La guerra più breve di tutta la storia umana è stata la "Guerra anglo-zanzibariana" del 27 agosto 1896: scoppiò alle ore 9:02 del mattino e finì alle 9:40, durando in tutto appena 38 minuti!
Approfondimento
Se la Guerra dei Cent'Anni (che in realtà durò 116 anni, dal 1337 al 1453) è famosa per la sua lunghezza, il Guinness dei Primati per il conflitto militare più breve mai combattuto nella storia dell'umanità appartiene alla "Guerra anglo-zanzibariana", scoppiata e conclusasi nella stessa mattinata del 27 agosto 1896 nell'arcipelago africano di Zanzibar (oggi parte della Tanzania).
L'ultimatum delle ore 9:00:
Il 25 agosto 1896 morì improvvisamente il sultano filo-britannico di Zanzibar, Hamad bin Thuwaini. Poche ore dopo, senza il permesso del console inglese (previsto da un trattato del 1886), suo cugino Khalid bin Barghash si impadronì del palazzo reale proclamandosi nuovo Sultano e barricandosi all'interno con circa 2.800 uomini armati, l'artiglieria di corte e il panfilo reale armato HHS Glasgow nel porto. Gli inglesi schierarono subito nella rada davanti al palazzo cinque navi da guerra della Royal Navy e inviarono un ultimatum perentorio a Khalid: se non avesse ammainato la sua bandiera e lasciato il palazzo entro le ore 9:00 in punto del 27 agosto, le navi avrebbero aperto il fuoco.
I 38 minuti di fuoco e il conto per i proiettili:
Khalid era convinto che gli inglesi stessero bluffando, ma alle ore 9:02 del 27 agosto l'ammiraglio Harry Rawson diede l'ordine di bombardamento: in meno di quaranta minuti i cannoni britannici spararono circa 500 granate che incendiarono il palazzo del Sultano, distrussero le batterie costiere e affondarono il panfilo reale nel porto. Alle ore 9:40 in punto la bandiera del Sultano fu abbattuta e cessò il fuoco: la guerra era durata esattamente 38 minuti! Khalid fuggì a gambe levate trovando asilo nel consolato tedesco, e come beffa finale il governo britannico costrinse il nuovo governo di Zanzibar a pagare in denaro persino il costo dei 500 proiettili che la flotta inglese aveva sparato per demolire il palazzo!
L'ultimatum delle ore 9:00:
Il 25 agosto 1896 morì improvvisamente il sultano filo-britannico di Zanzibar, Hamad bin Thuwaini. Poche ore dopo, senza il permesso del console inglese (previsto da un trattato del 1886), suo cugino Khalid bin Barghash si impadronì del palazzo reale proclamandosi nuovo Sultano e barricandosi all'interno con circa 2.800 uomini armati, l'artiglieria di corte e il panfilo reale armato HHS Glasgow nel porto. Gli inglesi schierarono subito nella rada davanti al palazzo cinque navi da guerra della Royal Navy e inviarono un ultimatum perentorio a Khalid: se non avesse ammainato la sua bandiera e lasciato il palazzo entro le ore 9:00 in punto del 27 agosto, le navi avrebbero aperto il fuoco.
I 38 minuti di fuoco e il conto per i proiettili:
Khalid era convinto che gli inglesi stessero bluffando, ma alle ore 9:02 del 27 agosto l'ammiraglio Harry Rawson diede l'ordine di bombardamento: in meno di quaranta minuti i cannoni britannici spararono circa 500 granate che incendiarono il palazzo del Sultano, distrussero le batterie costiere e affondarono il panfilo reale nel porto. Alle ore 9:40 in punto la bandiera del Sultano fu abbattuta e cessò il fuoco: la guerra era durata esattamente 38 minuti! Khalid fuggì a gambe levate trovando asilo nel consolato tedesco, e come beffa finale il governo britannico costrinse il nuovo governo di Zanzibar a pagare in denaro persino il costo dei 500 proiettili che la flotta inglese aveva sparato per demolire il palazzo!


