L'"Esercito di Terracotta" del primo imperatore cinese Qin Shi Huang: oltre 8.000 guerrieri, cavalli e carri a grandezza naturale sepolti nel 210 a.C., e nessuno dei soldati ha la stessa faccia dell'altro!
Approfondimento
Introduzione:
Il 29 marzo 1974 alcuni contadini cinesi che stavano scavando un pozzo d'acqua durante una siccità vicino alla città di Xi'an (nella provincia dello Shaanxi) portarono alla luce frammenti di statue in terracotta. Quella scoperta casuale rivelò al mondo il leggendario "Esercito di Terracotta", una delle più grandiose imprese archeologiche della storia umana, costruita oltre 2.200 anni fa per proteggere nell'aldilà Qin Shi Huang (259-210 a.C.), il fondatore del primo Impero Cinese unificato e iniziatore della Grande Muraglia.
Un'armata sotterranea scolpita nei minimi dettagli:
All'interno di tre enormi fosse sotterranee scavate a circa 1,5 chilometri dal tumulo funerario dell'imperatore, gli archeologi hanno rinvenuto un vero e proprio esercito schierato in assetto da battaglia: circa 8.000 soldati di fanteria, arcieri, ufficiali e generali (alti tra 175 e 195 centimetri a seconda del grado militare), affiancati da 130 carri da guerra e oltre 670 cavalli, oltre a statue di acrobati, musici, funzionari civili e uccelli acquatici in bronzo.
Curiosità straordinarie sul mausoleo:
1. Ottomila volti tutti diversi: Sebbene i corpi e le armature venissero assemblati in serie da oltre 700.000 operai e artigiani, le teste venivano rifinite a mano una per una: ogni singolo guerriero su 8.000 ha lineamenti del viso, baffi, espressione, orecchie e acconciatura completamente unici, che riproducono le diverse etnie dell'impero!
2. Erano tutti dipinti a colori vivaci: Oggi vediamo le statue del colore grigio dell'argilla, ma in origine ogni guerriero era finemente laccato e dipinto con colori brillanti (rosso, verde, azzurro, rosa per l'incarnato e un rarissimo pigmento sintetico inventato dagli antichi chimici cinesi, il "viola Han"). Purtroppo, nei primi scavi, a contatto con l'aria secca la vernice millenaria si sfaldava in pochi minuti.
3. Armi vere e cromate: I soldati impugnavano oltre 40.000 armi reali in bronzo (spade, lance, alabarde, balestre con meccanismo di scatto di precisione) perfettamente affilate e trattate con ossidi di cromo che le hanno protette dalla ruggine per 22 secoli.
4. La tomba inviolata e i fiumi di mercurio: Il cuore del complesso — il grande tumulo piramidale dove riposa l'imperatore Qin Shi Huang — non è mai stato aperto dagli archeologi per non danneggiarne i tesori e per i pericoli descritti dallo storico antico Sima Qian: secondo le cronache, all'interno della camera funeraria fu costruita una mappa dell'impero con fiumi e mari di mercurio liquido fatti scorrere meccanicamente, sotto un soffitto tempestato di perle a imitare le costellazioni (e i campionamenti del terreno sopra il tumulo hanno effettivamente rilevato concentrazioni di mercurio altissime!).
Il 29 marzo 1974 alcuni contadini cinesi che stavano scavando un pozzo d'acqua durante una siccità vicino alla città di Xi'an (nella provincia dello Shaanxi) portarono alla luce frammenti di statue in terracotta. Quella scoperta casuale rivelò al mondo il leggendario "Esercito di Terracotta", una delle più grandiose imprese archeologiche della storia umana, costruita oltre 2.200 anni fa per proteggere nell'aldilà Qin Shi Huang (259-210 a.C.), il fondatore del primo Impero Cinese unificato e iniziatore della Grande Muraglia.
Un'armata sotterranea scolpita nei minimi dettagli:
All'interno di tre enormi fosse sotterranee scavate a circa 1,5 chilometri dal tumulo funerario dell'imperatore, gli archeologi hanno rinvenuto un vero e proprio esercito schierato in assetto da battaglia: circa 8.000 soldati di fanteria, arcieri, ufficiali e generali (alti tra 175 e 195 centimetri a seconda del grado militare), affiancati da 130 carri da guerra e oltre 670 cavalli, oltre a statue di acrobati, musici, funzionari civili e uccelli acquatici in bronzo.
Curiosità straordinarie sul mausoleo:
1. Ottomila volti tutti diversi: Sebbene i corpi e le armature venissero assemblati in serie da oltre 700.000 operai e artigiani, le teste venivano rifinite a mano una per una: ogni singolo guerriero su 8.000 ha lineamenti del viso, baffi, espressione, orecchie e acconciatura completamente unici, che riproducono le diverse etnie dell'impero!
2. Erano tutti dipinti a colori vivaci: Oggi vediamo le statue del colore grigio dell'argilla, ma in origine ogni guerriero era finemente laccato e dipinto con colori brillanti (rosso, verde, azzurro, rosa per l'incarnato e un rarissimo pigmento sintetico inventato dagli antichi chimici cinesi, il "viola Han"). Purtroppo, nei primi scavi, a contatto con l'aria secca la vernice millenaria si sfaldava in pochi minuti.
3. Armi vere e cromate: I soldati impugnavano oltre 40.000 armi reali in bronzo (spade, lance, alabarde, balestre con meccanismo di scatto di precisione) perfettamente affilate e trattate con ossidi di cromo che le hanno protette dalla ruggine per 22 secoli.
4. La tomba inviolata e i fiumi di mercurio: Il cuore del complesso — il grande tumulo piramidale dove riposa l'imperatore Qin Shi Huang — non è mai stato aperto dagli archeologi per non danneggiarne i tesori e per i pericoli descritti dallo storico antico Sima Qian: secondo le cronache, all'interno della camera funeraria fu costruita una mappa dell'impero con fiumi e mari di mercurio liquido fatti scorrere meccanicamente, sotto un soffitto tempestato di perle a imitare le costellazioni (e i campionamenti del terreno sopra il tumulo hanno effettivamente rilevato concentrazioni di mercurio altissime!).


