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Attacco hacker a InfoCert: rubati i dati di 5,5 milioni di clienti

02 gennaio 2025 3 min di lettura 230 visualizzazioni
database violato
Cos’è successo?

Il 27 dicembre 2024, InfoCert, uno dei principali provider di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) in Italia, è stata vittima di un attacco hacker che ha compromesso i dati personali di 5,5 milioni di clienti. La violazione ha coinvolto un database utilizzato per gestire le richieste di assistenza clienti.

Tra le informazioni sottratte figurano:

-Nomi e cognomi,
-Indirizzi e-mail,
-Numeri di telefono,
-Codici fiscali,
-Dettagli delle richieste di assistenza.


I dati sono stati messi in vendita su BreachForums, un noto forum del deep web, al prezzo iniziale di 1.500 dollari.

I dati rubati

Gli hacker hanno pubblicato un campione del database rubato in formato CSV, contenente 24 righe di dati. Questo ha permesso di verificare la veridicità delle informazioni esposte, che comprendono dettagli personali e interazioni tra i clienti e il servizio di assistenza di InfoCert. Il campione dimostra che il sistema di gestione dei ticket utilizzato dall’azienda è stato l’origine dell’attacco.

La posizione di InfoCert

Tramite un comunicato, InfoCert ha confermato la violazione, precisando che:

L’attacco ha coinvolto i sistemi di un fornitore terzo e non ha compromesso l’integrità dei servizi aziendali.
Nessuna credenziale di accesso o password legata agli account SPID o ad altri servizi è stata rubata.
Sono in corso accertamenti per approfondire l’accaduto e garantire la sicurezza futura.
Nonostante le rassicurazioni, l’incidente evidenzia vulnerabilità nei sistemi di gestione dei dati sensibili.

Come è avvenuto l’attacco?

Secondo gli esperti di sicurezza:

Gli hacker potrebbero aver sfruttato una vulnerabilità di tipo SQL injection nel sistema di gestione dei ticket.
Questo tipo di attacco consente di accedere ai database di un’applicazione web tramite l'inserimento di comandi malevoli nei campi di input.
I dati sottratti provengono presumibilmente dal sistema di gestione dei ticket utilizzato dal dominio contatta.infocert.it, che presenta configurazioni di sicurezza non ottimali.

Rischi per gli utenti

La diffusione di dati personali potrebbe avere gravi implicazioni, tra cui:

Phishing mirato: Con dettagli come nome, e-mail e motivo di contatto, i criminali possono creare e-mail ingannevoli estremamente credibili.
Furto d’identità: L’accesso a informazioni personali come il codice fiscale potrebbe essere utilizzato per scopi fraudolenti.
Attacchi mirati: Numeri di telefono e altri dati potrebbero essere sfruttati per attacchi più sofisticati.

Cosa fare per proteggersi?

Per minimizzare i rischi, si consiglia agli utenti di:

- Cambiare le password associate ai servizi InfoCert o ad altri account sensibili.
- Diffidare di e-mail sospette o messaggi che richiedano informazioni personali.
- Monitorare le attività online per individuare eventuali accessi non autorizzati.
- Utilizzare un gestore di password per creare credenziali sicure e difficili da violare.


Un caso significativo per la sicurezza digitale italiana
InfoCert gestisce circa 1,8 milioni di SPID attivi e oltre 64 milioni di accessi ai portali della Pubblica Amministrazione tramite i suoi servizi. Questo rende l’attacco un caso particolarmente grave, sollevando interrogativi sulla gestione della sicurezza informatica nel settore pubblico e privato.

In un’epoca in cui i dati personali sono uno degli asset più preziosi, episodi come questo sottolineano l’importanza di un approccio proattivo alla sicurezza digitale. È cruciale che le aziende adottino misure preventive più efficaci per proteggere i dati dei propri clienti e prevenire futuri attacchi.
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