Il mistero della lingua "Basca" (*Euskara*) parlata tra Spagna e Francia: è l'unica lingua viva di tutta l'Europa occidentale che non ha alcuna parentela con nessuna altra lingua conosciuta del pianeta Terra, perché è l'ultima lingua sopravvissuta dei popoli preistorici europei prima dell'arrivo degli Indoeuropei 5.000 anni fa!
Approfondimento
Quasi tutte le lingue parlate oggi dall'Atlantico fino all'India — l'italiano, lo spagnolo, il francese, l'inglese, il tedesco, il greco, il russo, il persiano e l'hindi — appartengono a un'unica grande famiglia genetica: le **lingue indoeuropee**, nate da un'antica lingua madre comune portata in Europa dalle migrazioni dalle steppe pontiche circa 4.500 - 5.000 anni fa (e anche le poche lingue europee non indoeuropee, come l'ungherese, il finlandese e l'estone, hanno una famiglia ben nota, quella *uralica*). Esiste però a cavallo dei Pirenei occidentali, affacciata sul Golfo di Biscaglia tra la Spagna del nord e la Francia del sud, una lingua parlata da quasi un milione di persone che per i linguisti di tutto il mondo è un autentico monumento vivente: il **Basco**, che i suoi parlanti chiamano ***Euskara***.

L'Euskara è classificata scientificamente come una **"lingua isolata" assoluta**: ciò significa che non è imparentata né con lo spagnolo, né col latino, né col celtico, né con l'arabo e **con nessun'altra lingua viva o morta conosciuta sulla faccia della Terra**! Se sentite parlare o leggete il basco, nessuna parola vi suonerà familiare: "acqua" si dice *ur*, "sole" si dice *eguzki*, "luna" si dice *ilargi* ("luce dei morti"), "uomo" si dice *gizon*, "casa" è *etxe* e "grazie" è *eskerrik asko*.

Com'è possibile che nel cuore dell'Europa occidentale esista un'isola linguistica totalmente aliena a tutto ciò che la circonda? Gli studi incrociati di **archeologia e paleogenetica del DNA antico** (condotti negli ultimi anni dall'Università di Uppsala e da Harvard) hanno svelato il mistero: i Baschi sono i diretti discendenti dei **cacciatori-raccoglitori del Paleolitico e dei primi agricoltori del Neolitico europeo** che abitavano l'Europa occidentale **prima** dell'arrivo delle popolazioni indoeuropee nell'Età del Bronzo! Protetti dalle vallate impervie dei Pirenei (e persino dai Romani, con cui commerciarono pacificamente senza farsi cancellare l'idioma), hanno conservato intatta l'ultima lingua preistorica dell'Europa antica.

Una prova affascinante di quanto questa lingua sia antica e risalga letteralmente all'**Età della Pietra** è rimasta "congelata" dentro i vocaboli baschi che indicano gli utensili da taglio: in lingua basca la parola radice per dire **"pietra / roccia"** è ***haitz***. Ebbene, in basco la parola per dire **"ascia / accetta"** è *aizkora* ("pietra sollevata"), **"coltello"** si dice *aizto* ("piccola pietra"), **"forbici"** si dice *aiztur* e **"zappa"** si dice *aitzur*! Quando millenni fa arrivarono il bronzo e il ferro, i Baschi continuarono a chiamare il coltello e l'ascia di metallo "utensili di pietra", tramandando fino al XXI secolo il ricordo vivo degli attrezzi di selce dei costruttori delle grotte preistoriche di Altamira e Lascaux!
LinguaBasca Euskara PaesiBaschi Spagna Francia Linguistica Preistoria Cultura Europa
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