Il mistero dei due quadri della "Vergine delle Rocce" di Leonardo da Vinci (uno al Louvre di Parigi e uno alla National Gallery di Londra): perché Leonardo dipinse due volte la stessa opera e cosa hanno scoperto i raggi X sotto il colore?
Approfondimento
Se visitate il Museo del Louvre a Parigi e poi la National Gallery a Londra, vi troverete davanti a un enigma che ha appassionato per secoli gli storici dell'arte: in entrambi i musei è esposto un capolavoro autografo di Leonardo da Vinci quasi identico (alto circa due metri con la cima centinata), intitolato "La Vergine delle Rocce"!
La lite giudiziaria di Milano durata 25 anni:
Tutto iniziò il 25 aprile 1483 a Milano, quando la Confraternita dell'Immacolata Concezione firmò un contratto con il trentunenne Leonardo da Vinci (appena arrivato da Firenze alla corte di Ludovico il Moro) e i fratelli De Predis per dipingere la pala d'altare della chiesa di San Francesco Grande. Leonardo creò la prima versione (quella oggi al Louvre), rivoluzionaria per la grotta ombrosa, la botanica precisissima e il gioco di sguardi dove l'angelo indica con il dito il piccolo San Giovannino. Tuttavia, terminata l'opera, scoppiò una furiosa causa legale per il compenso: Leonardo chiese un conguaglio di 100 ducati sostenendo che il quadro valeva molto di più dei 200 pattuiti, i frati offrirono solo 25 ducati e Leonardo, per tutta risposta, si tenne il quadro vendendolo probabilmente a Ludovico il Moro o al Re di Francia Luigi XII! Per chiudere la causa (risolta solo nel 1508 dopo 25 anni!), Leonardo dipinse per la chiesa milanese una seconda versione (quella oggi a Londra), dai colori più freddi e argentei, in cui l'angelo non punta più il dito e compaiono le aureole e la croce di canna.
Il quadro nascosto scoperto nel 2019 col macro-XRF:
Nel 2019 i restauratori della National Gallery di Londra, scansionando la seconda versione con la spettroscopia di fluorescenza a raggi X per rilevare le tracce di zinco nel disegno preparatorio, hanno fatto una scoperta sensazionale: sotto la superficie della Vergine delle Rocce di Londra c'è un intero primo dipinto abbandonato da Leonardo, in cui la Madonna era inginocchiata in un'altra posizione e l'angelo abbracciava da vicino Gesù Bambino!
La lite giudiziaria di Milano durata 25 anni:
Tutto iniziò il 25 aprile 1483 a Milano, quando la Confraternita dell'Immacolata Concezione firmò un contratto con il trentunenne Leonardo da Vinci (appena arrivato da Firenze alla corte di Ludovico il Moro) e i fratelli De Predis per dipingere la pala d'altare della chiesa di San Francesco Grande. Leonardo creò la prima versione (quella oggi al Louvre), rivoluzionaria per la grotta ombrosa, la botanica precisissima e il gioco di sguardi dove l'angelo indica con il dito il piccolo San Giovannino. Tuttavia, terminata l'opera, scoppiò una furiosa causa legale per il compenso: Leonardo chiese un conguaglio di 100 ducati sostenendo che il quadro valeva molto di più dei 200 pattuiti, i frati offrirono solo 25 ducati e Leonardo, per tutta risposta, si tenne il quadro vendendolo probabilmente a Ludovico il Moro o al Re di Francia Luigi XII! Per chiudere la causa (risolta solo nel 1508 dopo 25 anni!), Leonardo dipinse per la chiesa milanese una seconda versione (quella oggi a Londra), dai colori più freddi e argentei, in cui l'angelo non punta più il dito e compaiono le aureole e la croce di canna.
Il quadro nascosto scoperto nel 2019 col macro-XRF:
Nel 2019 i restauratori della National Gallery di Londra, scansionando la seconda versione con la spettroscopia di fluorescenza a raggi X per rilevare le tracce di zinco nel disegno preparatorio, hanno fatto una scoperta sensazionale: sotto la superficie della Vergine delle Rocce di Londra c'è un intero primo dipinto abbandonato da Leonardo, in cui la Madonna era inginocchiata in un'altra posizione e l'angelo abbracciava da vicino Gesù Bambino!


