Il "Vantablack", il materiale più nero mai creato dall'uomo: assorbe il 99,965% di tutta la luce visibile (facendo sparire qualsiasi forma tridimensionale in un "buco nero" piatto!) e ha scatenato una guerra artistica mondiale tra Anish Kapoor e Stuart Semple!
Approfondimento
Nel 2014 i fisici dell'azienda aerospaziale britannica Surrey NanoSystems hanno presentato al mondo una sostanza che inganna completamente l'occhio e il cervello umano: il "Vantablack" (acronimo di Vertically Aligned NanoTube Arrays Black), uno dei materiali più scuri mai creati nella storia della scienza.
Una foresta microscopica che intrappola i fotoni:
Il Vantablack non è una normale vernice, ma un rivestimento fatto crescere in laboratorio a 400 °C composto da una "foresta" fittissima di nanotubi verticali di carbonio: su un solo centimetro quadrato ci sono circa un miliardo di nanotubi, ciascuno 5.000 volte più sottile di un capello umano! Quando un raggio di luce colpisce il Vantablack, i fotoni entrano tra i nanotubi e rimbalzano all'infinito tra le pareti fino a trasformarsi in calore, senza poter più uscire: il materiale assorbe così il 99,965% della luce visibile (superato poi nel 2019 da una variante del MIT al 99,995%)! L'effetto ottico dal vivo è sconcertante: se si riveste di Vantablack una statua scolpita o un foglio di alluminio tutto stropicciato, spariscono completamente tutte le ombre e i rilievi e l'occhio umano vede solo un "buco piatto bidimensionale" nel vuoto, come se qualcuno avesse ritagliato un pezzo di realtà con le forbici!
La "Guerra dei Colori" nel mondo dell'arte:
Nel 2016 il celebre scultore indo-britannico Anish Kapoor acquistò i diritti esclusivi mondiali per l'uso artistico del Vantablack Spray, vietando a qualsiasi altro pittore del mondo di usarlo. Per protesta contro questo monopolio, l'artista inglese Stuart Semple creò nel suo laboratorio il "pigmento rosa più fluorescente del mondo" ("Pinkest Pink") e poi il nero acrilico "Black 3.0", mettendoli in vendita online per pochi euro a tutti gli artisti della Terra con una clausola legale sul sito: "Acquistando questo colore dichiari di non essere Anish Kapoor e di non darlo ad Anish Kapoor"! Kapoor riuscì comunque a procurarsi un barattolo del rosa di Semple, pubblicando su Instagram la foto del suo dito medio intinto nel pigmento rosa!
Una foresta microscopica che intrappola i fotoni:
Il Vantablack non è una normale vernice, ma un rivestimento fatto crescere in laboratorio a 400 °C composto da una "foresta" fittissima di nanotubi verticali di carbonio: su un solo centimetro quadrato ci sono circa un miliardo di nanotubi, ciascuno 5.000 volte più sottile di un capello umano! Quando un raggio di luce colpisce il Vantablack, i fotoni entrano tra i nanotubi e rimbalzano all'infinito tra le pareti fino a trasformarsi in calore, senza poter più uscire: il materiale assorbe così il 99,965% della luce visibile (superato poi nel 2019 da una variante del MIT al 99,995%)! L'effetto ottico dal vivo è sconcertante: se si riveste di Vantablack una statua scolpita o un foglio di alluminio tutto stropicciato, spariscono completamente tutte le ombre e i rilievi e l'occhio umano vede solo un "buco piatto bidimensionale" nel vuoto, come se qualcuno avesse ritagliato un pezzo di realtà con le forbici!
La "Guerra dei Colori" nel mondo dell'arte:
Nel 2016 il celebre scultore indo-britannico Anish Kapoor acquistò i diritti esclusivi mondiali per l'uso artistico del Vantablack Spray, vietando a qualsiasi altro pittore del mondo di usarlo. Per protesta contro questo monopolio, l'artista inglese Stuart Semple creò nel suo laboratorio il "pigmento rosa più fluorescente del mondo" ("Pinkest Pink") e poi il nero acrilico "Black 3.0", mettendoli in vendita online per pochi euro a tutti gli artisti della Terra con una clausola legale sul sito: "Acquistando questo colore dichiari di non essere Anish Kapoor e di non darlo ad Anish Kapoor"! Kapoor riuscì comunque a procurarsi un barattolo del rosa di Semple, pubblicando su Instagram la foto del suo dito medio intinto nel pigmento rosa!


