movimento orizzontale e verticale di acqua dolce che scendeva dalle pendici delle **Ande peruviane** (nella regione dell'Acre) e viaggiava attraverso i bacini del Solimões, dell'Amazonas e del Marajó fino a **sfociare direttamente nelle profondità dell'Oceano Atlantico** sotto la foce del Rio delle Amazzoni!
Naturalmente a 4.000 metri sotto terra il Rio Hamza non scorre dentro una caverna vuota come un normale fiume di superficie (o come lo spettacolare fiume sotterraneo navigabile di *Puerto Princesa* nelle Filippine, lungo 8,2 km dentro una grotta carsica!), ma è un colossale **flusso acquifero in mezzo ai pori delle rocce sedimentarie permeabili**.
Il confronto tra i due "fratelli" amazzonici — quello sopra alla luce del sole e quello quattro chilometri più sotto nel buio della roccia — mostra differenze incredibili:
1. **La larghezza:** Mentre il Rio delle Amazzoni in superficie ha un letto largo da **1 a 100 chilometri**, il flusso sotterraneo del Rio Hamza si allarga nelle rocce porose per una fascia ampia tra i **200 e i 400 chilometri**!
2. **La velocità (più lento di un ghiacciaio!):** Mentre l'acqua del Rio delle Amazzoni corre veloce in superficie a circa 5 metri al secondo (18 km/h), l'acqua del Rio Hamza, dovendo filtrare millimetro dopo millimetro attraverso la roccia porosa a 4 km di profondità, avanza a una velocità compresa tra **10 e 100 metri all'anno** (più lenta persino dello scivolamento di un ghiacciaio alpino!), ma muove comunque una portata stimata in oltre **3.000 metri cubi d'acqua al secondo** (più del doppio della portata del nostro fiume Po alla foce!). Ed è proprio questo gigantesco sbocco d'acqua dolce profonda sul fondale oceanico a spiegare perché al largo della foce dell'Amazzonia esistono nell'Oceano Atlantico vaste sacche sottomarine a bassissima salinità dove vivono specie uniche di coralli e spugne.


