L'assurdo naufragio dell'ammiraglia reale svedese "Vasa" nel 1628: il Re di Svezia Gustavo II Adolfo volle costruire il galeone da guerra più alto, dorato e armato di cannoni del mondo, ma la nave era così sbilanciata in alto che il giorno del varo davanti a tutta Stoccolma in festa percorse appena 1.300 metri nel porto e affondò alla prima folata di vento leggero (venendo poi ripescata intatta dopo 333 anni)!
Approfondimento
Chi visita oggi la città di **Stoccolma**, in Svezia, ed entra nel famoso **Museo Vasa** sull'isola di Djurgården si trova davanti a uno spettacolo che non ha eguali in nessun altro museo del pianeta: un autentico, gigantesco **galeone da guerra reale del Seicento** lungo **69 metri** e alto oltre **50 metri**, ricoperto da cima a fondo da più di **700 sculture barocche intagliate nel legno** di leoni rampanti, imperatori romani, sirene e cherubini, conservato in modo così miracoloso (al 98 per cento con il suo legno originale!) che sembra pronto a spiegare le vele e prendere il mare domani mattina. Ma com'è possibile che una nave di legno del **1628** sia arrivata intatta fino a noi? Perché quel capolavoro assoluto della marina svedese rimase a galla in tutta la sua vita per **meno di venti minuti**, affondando nel porto davanti agli occhi increduli di tutta la città a un chilometro dal molo di partenza!
Nel 1625, durante la Guerra dei Trent'Anni, il potente Re di Svezia **Gustavo II Adolfo** ("il Leone del Nord") ordinò al maestro d'ascia olandese Henrik Hybertsson di costruire nei cantieri di Stoccolma la nave ammiraglia più grande, terrifica e pesantemente armata del Mar Baltico, battezzata **"Vasa"** in onore della dinastia regnante. Il problema fu che, mentre la chiglia era già stata impostata sul cantiere per una nave normale a un solo ponte di batteria, il Re dal fronte polacco continuò a mandare lettere ordinando modifiche sempre più ambiziose: volle far aggiungere un **secondo ponte superiore coperto pieno di pesantissimi cannoni di bronzo da 24 libbre** (per un totale di **64 cannoni** che pesavano da soli oltre 70 tonnellate lassù in alto!) e fece appesantire la poppa con centinaia di enormi statue di legno massiccio dipinte d'oro e di rosso!
Nel frattempo il progettista olandese Hybertsson si ammalò e morì nel 1627; il suo assistente non aveva tabelle matematiche di idrostatica (che nel 1628 non erano ancora state inventate!) e nessuno al cantiere ebbe il coraggio di dire al temutissimo Re che la nave aveva lo scafo troppo stretto e il **baricentro follemente spostato verso l'alto**! Poche settimane prima del varo, l'ammiraglio Fleming fece fare in segreto una "prova di stabilità" sul molo: fece mettere **trenta marinai sul ponte ordinando loro di correre tutti insieme dal lato destro al lato sinistro della nave**; al terzo passaggio dei trenta uomini, il gigantesco galeone oscillò piegandosi così tanto su un fianco che stava già per capovolgersi ormeggiato al molo! L'ammiraglio fece fermare subito i marinai sbiancando in volto, ma per paura della furia del Re nessuno osò rimandare il varo.
Domenica **10 agosto 1628**, davanti a decine di migliaia di cittadini festanti e a tutti gli ambasciatori stranieri assiepati sulle rive di Stoccolma, il *Vasa* mollò gli ormeggi con a bordo 150 tra marinai, mogli e bambini invitati per la festa del primo miglio, e sparò a saluto una salva con tutti i cannoni tenendo i **portelli dei cannoni inferiori spalancati** per farsi ammirare dalla folla. Appena uscito dal riparo delle scogliere dopo aver percorso **appena 1.300 metri**, una normale folata di brezza estiva gonfiò le quattro vele aperte: il *Vasa* si inclinò su un fianco, l'acqua del mare entrò a torrenti dai portelli dei cannoni lasciati aperti e in pochi minuti il gioiello della corona svedese **colò a picco a 32 metri di profondità**! Al processo d'inchiesta nessuno fu condannato perché tutti diedero la colpa al progettista morto e al fatto che le misure erano state prese con righelli diversi (piedi svedesi da 12 pollici da un lato e piedi di Amsterdam da 11 pollici dall'altro!). Rimasto per **333 anni** nel fango gelido e poco salato del Mar Baltico (dove per la bassa salinità non riesce a vivere il verme marino *Teredo navalis* che mangia il legno delle navi!), nell'aprile del **1961** l'ingegnere Anders Franzén lo ha riportato in superficie intero, regalandoci una capsula del tempo del 1628 con ancora a bordo le scarpe, le monete, il burro, il rum e le ossa dei marinai.
Nel 1625, durante la Guerra dei Trent'Anni, il potente Re di Svezia **Gustavo II Adolfo** ("il Leone del Nord") ordinò al maestro d'ascia olandese Henrik Hybertsson di costruire nei cantieri di Stoccolma la nave ammiraglia più grande, terrifica e pesantemente armata del Mar Baltico, battezzata **"Vasa"** in onore della dinastia regnante. Il problema fu che, mentre la chiglia era già stata impostata sul cantiere per una nave normale a un solo ponte di batteria, il Re dal fronte polacco continuò a mandare lettere ordinando modifiche sempre più ambiziose: volle far aggiungere un **secondo ponte superiore coperto pieno di pesantissimi cannoni di bronzo da 24 libbre** (per un totale di **64 cannoni** che pesavano da soli oltre 70 tonnellate lassù in alto!) e fece appesantire la poppa con centinaia di enormi statue di legno massiccio dipinte d'oro e di rosso!
Nel frattempo il progettista olandese Hybertsson si ammalò e morì nel 1627; il suo assistente non aveva tabelle matematiche di idrostatica (che nel 1628 non erano ancora state inventate!) e nessuno al cantiere ebbe il coraggio di dire al temutissimo Re che la nave aveva lo scafo troppo stretto e il **baricentro follemente spostato verso l'alto**! Poche settimane prima del varo, l'ammiraglio Fleming fece fare in segreto una "prova di stabilità" sul molo: fece mettere **trenta marinai sul ponte ordinando loro di correre tutti insieme dal lato destro al lato sinistro della nave**; al terzo passaggio dei trenta uomini, il gigantesco galeone oscillò piegandosi così tanto su un fianco che stava già per capovolgersi ormeggiato al molo! L'ammiraglio fece fermare subito i marinai sbiancando in volto, ma per paura della furia del Re nessuno osò rimandare il varo.
Domenica **10 agosto 1628**, davanti a decine di migliaia di cittadini festanti e a tutti gli ambasciatori stranieri assiepati sulle rive di Stoccolma, il *Vasa* mollò gli ormeggi con a bordo 150 tra marinai, mogli e bambini invitati per la festa del primo miglio, e sparò a saluto una salva con tutti i cannoni tenendo i **portelli dei cannoni inferiori spalancati** per farsi ammirare dalla folla. Appena uscito dal riparo delle scogliere dopo aver percorso **appena 1.300 metri**, una normale folata di brezza estiva gonfiò le quattro vele aperte: il *Vasa* si inclinò su un fianco, l'acqua del mare entrò a torrenti dai portelli dei cannoni lasciati aperti e in pochi minuti il gioiello della corona svedese **colò a picco a 32 metri di profondità**! Al processo d'inchiesta nessuno fu condannato perché tutti diedero la colpa al progettista morto e al fatto che le misure erano state prese con righelli diversi (piedi svedesi da 12 pollici da un lato e piedi di Amsterdam da 11 pollici dall'altro!). Rimasto per **333 anni** nel fango gelido e poco salato del Mar Baltico (dove per la bassa salinità non riesce a vivere il verme marino *Teredo navalis* che mangia il legno delle navi!), nell'aprile del **1961** l'ingegnere Anders Franzén lo ha riportato in superficie intero, regalandoci una capsula del tempo del 1628 con ancora a bordo le scarpe, le monete, il burro, il rum e le ossa dei marinai.


