Il "Corvo della Nuova Caledonia" e i corvidi hanno un'intelligenza paragonabile a quella di un bambino di 7 anni: sanno costruire ami e utensili complessi, riconoscono i volti umani per anni e risolvono i puzzle di fisica della favola di Esopo!
Approfondimento
Per secoli l'espressione "cervello di gallina" ha fatto credere che gli uccelli avessero capacità cognitive limitate perché privi della neocorteccia cerebrale dei mammiferi. Negli ultimi vent'anni i neurobiologi hanno invece scoperto che i Corvidi (corvi imperiali, cornacchie, gazze e ghiandaie) possiedono nel "nidopallio" una densità di neuroni straordinariamente compatta, che conferisce loro un'intelligenza pari a quella dei grandi primati antropomorfi e di un bambino umano di 5-7 anni!
Costruttori di utensili e memoria dei volti:
1. Gli ami di legno e metallo: Il corvo della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides) è l'unico animale non primate in natura che non solo usa bastoncini, ma "fabbrica" veri utensili sagomando i rametti a forma di uncino per estrarre le larve dalla corteccia. In un celebre esperimento all'Università di Oxford, la femmina di corvo "Betty", trovandosi davanti a un cilindro verticale con un cestino di cibo sul fondo e avendo a disposizione solo un filo di ferro dritto che non aveva mai visto in natura, lo piegò da sola ad angolo di 90 gradi creando un gancio perfetto per pescare il cestino!
2. L'esperimento della "Cornacchia e la Brocca" di Esopo: Gli scienziati dell'Università di Cambridge hanno messo i corvi davanti a un tubo pieno d'acqua a metà in cui galleggiava un bocconcino irraggiungibile col becco: proprio come nell'antica favola greca di Esopo, i corvi hanno capito subito il principio di Archimede, raccogliendo coi becchi i sassi pesanti (e scartando i cubetti di polistirolo che galleggiavano!) per gettarli nel tubo e far salire il livello dell'acqua!
3. Non dimenticano mai una faccia: Gli studi del professor John Marzluff all'Università di Washington hanno dimostrato che i corvi riconoscono i lineamenti di un singolo volto umano anche a distanza di oltre 5 anni, e "descrivono" con specifici gracchi d'allarme la persona pericolosa ai propri figli e agli altri corvi del quartiere che non l'avevano mai incontrata prima!
Costruttori di utensili e memoria dei volti:
1. Gli ami di legno e metallo: Il corvo della Nuova Caledonia (Corvus moneduloides) è l'unico animale non primate in natura che non solo usa bastoncini, ma "fabbrica" veri utensili sagomando i rametti a forma di uncino per estrarre le larve dalla corteccia. In un celebre esperimento all'Università di Oxford, la femmina di corvo "Betty", trovandosi davanti a un cilindro verticale con un cestino di cibo sul fondo e avendo a disposizione solo un filo di ferro dritto che non aveva mai visto in natura, lo piegò da sola ad angolo di 90 gradi creando un gancio perfetto per pescare il cestino!
2. L'esperimento della "Cornacchia e la Brocca" di Esopo: Gli scienziati dell'Università di Cambridge hanno messo i corvi davanti a un tubo pieno d'acqua a metà in cui galleggiava un bocconcino irraggiungibile col becco: proprio come nell'antica favola greca di Esopo, i corvi hanno capito subito il principio di Archimede, raccogliendo coi becchi i sassi pesanti (e scartando i cubetti di polistirolo che galleggiavano!) per gettarli nel tubo e far salire il livello dell'acqua!
3. Non dimenticano mai una faccia: Gli studi del professor John Marzluff all'Università di Washington hanno dimostrato che i corvi riconoscono i lineamenti di un singolo volto umano anche a distanza di oltre 5 anni, e "descrivono" con specifici gracchi d'allarme la persona pericolosa ai propri figli e agli altri corvi del quartiere che non l'avevano mai incontrata prima!


