La storia incredibile di "Tsutomu Yamaguchi" (1916-2010): l'ingegnere navale giapponese che il 6 agosto 1945 si trovava per lavoro a Hiroshima quando esplose la prima bomba atomica, sopravvisse, prese il treno per tornare a casa sua a Nagasaki... e il 9 agosto sopravvisse anche alla seconda bomba atomica (vivendo fino a 93 anni)!
Approfondimento
Se sopravvivere all'esplosione di una bomba atomica a meno di tre chilometri dall'epicentro sembra già un miracolo, nella storia esiste un uomo ufficialmente riconosciuto dal governo giapponese come "nijū hibakusha" ("persona colpita due volte dall'esplosione"): l'ingegnere navale della Mitsubishi Heavy Industries **Tsutomu Yamaguchi** (1916-2010), che in soli tre giorni si trovò sotto tutte e due le bombe atomiche della storia e visse in salute fino a 93 anni!
6 agosto 1945 – Il primo lampo a Hiroshima:
Nell'estate del 1945 il ventinovenne Yamaguchi era a Hiroshima da tre mesi in trasferta lavorativa per progettare una petroliera, e proprio il 6 agosto era il suo ultimo giorno prima di tornare dalla moglie e dal figlioletto nella sua città natale: Nagasaki! Alle ore 8:15 del mattino, mentre camminava verso i cantieri navali a soli 3 chilometri dall'ipocentro, il bombardiere Enola Gay sganciò la bomba all'uranio "Little Boy". Yamaguchi vide il lampo accecante di magnesio nel cielo e si gettò in un fosso un istante prima che l'onda d'urto lo sollevasse in aria, perforandogli i timpani e ustionandogli gravemente il viso e gli avambracci. Dopo una notte passata in un rifugio, la mattina del 7 agosto raggiunse con le bende la stazione ferroviaria ancora funzionante e salì su un treno diretto a casa a Nagasaki.
9 agosto 1945 – Il secondo lampo nell'ufficio del suo capo che non gli credeva:
Arrivato a Nagasaki e medicato in ospedale, nonostante le ferite e la febbre alta, la mattina del **9 agosto 1945** alle ore 11:00 il diligentissimo Yamaguchi si presentò comunque in ufficio alla sede Mitsubishi di Nagasaki (situata anch'essa a 3 chilometri dal punto del secondo sgancio!). Il suo direttore lo ascoltava incredulo mentre Yamaguchi raccontava che una sola bomba aveva distrutto l'intera città di Hiroshima, e gli stava proprio dicendo: *"Tu sei diventato matto, è impossibile che una sola bomba distrugga un'intera città!"* quando alle **11:02 in punto**, fuori dalla finestra, esplose nel cielo la seconda bomba atomica al plutonio "Fat Man"! Yamaguchi fece appena in tempo a buttarsi sotto la scrivania mentre l'edificio crollava attorno a lui, uscendo vivo per la seconda volta in 72 ore e diventando negli ultimi anni della sua vita un instancabile testimone mondiale per il disarmo nucleare all'ONU.
6 agosto 1945 – Il primo lampo a Hiroshima:
Nell'estate del 1945 il ventinovenne Yamaguchi era a Hiroshima da tre mesi in trasferta lavorativa per progettare una petroliera, e proprio il 6 agosto era il suo ultimo giorno prima di tornare dalla moglie e dal figlioletto nella sua città natale: Nagasaki! Alle ore 8:15 del mattino, mentre camminava verso i cantieri navali a soli 3 chilometri dall'ipocentro, il bombardiere Enola Gay sganciò la bomba all'uranio "Little Boy". Yamaguchi vide il lampo accecante di magnesio nel cielo e si gettò in un fosso un istante prima che l'onda d'urto lo sollevasse in aria, perforandogli i timpani e ustionandogli gravemente il viso e gli avambracci. Dopo una notte passata in un rifugio, la mattina del 7 agosto raggiunse con le bende la stazione ferroviaria ancora funzionante e salì su un treno diretto a casa a Nagasaki.
9 agosto 1945 – Il secondo lampo nell'ufficio del suo capo che non gli credeva:
Arrivato a Nagasaki e medicato in ospedale, nonostante le ferite e la febbre alta, la mattina del **9 agosto 1945** alle ore 11:00 il diligentissimo Yamaguchi si presentò comunque in ufficio alla sede Mitsubishi di Nagasaki (situata anch'essa a 3 chilometri dal punto del secondo sgancio!). Il suo direttore lo ascoltava incredulo mentre Yamaguchi raccontava che una sola bomba aveva distrutto l'intera città di Hiroshima, e gli stava proprio dicendo: *"Tu sei diventato matto, è impossibile che una sola bomba distrugga un'intera città!"* quando alle **11:02 in punto**, fuori dalla finestra, esplose nel cielo la seconda bomba atomica al plutonio "Fat Man"! Yamaguchi fece appena in tempo a buttarsi sotto la scrivania mentre l'edificio crollava attorno a lui, uscendo vivo per la seconda volta in 72 ore e diventando negli ultimi anni della sua vita un instancabile testimone mondiale per il disarmo nucleare all'ONU.


