Il "Picchio" (*Picidae*) martella il tronco degli alberi fino a 20 volte al secondo (12.000 colpi al giorno!) subendo a ogni beccata una decelerazione di 1.200 G (dieci volte quella che ucciderebbe sul colpo un pilota umano in un incidente!): per non svenire ha la lingua lunga il triplo del becco che fa il giro completo dietro il cranio funzionando come una cintura di sicurezza per il cervello!
Approfondimento
Quando un pilota di Formula 1 o di caccia militare frena o si schianta contro una barriera, già una decelerazione improvvisa di 80 o 100 G (cento volte la forza di gravità terrestre) basta a provocare una grave commozione cerebrale o la morte istantanea per l'impatto del cervello contro le pareti interne del cranio. Eppure nei nostri boschi vive un uccello che per procurarsi la colazione sottopone la propria testa a una decelerazione compresa tra **1.000 e 1.400 G**, al ritmo di **20 colpi al secondo** (una velocità doppia rispetto ai proiettili di una mitragliatrice, pari a circa 25 chilometri orari con arresto in un millimetro) e per **12.000 volte ogni singolo giorno** senza avere mai nemmeno un lieve mal di testa: il **Picchio**!

Come fa il cervello del picchio a non ridursi in poltiglia al primo albero? Gli ingegneri biomeccanici e gli ornitologi (che studiano il picchio per progettare caschi da motociclista e scatole nere per gli aerei indistruttibili) hanno scoperto nel suo capo una serie di capolavori ingegneristici evolutivi.

In primo luogo l'osso frontale del cranio non è compatto e rigido come il nostro, ma presenta una micro-struttura **spugnosa ed elastica** che assorbe le onde d'urto meccaniche; inoltre il cervello del picchio è piccolissimo (pesa appena due grammi), è liscio e riempie quasi al millimetro la cavità cranica con pochissimo liquido cerebrospinale intorno, evitando l'effetto "sbattimento" dentro il guscio. Un millisecondo prima che il becco (la cui parte inferiore è leggermente più lunga di quella superiore per scaricare la forza sulla mascella e non sugli occhi!) tocchi il legno, i muscoli del collo si irrigidiscono tenendo la testa perfettamente in asse dritto (perché un colpo storto causerebbe una rotazione letale) e una terza palpebra trasparente spessa (*membrana nittitante*) si chiude sugli occhi come una visiera protettiva per evitare le schegge di corteccia e per **impedire letteralmente che i bulbi oculari schizzino fuori dalle orbite** per il contraccolpo!

Ma il dettaglio anatomico più incredibile è la **lingua del picchio** e il suo apparato osseo (*osso ioide*): per riuscire a infilare la lingua appiccicosa e uncinata dentro i buchi profondi dei tarli nel legno, la lingua del picchio è **lunga fino a tre volte l'intero becco**! Quando la ritira in bocca, dove mette tutta quella lingua? Non scende nella gola, ma si divide in due nastri di cartilagine ed elastico muscolare che passano sotto la mascella, **fanno il giro completo dietro la nuca e sopra la scatola cranica** passando in mezzo agli occhi e andando ad ancorarsi dentro la narice destra del becco, avvolgendo l'intero cranio dall'esterno come una cintura di sicurezza ammortizzata!!
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