L'incredibile storia di "Wojtek", il vero orso bruno arruolato regolarmente con grado di caporale, stipendio e libretto militare nell'esercito polacco durante la Seconda Guerra Mondiale, che aiutò a trasportare le casse di proiettili nella Battaglia di Montecassino in Italia!
Approfondimento
Durante la sanguinosa Battaglia di Montecassino in Italia, nella primavera del 1944, i soldati alleati rimasero sbalorditi vedendo tra le file del 22° Compagnia di rifornimento d'artiglieria del II Corpo d'armata polacco un gigantesco orso bruno siriano di oltre 200 chilogrammi che camminava eretto sulle due zampe posteriori portando in braccio pesantissime casse di proiettili da mortaio senza farne cadere nemmeno una!
Da cucciolo orfano in Persia a soldato con matricola:
La storia di "Wojtek" (nome slavo che significa "colui che sorride in battaglia") era iniziata nel 1942 in Iran (Persia), quando i soldati polacchi liberati dai campi di prigionia sovietici comprarono per poche scatole di carne in scatola un cucciolo d'orso rimasto orfano da un ragazzino locale, nutrendolo col latte condensato da una bottiglia di vodka usando uno straccio come tettarella. Crescendo in mezzo ai soldati, Wojtek imparò a fare il saluto militare, a lottare amichevolmente con i commilitoni, ad aprire da solo il rubinetto delle docce da campo e a bere birra dalla bottiglia!
L'imbarco per l'Italia e l'eroismo a Montecassino:
Quando nel 1943 il reparto dovette imbarcarsi su una nave britannica dal porto egiziano di Alessandria per sbarcare a Taranto e combattere per la liberazione dell'Italia, il comando inglese vietò di portare a bordo "animali domestici o mascotte": per aggirare il regolamento, gli ufficiali polacchi arruolarono ufficialmente Wojtek nell'esercito come soldato semplice (poi promosso caporale!), assegnandogli un numero di matricola, un libretto di paga e doppia razione militare giornaliera! A Montecassino Wojtek trasportò sotto i bombardamenti casse da 45 chili che normalmente richiedevano quattro uomini, tanto che lo stemma ufficiale della 22° Compagnia divenne proprio la sagoma di Wojtek con un proiettile d'artiglieria tra le zampe! Dopo la guerra visse coccolato dai suoi ex compagni d'armi allo Zoo di Edimburgo in Scozia fino al 1963.
Da cucciolo orfano in Persia a soldato con matricola:
La storia di "Wojtek" (nome slavo che significa "colui che sorride in battaglia") era iniziata nel 1942 in Iran (Persia), quando i soldati polacchi liberati dai campi di prigionia sovietici comprarono per poche scatole di carne in scatola un cucciolo d'orso rimasto orfano da un ragazzino locale, nutrendolo col latte condensato da una bottiglia di vodka usando uno straccio come tettarella. Crescendo in mezzo ai soldati, Wojtek imparò a fare il saluto militare, a lottare amichevolmente con i commilitoni, ad aprire da solo il rubinetto delle docce da campo e a bere birra dalla bottiglia!
L'imbarco per l'Italia e l'eroismo a Montecassino:
Quando nel 1943 il reparto dovette imbarcarsi su una nave britannica dal porto egiziano di Alessandria per sbarcare a Taranto e combattere per la liberazione dell'Italia, il comando inglese vietò di portare a bordo "animali domestici o mascotte": per aggirare il regolamento, gli ufficiali polacchi arruolarono ufficialmente Wojtek nell'esercito come soldato semplice (poi promosso caporale!), assegnandogli un numero di matricola, un libretto di paga e doppia razione militare giornaliera! A Montecassino Wojtek trasportò sotto i bombardamenti casse da 45 chili che normalmente richiedevano quattro uomini, tanto che lo stemma ufficiale della 22° Compagnia divenne proprio la sagoma di Wojtek con un proiettile d'artiglieria tra le zampe! Dopo la guerra visse coccolato dai suoi ex compagni d'armi allo Zoo di Edimburgo in Scozia fino al 1963.


