Quando "Charlie Chaplin" partecipò in incognito a una gara di sosia di Charlie Chaplin... e perse! E come nel 1978 due ladri scavarono di notte nel cimitero svizzero di Corsier-sur-Vevey rubando la bara con il corpo del grande attore per chiedere un riscatto di 600.000 dollari!
Approfondimento
Tra il 1915 e gli anni Venti **Charlie Chaplin** (con i baffetti, la bombetta, il bastone di bambù, la giacca stretta e le scarpe enormi del suo "Vagabondo" *Charlot*) era senza dubbio l'essere umano più famoso e riconoscibile dell'intero pianeta Terra. Negli Stati Uniti e in Europa scoppiò una tale "Chaplin-mania" che i teatri di vaudeville e le fiere di ogni città organizzavano ogni settimana affollatissimi concorsi a premi per eleggere il miglior sosia e imitatore della camminata di Charlot.

Come raccontarono i giornali dell'epoca (dal *Straits Times* di Singapore del 1920 al *Chicago Herald*, e come confermò divertito anche suo figlio Charles Chaplin Jr. nella biografia del padre), durante una sosta a San Francisco (o secondo altre cronache a Monte Carlo) Chaplin lesse il manifesto di una di queste gare di sosia di Charlot e decise per scherzo di iscriversi sotto falso nome, presentandosi sul palco truccato da sé stesso. Il risultato fu esilarante: la giuria popolare giudicò la sua camminata poco convincente rispetto agli imitatori che esageravano le mosse, e **il vero Charlie Chaplin non arrivò nemmeno in finale** (classificandosi tra il terzo e il ventesimo posto!). Anni dopo, un episodio identico accadde alla leggenda della musica country **Dolly Parton**, che si intrufolò in un concorso di sosia di Dolly Parton in un locale di Santa Monica truccandosi di più e uscendo sconfitta tra gli applausi miseri della sala.

Ma la vita (e il dopo-vita) di Charlie Chaplin riservò un colpo di scena ancora più incredibile dopo la sua morte, avvenuta la notte di Natale del **25 dicembre 1977** a 88 anni a Corsier-sur-Vevey, sul Lago di Ginevra in Svizzera. Nella notte piovosa tra l'**1 e il 2 marzo 1978**, due meccanici d'auto disoccupati (il polacco Roman Wardas e il bulgaro Gantcho Ganev) entrarono con le pale nel piccolo cimitero svizzero, scavarono la tomba e **rubarono l'intera bara di quercia da 135 chili contenente il corpo di Charlie Chaplin**!

I due rapitori telefonarono alla vedova, Oona O'Neill Chaplin, chiedendo un riscatto di **600.000 franchi svizzeri** (circa 600.000 dollari) per restituire la salma. Oona Chaplin si rifiutò seccamente di pagare rispondendo alla stampa: «Charlie avrebbe trovato tutta questa storia assolutamente ridicola!». La polizia svizzera mise sotto controllo il telefono della villa di Chaplin e contemporaneamente tenne d'occhio tutte le **200 cabine telefoniche pubbliche** della regione di Losanna: il 16 maggio 1978 gli agenti arrestarono Wardas in una cabina mentre chiamava la famiglia. I due ladri avevano sepolto la bara in un campo di mais a Noville, a un chilometro dal lago, ma non ricordavano più sotto quale filare: la polizia dovette usare **i cercamine metallici dell'esercito** per individuare le maniglie d'ottone della cassa sotto terra! Da allora la tomba di Chaplin è sigillata sotto una lastra di cemento armato spessa due metri (e la sua incredibile disavventura postuma ha ispirato nel 2014 il film *"Il prezzo della gloria"*).
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