La strana "Isola di Hashima" ("Gunkanjima", l'Isola Corazzata) al largo di Nagasaki in Giappone: uno scoglio lungo appena 480 metri in mezzo al mare che negli anni Cinquanta fu ricoperto di grattacieli di cemento armato fino a ospitare 5.259 abitanti (il luogo più densamente popolato mai esistito nella storia della Terra, 9 volte più denso di Tokyo!) prima di essere abbandonato in un solo giorno nel 1974!
Approfondimento
A una quindicina di chilometri al largo del porto di **Nagasaki**, nel mare meridionale del Giappone, emerge dalle onde una sagoma grigia di cemento che vista di profilo dall'orizzonte assomiglia in modo così impressionante a una nave da guerra corazzata della Marina Imperiale (specifically la corazzata *Tosa*) da essere conosciuta in tutto il mondo con il soprannome di **"Gunkanjima"**, ovvero **"L'Isola Corazzata"** (il cui vero nome geografico è **Isola di Hashima**, dichiarata nel 2015 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO e scelta anche come covo segreto del cattivo nel film di James Bond *007 - Skyfall*).
Fino alla fine dell'Ottocento Hashima era soltanto un minuscolo scoglio disabitato di roccia nuda lungo appena 320 metri, dove non cresceva nemmeno un filo d'erba né un albero e non c'era una goccia d'acqua dolce. Nel **1887**, però, i geologi scoprirono che a centinaia di metri di profondità **sotto il fondale marino** attorno allo scoglio si estendeva uno dei giacimenti di **carbone fossile di altissima qualità** più ricchi dell'Asia! Nel **1890** il colosso industriale **Mitsubishi** comprò l'intero scoglio per 100.000 yen, scavò pozzi verticali che scendevano fino a **oltre 1.000 metri sotto il livello del mare** e, per non dover trasportare ogni giorno in barca migliaia di minatori avanti e indietro da Nagasaki col mare in tempesta, decise di costruire una vera **città verticale autosufficiente per le famiglie dei minatori direttamente sopra lo scoglio**!
Allargata artificialmente fino a misurare **480 metri di lunghezza per 160 metri di larghezza** (appena **6,3 ettari**, meno di nove campi da calcio!) e circondata lungo tutto il perimetro da un ciclopico muro di cemento armato alto dodici metri per resistere alle onde dei tifoni oceanici, già nel **1916** la Mitsubishi vi costruì il **primissimo grande palazzo residenziale in cemento armato della storia del Giappone** (un condominio di 7 piani poi portato a 9 piani per resistere agli uragani). Nei decenni successivi ogni singolo centimetro quadrato dello scoglio fu riempito da una foresta di **30 grandi palazzi di cemento di nove e dieci piani** collegati tra loro da un labirinto coperto di scale esterne, corridoi sospesi e tunnel (la cosiddetta *"Scalinata dell'Inferno"*).
Nel **1959** la popolazione residente su quello scoglio minuscolo toccò il picco incredibile di **5.259 abitanti**, raggiungendo una densità demografica di **83.500 persone per chilometro quadrato** (e addirittura **139.100 abitanti/km²** nel quartiere residenziale!): **il luogo più densamente popolato mai registrato in tutta la storia del pianeta Terra** (nove volte più affollato della Tokyo moderna!). Sull'isola non c'era una sola automobile né una bicicletta, ma dentro quei palazzi c'erano una scuola elementare e media a sette piani, un ospedale con sala operatoria, un cinema, due piscine, un tempio buddista e uno scintoista, venticinque negozi, sale da pachinko, un salone da barbiere e persino piccoli giardini pensili coltivati sui tetti dei grattacieli con la terra portata in sacchi dalla terraferma! Quando poi negli anni Sessanta e Settanta il Giappone sostituì il carbone con il petrolio, il **15 gennaio 1974** la Mitsubishi chiuse la miniera: entro il **20 aprile 1974** tutti gli abitanti fecero le valigie imbarcandosi sull'ultimo traghetto e lasciando sul posto i televisori a tubo catodico, i banchi di scuola e i giocattoli, trasformando da un giorno all'altro il luogo più affollato del mondo nella più silenziosa e suggestiva città fantasma del mare.
Fino alla fine dell'Ottocento Hashima era soltanto un minuscolo scoglio disabitato di roccia nuda lungo appena 320 metri, dove non cresceva nemmeno un filo d'erba né un albero e non c'era una goccia d'acqua dolce. Nel **1887**, però, i geologi scoprirono che a centinaia di metri di profondità **sotto il fondale marino** attorno allo scoglio si estendeva uno dei giacimenti di **carbone fossile di altissima qualità** più ricchi dell'Asia! Nel **1890** il colosso industriale **Mitsubishi** comprò l'intero scoglio per 100.000 yen, scavò pozzi verticali che scendevano fino a **oltre 1.000 metri sotto il livello del mare** e, per non dover trasportare ogni giorno in barca migliaia di minatori avanti e indietro da Nagasaki col mare in tempesta, decise di costruire una vera **città verticale autosufficiente per le famiglie dei minatori direttamente sopra lo scoglio**!
Allargata artificialmente fino a misurare **480 metri di lunghezza per 160 metri di larghezza** (appena **6,3 ettari**, meno di nove campi da calcio!) e circondata lungo tutto il perimetro da un ciclopico muro di cemento armato alto dodici metri per resistere alle onde dei tifoni oceanici, già nel **1916** la Mitsubishi vi costruì il **primissimo grande palazzo residenziale in cemento armato della storia del Giappone** (un condominio di 7 piani poi portato a 9 piani per resistere agli uragani). Nei decenni successivi ogni singolo centimetro quadrato dello scoglio fu riempito da una foresta di **30 grandi palazzi di cemento di nove e dieci piani** collegati tra loro da un labirinto coperto di scale esterne, corridoi sospesi e tunnel (la cosiddetta *"Scalinata dell'Inferno"*).
Nel **1959** la popolazione residente su quello scoglio minuscolo toccò il picco incredibile di **5.259 abitanti**, raggiungendo una densità demografica di **83.500 persone per chilometro quadrato** (e addirittura **139.100 abitanti/km²** nel quartiere residenziale!): **il luogo più densamente popolato mai registrato in tutta la storia del pianeta Terra** (nove volte più affollato della Tokyo moderna!). Sull'isola non c'era una sola automobile né una bicicletta, ma dentro quei palazzi c'erano una scuola elementare e media a sette piani, un ospedale con sala operatoria, un cinema, due piscine, un tempio buddista e uno scintoista, venticinque negozi, sale da pachinko, un salone da barbiere e persino piccoli giardini pensili coltivati sui tetti dei grattacieli con la terra portata in sacchi dalla terraferma! Quando poi negli anni Sessanta e Settanta il Giappone sostituì il carbone con il petrolio, il **15 gennaio 1974** la Mitsubishi chiuse la miniera: entro il **20 aprile 1974** tutti gli abitanti fecero le valigie imbarcandosi sull'ultimo traghetto e lasciando sul posto i televisori a tubo catodico, i banchi di scuola e i giocattoli, trasformando da un giorno all'altro il luogo più affollato del mondo nella più silenziosa e suggestiva città fantasma del mare.


